Culla il piccolo profugo trovato in mare, ma il piccolo è annegato

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A guardarlo sembra che dorma placidamente, come capita a tutti i bambini della sua età (presumibilmente avrà qualche mese), ma in realtà il piccolo che vediamo in foto è morto annegato nel Canale di Sicilia, che può essere considerato una sorta di  tomba liquida di tanti poveri corpi senza un nome.

A ritrovarlo in mare lo scorso venerdì è stato un volontario dell’associazione tedesca “Sea-Weatch”, dopo il naufragio di un barcone di legno partito dalla Libia.

La testimonianza dell’uomo, dai capelli rossi e dallo sguardo gentile,  è davvero commovente: “L’ho preso per un braccio e ho messo il corpicino subito tra le mie, come se fosse ancora vivo. Teneva le piccole braccia e le minuscole dita in aria, il sole è brillato nei suoi occhi lucidi e dolci, ma fissi”.

Lo scatto che ritrae il soccorritore tedesco mentre culla il bambino annegato, è stato diffuso dall'agenzia di stampa Reuters e verrà utilizzato al fine di sensibilizzare i governi nazionali e l’opinione pubblica. 

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84 comments

  1. Silvia Dangelo 31 maggio, 2016 at 17:28 Rispondi

    La morte di ogni essere umano è dolorosa ma quando a volare lassù è un bambino il cuore si ferma e ci fa riflettere, perché morire in questo modo sognando una vita migliore non è giusto. Ma che ne sappiano noi di cosa affranta e lascia questa povera gente dietro di se… Sappiamo solo lamentarci che sono troppi e che in questa povera Italia non c’è niente neanche per noi, ma non dobbiamo dimenticare di quando erano i nostri nonni a lasciare il paese per far fortuna e venivano disprezzati. Tutto questo un giorno avrà fine,lo auguro col tutto il cuore

  2. Noemi Pagliaro 31 maggio, 2016 at 17:39 Rispondi

    La cosa che mi fa più rabbia e che i politici sanno che queste persone vogliono scappare da loro paese , e che si imbarcano e rischiano la vita ma almeno li farebbero arrivare con un mezzo più sicuro se proprio ci devo mangiare i POLITICI almeno non siamo costretti a vedere soffrire famiglie e bambini innocenti annegati nella speranza di trovare un po di pace dove scappano dalla guerra

  3. Sara Bertozzi 31 maggio, 2016 at 18:05 Rispondi

    Se un giorno succedesse a noi? Se fossimo costretti a lasciare tutto ciò che è “casa” per dare un futuro migliore ai nostri figli? Quel bimbo potrebbe essere nostro. La sua mamma potremmo essere noi. Quanto può essere schifosi l’uomo verso il proprio simile?

    • Aurora Aurora 1 giugno, 2016 at 09:22 Rispondi

      Io una soluzione ce l avrei! Non è una provocazione ma ci credo davvero! Sterilizzazione universale! Siamo un esperimento riuscito male.. siamo distruttivi e autodistruttivi, non abbiamo rispetto per noi stessi né per il pianeta con le altre creature. Sempre insoddisfatti e alla ricerca di un qcosa che se riusciamo a ottenere poi non ce la godiamo.. Siamo OGM! Non meritiamo di stare su questo pianeta!

  4. Adriana Sarca 31 maggio, 2016 at 18:50 Rispondi

    Oggi quando ho visto quella immagine sulla stampa, non ho potuto trattenere le lacrime, 😢😢😢sono mamma anche io,…non ho parole 😓😓Riposa in pace piccolo angioletto 😇😇😇

  5. Aurora Aurora 31 maggio, 2016 at 19:18 Rispondi

    Io una soluzione ce l avrei! Non è una provocazione ma ci credo davvero! Sterilizzazione universale! Siamo un esperimento riuscito male.. siamo distruttivi e autodistruttivi, non abbiamo rispetto per noi stessi né per il pianeta con le altre creature. Sempre insoddisfatti e alla ricerca di un qcosa che se riusciamo a ottenere poi non ce la godiamo.. Siamo OGM! Non meritiamo di stare su questo pianeta!

  6. Claudia Alunni Capocci 1 giugno, 2016 at 00:49 Rispondi

    Basta di queste foto,basta di questi bimbi strappati al loro futuro…vittime innocenti di adulti falliti,come falliti sono i paesi”civilizzati”dove vanno a rifugiarsi…queste immagini fanno male al cuore.all’ anima,sono un pugno allo stomaco!!!povero angioletto riposa in pace

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