Dimenticata in auto dai genitori muore a 11 mesi

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Una bambina di poco meno di un anno lo scorso lunedì è morta asfissiata nell'abitacolo dell’automobile dei propri genitori, che si sono dimenticati di lei per un paio d’ore, mentre erano intenti a sbrigare altre faccende.  

Quando è stato dato l’allarme la bimba aveva già perso conoscenza e, malgrado l’immediato trasporto al più vicino ospedale, per lei non c’è stato nulla da fare: i medici non hanno potuto fare altro che dichiararne il decesso. A non lasciare scampo alla bimba, con buone probabilità, anche una temperatura piuttosto elevata, pari a 32 gradi.

Quella (troppo) lunga serie di tragici episodi

Il fatto è accaduto nella cittadina di Hialeah in Florida, ma episodi similari si sono verificati praticamente ovunque, non esclusa l’Italia.

Ma come è possibile dimenticare un figlio in auto per così tanto tempo? Davvero è solo questione di irresponsabilità?

In realtà la scienza ci dice che si tratta di un meccanismo neurofisiologico che provoca una sorta di disconnessione tra il soggetto e la propria parte cosciente e che determina l’adozione di azioni automatiche, completamente disgiunte dal volere razionale. 

200 comments

  1. Angela Agosta 25 maggio, 2016 at 15:08 Rispondi

    Mha….sono daccordo sul fatto che siamo esseri umani,si può avere una dimenticanza,ma non parliamo di una borsa o di qualche altro oggetto…cioè ma dai un bambino!!!COME CAVOLO SI FA A DIMENTICARSI UN FIGLIO,x giunta così piccolo in macchina!?!?!?dai,mi dispiace ma con tutta la buona volontá non ci credo!!!io ho 3 figli e anche quando sono stanca finita,non mi dimentico nessuno di loro in macchina!!!non se possono proprio senti ste cose!!!!!
    R.i.p piccolo angelo

    • Michele Servalli 26 maggio, 2016 at 11:40 Rispondi

      tutto il mondo scientifico che si occupa di studiare il funzionamento del cervello umano è concorde su un fatto: può capitare a tutti, anche ai genitori piu attenti e amorevoli. Perchè non dipende dalla coscienza dei singoli genitori, ma dal funzionamento di una parte del nostro cervello, una macchina meravigliosa ma non infallible. …Purtroppo .. :-(
      On line trovi decine di psichiatri, psicologi che spiegano, in maniera semplice e comprensibile il perchè può accadere a tutti.
      Sta a noi accettarlo o meno … e sono daccordo con te che sia difficile da accettare. Ma per la sicurezza dei nostri piccoli è doveroso farlo!

    • Angela Agosta 26 maggio, 2016 at 11:49 Rispondi

      Mah scusami ma non sono della tua stessa idea…..rispetto quello che dici,ma non lo condivido….io ho 3 figli e la piu grande ha 7 anni,non mi sono mai dimenticata nè lei nè i fratelli in macchina,a casa, a scuola o in qualche altro posto….anche perchè ripeto parliamo di un bambino,del NOSTRO bambino ed è impossibile non ricordarti di prenderlo o portarlo con te……ok che nn siamo macchine ma qui veramente parliamo di una parte di noi(almeno x me è cosi)….è che ormai viviamo in una societá che non si dimentica uno smartphone ma si dimentica un figlio….
      Ma ci rendiamo conto che un bambino non è una bambola?!?!piange,ride,gioca,parla…..dai come si può parlare di una dimenticanza???e poi in un’abitacolo piccolo come la macchina??,giá posso comprendere di più in casa…ma in macchina non lo concepisco,mi dispiace!!!anche se poi c’é sempre il “mai dire mai”…..

    • Michele Servalli 26 maggio, 2016 at 13:00 Rispondi

      Angela Agosta, certo che ti scuso ;-)

      Il fatto che tu condivida o meno purtroppo non cambia la realtà delle cose e nessuna delle persone a cui è successo, avrebbe mai pensato che sarebbe potuto accadere proprio a lui (o lei). Leggi la testimonianza di una mamma (coraggiosa) che ha riportato la sua esperienza in un commento a questo post (Marta Zaninelli).
      Come facciamo sempre in questi casi le abbiamo fatto una domanda diretta in questo senso, e la risposta è sempre la medesima: “Non avrei mai pensato che mi sarebbe potuto succedere”.

