Il diabete negli uomini e negli animali: cosa è importante sapere

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Qualche settimana fa, siamo state invitate ad un incontro sulla Prevenzione del diabete nell’uomo e nei pet. Novembre è il mese dedicato alla prevenzione e per sensibilizzare sugli aspetti principali e contrastare la cattiva informazione, durante l’evento, il Prof. Fracassi, del dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie dell’Università di Bologna ed il Dr. Salari, pediatra e nutrizionista, hanno fornito il proprio prezioso contributo.

Il diabete è una malattia particolare: si può soffrirne senza saperlo, poiché i sintomi non sono sempre facilmente individuabili e per questo motivo, spesso viene curato male o troppo tardi. Di diabete, attualmente, soffrono oltre 400 milioni di persone nel mondo ed è previsto un considerevole aumento nel futuro.

Si prevede che, nel 2030, saranno 5 milioni di persone a soffrirne. In Italia il 6% della popolazione ne è colpita ed il 9,2% non riesce a mantenere il controllo glicemico.

Cos’è il diabete

Il diabete è un aumento anomalo e persistente della concentrazione di glucosio nel sangue (glicemia), che nel bambino è quasi sempre dovuta alla perdita della capacità del pancreas di produrre insulina a seguito di un meccanismo autodistruttivo, mentre nell’adulto è causata da una perdita di sensibilità all’insulina. Le complicazioni della malattia sono piuttosto gravi, potendo interferire sul sistema nervoso e su quello cardiovascolare. Il diabete, tra le altre cose, causa cecità, infarto ed impotenza.

Sintomi, diagnosi e terapia del diabete

I segnali per individuare il diabete sono i seguenti:

  1. Sete e fame eccessiva
  2. Eccessiva orinazione
  3. Perdita di peso
  4. Vista offuscata
  5. Glicemia alta
  6. Zuccheri nelle urine

Al fine di contrastare la malattia sul nascere e prevenirla, è importante sottoporsi ai normali esami di screening annuali, sia per gli adulti che per i bambini in età scolare. I principali esami diagnostici sono: il riscontro ambulatoriale, la curva da carico glicemico ed il dosaggio dell’emoglobina glicata.

In termini di terapia e di prevenzione, prima di tutto, va posta l’attenzione sulla necessità di migliorare le abitudini di vita: ridurre la sedentarietà, aumentare l’esercizio fisico e limitare la quantità di calorie e di grassi animali. A questo, si aggiunge una terapia farmacologica.

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Il diabete in pediatria e l’obesità infantile

In età evolutiva si ammalano di diabete più i maschi che le femmine. Sardegna, Marche e Sicilia sono le regioni con i dati più elevati, contro quelli più bassi in Lombardia, Veneto, Toscana e Puglia. Mentre i fattori responsabili del diabete dell’adulto sono da ricercare nelle abitudini alimentari e negli stili di vita, nel bambino è determinante la predisposizione genetica.

Nel bambino i sintomi sono: bere, mangiare ed urinare continuamente; spossatezza; perdita di peso improvvisa; dolori e crampi addominali; presenza di corpi chetonici nelle urine.

In tema di alimentazione, la dieta suggerita al diabetico è potenzialmente adatta a chiunque, in quanto predilige vegetali, frutta, verdura e cereali integrali, ricchi in fibre e zuccheri complessi, e riduce l’apporto di sale e alimenti a elevato tenore lipidico.

 

mese diabete

Il diabete gestazionale

Si tratta di un fenomeno strettamente legato ai mesi dell’attesa per cui la maggior parte delle donne che lo presentano, alla fine della gravidanza, ritorna spesso alla normalità. I bimbi nati da una madre che presenta questa patologia vanno incontro a sovrappeso e obesità e, se non seguono stili di vita adeguati, rischiano di soffrire anche loro di diabete in giovane età.

Il diabete nei cani e nei gatti

Questa patologia si presenta anche negli animali domestici. In Italia si stima che vengano colpiti 1 gatto o 1 cane ogni 100/500. Principalmente, sono animali adulti o anziani, spesso in sovrappeso, con un’incidenza più alta nelle cagne intere e nei gatti castrati. I sintomi sono gli stessi di quelli degli uomini. Le difficoltà, nel caso degli animali, è interpretare i segni clinici per poter effettuare una diagnosi precoce ed essere molto costanti nelle cure. La gestione del diabete ha ottime probabilità di avere successo se si segue un approccio globale che comprende oltre alla terapia insulinica, la gestione del peso, del regime alimentare e del regolare esercizio fisico dell’animale.

All’inizio può sembrare impegnativo ma una volta che i cani e i gatti diabetici sono stati stabilizzati possono condurre una vita normale e l’impegno richiesto non è così gravoso sia in termini di tempi che di costi.

Per maggiori informazioni: http://www.mesedeldiabetecanegatto.it/ e http://www.giornatadeldiabete.it/

 

Post realizzato con la collaborazione non condizionata di MSD Animal Health.

2 comments

  1. Alessandra 24 novembre, 2017 at 17:04 Rispondi

    Buona sera Giorgia, grazie mille per avermi fatto scoprire che anche i nostri amici a 4 zampe possano avere il diabete. Per quanto riguarda noi, umani, vorrei porre l’attenzione sul diabete gestazionale. Spesso viene sottovalutato perchè non lo si ritiene importante per la propria salute e quella del piccolo nascituro. Le conseguenze possono essere anche pelle secca e portare al piede diabetico. Secondo me sarebbe bene sempre prevenire, lei cosa ne pensa?

  2. Laura Vese 26 novembre, 2017 at 07:19 Rispondi

    per gl animali bisogna semplicemente evitare cibo industriale crocchette e scatolette e scegliere cucina casalinga (pasta riso stracotti misto verdure e poca carne possib tacchin o pollo )

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