      Solo superando questo pregiudizio (comune ed umano) possiamo agire di conseguenza, e avere la serenità di aver fatto TUTTO il possibile per la sicurezza del bene piu grande che abbiamo: i nostri bimbi.

    • Elena Montorro 26 maggio, 2016 at 14:43 Rispondi

      Angela Agosta purtroppo non si tratta di punti di vista, bensì di fatti che possono realmente accadere e scientificamente provati, proprio come ti ha spiegato Michele Servalli.
      Si chiama amnesia dissociativa e può capitare a chiunque come conseguenza di un forte stress emotivo e non ha niente a che vedere con la dimenticanza del cellulare o di un paio di occhiali. Puoi trovare numerose spiegazioni e articoli un po’ ovunque anche sul web se scrivi la patologia nel motore di ricerca.
      Ti ho copiato il link di un articolo molto interessante, scritto a seguito di un tragico evento purtroppo, in cui viene spiegato molto bene di cosa si tratta:
      http://www.corriere.it/salute/neuroscienze/14_maggio_08/amnesia-dissociativa-buco-memoria-dovuto-stress-4da20e48-d6c1-11e3-b1c6-d3130b63f531.shtml

      Il problema maggiore è la mancata accettazione che un fatto simile possa accadere “proprio a noi”, perché se tutti accettassimo la realtà dei fatti prenderemmo le dovute precauzioni e non sentiremmo più parlare di simili tragedie.

    • Michele Servalli 26 maggio, 2016 at 15:23 Rispondi

      Tutto molto giusto Elena Montorro , mi permetto di fare qualche precisazione:
      non sempre si tratta di amnesia dissociativa, ma spesso di semplici dimenticanze e secondo lo schema del “falso ricordo” (sono convinto di aver fatto una cosa ma in realtà non l’ho fatta, tipo aver messo le chiavi al solito posto e ritrovarle da un altra parte, o essere sicuro di aver accompagnato il bimbo all’asilo e invece ….. ). E’ dovuto a quella parte di cervello che lavora a livello inconscio, e che ci permette di fare tante cose assieme, in automatico. Una parte di cervello che lavora per pura chimica e non fa alcuna distinzione tra oggetti, persone o animali; per questa parte di cervello occhiali, chiavi animali, bambini o persone sono esattamente la stessa cosa.

    • Michele Servalli 26 maggio, 2016 at 15:55 Rispondi

      Ci si dimentica anche il cellulare, a te non è mai capitato?

      Inoltre, a memoria mi vengono in mente tre testimonianze di persone che grazie alla dimenticanza del cellulare si sono accorti di aver dimenticato anche il bambino (che si è lasciato in auto).

      Il fatto è che nessuno si ricorda di aver dimenticato il cellulare, o qualsiasi altra cosa.
      Ci si ACCORGE di averlo dimenticato nel momento in cui ti serve; lo cerchi e ti viene in mente che lo hai lasciato a casa, in macchina, o chi sa dove.

      Le persone che hanno dimenticato il bimbo in auto, erano certe di averlo portato a scuola, o dai nonni, o dalla baby sitter. Ed erano sereni che fosse al sicuro.
      Nessuno si ricorda di aver scordato qualcosa.

      Come la dimenticanza di un cellulare abbia salvato la vita di un bimbo?
      E’ successo che un papà è andato a fare la spesa; entrato nel supermarket cerca il cellulare sul quale aveva scritto la lista delle cose da comperare. Si accorge di non averlo con se e di averlo lasciato probabilmente in macchina. Torna al parcheggio per recuperarlo e …. BUM! Si accorge di non aver dimenticato solo il cellulare, ma anche il bimbo! Ed era convinto di averlo lasciato dalla babysitter. Solo fortunatamente quindi, grazie alla dimenticanza del cellulare e soprattutto al fatto che ne abbia avuto bisogno, il bimbo si è salvato.
      Ora la domanda è: siamo disposti a lasciare in mano alla fortuna la sicurezza dei nostri bimbi? Evidentemente, ognuno è libero di fare la propria scelta.

      PS: per la cronaca, questo babbo ha raccontato questa storia dopo anni da che è successa. Se ne vergognava troppo. Non l’aveva raccontata neppure alla moglie.

  2. Gabriella Fiorà 25 maggio, 2016 at 15:11 Rispondi

    No io ne ho tre prima prendevo loro poi il resto se devo andare in un negozio anche x poco tempo mi monto il passeggino e vai ! Meglio perdere un minuto che il bimbo !!!! Un po di tempo fa un signore ha caricato tutta la spesa e ha messo il piccolo nel tettuccio dell’auto è partito tranquillo e noi dietro che gli urlavamo di fermarsi si e fermato ma il piccolo è volato in strada mio marito si e buttato a terra x non fargli toccare il cemento il bimbo x fortuna era legato e ha solo fatto un volo e x fortuna era piccolo meno di due mesi !! Che spavento !!

  3. Almaida Moracaj 25 maggio, 2016 at 15:19 Rispondi

    Sono una mamma sola,nonostante tutti i problemi e tutte le preoccupazioni, mio figlio viene prima di tutto,il ciuccio si può dimenticare, ma un figlio no,perché è impresso nella mente, ed ogni cosa ti porta a lui, sempre! Non voglio giudicare, ma genitori così… Mah nn capisco

  4. Maria Greca Riillo 25 maggio, 2016 at 15:28 Rispondi

    La cosa che più mi fa incazzare è che sicuramente il loro smartphone lo avevano preso eccome!! Tollerabilità zero nei confronti di questo tipo di persone mio figlio viene prima di qualunque cosa sulla faccia della terra! Piccola stella hai scelto due genitori sbagliati riposa in pace 🎈

  5. Alessia Ʊ Pastorelli 25 maggio, 2016 at 15:31 Rispondi

    Ma io non ci posso credere davvero guarda!!! Ma che nervoso e che tristezza!!!! Ma come si fa???? Tutti noi possiamo essere un po distratti, ma io personalmente posso dimenticarmi un foglio, la borsa, o il giacchetto…. Come cazzo faccio a dimenticarmi mia figlia nel sedile posteriore!!!!!! Rip piccolo bambino…… 💙💙😠😠😠

  6. Alessia Ʊ Pastorelli 25 maggio, 2016 at 15:31 Rispondi

    Ma io non ci posso credere davvero guarda!!! Ma che nervoso e che tristezza!!!! Ma come si fa???? Tutti noi possiamo essere un po distratti, ma io personalmente posso dimenticarmi un foglio, la borsa, o il giacchetto…. Come cazzo faccio a dimenticarmi mia figlia nel sedile posteriore!!!!!! Rip piccolo bambino…… 💙💙😠😠😠

  7. MenaeSaverio Derosasica 25 maggio, 2016 at 15:44 Rispondi

    NON VOGLIO GIUDICARE MA SE VERAMENTE, SE SCIENTIFICAMENTE PUO ACCADERE ALLORA NELLE MIE PREGIERE A DIO CHIEDERO CHE NON ACCADA MAI A ME……non potrei mai vivere un secondo in più…. che dio aiuti questi genitori… quando leggo queste notizie io tremo la paura mi invade…

  8. MenaeSaverio Derosasica 25 maggio, 2016 at 15:44 Rispondi

    NON VOGLIO GIUDICARE MA SE VERAMENTE, SE SCIENTIFICAMENTE PUO ACCADERE ALLORA NELLE MIE PREGIERE A DIO CHIEDERO CHE NON ACCADA MAI A ME……non potrei mai vivere un secondo in più…. che dio aiuti questi genitori… quando leggo queste notizie io tremo la paura mi invade…

  9. Erica Artusi 25 maggio, 2016 at 15:50 Rispondi

    Mia figlia compie 11 mesi adesso il 4 giugno ed io non la lascio in macchina neanche per scendere a buttare l’imondizia …poi come cavolo fai a dimenticarla …ma come fai 😡😡😡non fate figli se avete certi problemi perché chi ha queste “dimenticanze” ha problemi

  10. Erica Artusi 25 maggio, 2016 at 15:50 Rispondi

    Mia figlia compie 11 mesi adesso il 4 giugno ed io non la lascio in macchina neanche per scendere a buttare l’imondizia …poi come cavolo fai a dimenticarla …ma come fai 😡😡😡non fate figli se avete certi problemi perché chi ha queste “dimenticanze” ha problemi

  11. Pikkola Luna Pikkolina 25 maggio, 2016 at 15:53 Rispondi

    Bah……. qnd esco in macchina con me e mio marito c’è mio figlio … due cani .. il passeggino …. due borse …. E se scendo posso dimenticare il cellulare …. un figlio onestamente NO…. mi si spacca il cuore .. Piccolo amore

  12. Pikkola Luna Pikkolina 25 maggio, 2016 at 15:53 Rispondi

    Bah……. qnd esco in macchina con me e mio marito c’è mio figlio … due cani .. il passeggino …. due borse …. E se scendo posso dimenticare il cellulare …. un figlio onestamente NO…. mi si spacca il cuore .. Piccolo amore

  13. Samantha Volpi 25 maggio, 2016 at 16:17 Rispondi

    Ma perché invece di fare ogni santissimo anno la stessa trafila (dramma, opinione pubblica convinta che succeda solo a genitori degeneri e poi silenzio stampa fino al caso successivo… Perché che ci vogliate credere o no ci sarà un caso successivo) non fanno mettere PER LEGGE in dotazione un sistema di allarme sui seggiolini?
    Io l’ho comprato! Esiste.
    Penserete “l’hai comprato?? Davvero pensi di poterti dimenticare tuo figlio in auto?”. Ecco la mia risposta “non lo penso, mi sorprende anche un po’ che capiti… Ma la vita di mio figlio vale molto più della mia presunzione e nessuno pensa possa capitargli finché suo figlio non finisce sul giornale come l’ennesima vittima”. Mi capiterà mai? Spero di no. Probabilmente no. Ma se mai dovesse andarmi in corto circuito il cervello, appena spegnerò il motore un suono mi ricorderà che c’è un bimbo sul seggiolino. È costato poche decine di euro e la consapevolezza che non sono perfetta.

  14. Samantha Volpi 25 maggio, 2016 at 16:17 Rispondi

    Ma perché invece di fare ogni santissimo anno la stessa trafila (dramma, opinione pubblica convinta che succeda solo a genitori degeneri e poi silenzio stampa fino al caso successivo… Perché che ci vogliate credere o no ci sarà un caso successivo) non fanno mettere PER LEGGE in dotazione un sistema di allarme sui seggiolini?
    Io l’ho comprato! Esiste.
    Penserete “l’hai comprato?? Davvero pensi di poterti dimenticare tuo figlio in auto?”. Ecco la mia risposta “non lo penso, mi sorprende anche un po’ che capiti… Ma la vita di mio figlio vale molto più della mia presunzione e nessuno pensa possa capitargli finché suo figlio non finisce sul giornale come l’ennesima vittima”. Mi capiterà mai? Spero di no. Probabilmente no. Ma se mai dovesse andarmi in corto circuito il cervello, appena spegnerò il motore un suono mi ricorderà che c’è un bimbo sul seggiolino. È costato poche decine di euro e la consapevolezza che non sono perfetta.

    • Samantha Volpi 25 maggio, 2016 at 21:29 Rispondi

      Ho comprato Remmy, quello linkato poco più su da Elena Montorro.
      Tra l’altro se non ricordo male è un dispositivo nato dall’idea di un papà che ha perso il proprio bimbo proprio così…
      In ogni caso è semplice da usare: si inserisce nell’accendi sigari (e ha una specie di multipla che mantiene la funzione accendi sigari, in caso si usi per esempio come faccio io per caricare il cellulare). Il cavo si fa passare sotto i sedili e arriva al sensore di pressione, da posizionare sulla seduta del seggiolino. Se nell’accendi sigari c’è corrente oppure se il sensore di pressione non è schiacciato il cicalino non suona, se non c’è corrente e contemporaneamente qualcosa (o qualcuno) preme sul sensore, suona. Semplice, poco sofisticato, economico e può salvare delle vite.
      Io poi proporrei soluzioni integrate nei seggiolini, più sofisticate, ma tutte queste mamme che rifiutano di credere possa succedere non comprerebbero un seggiolino più caro con questa opzione perché tanto “come fai a dimenticare tuo figlio??”. Ci vuole una legge, per bypassare il senso di rifiuto delle mamme che solo all’idea si sentono male.

    • Michele Servalli 26 maggio, 2016 at 11:36 Rispondi

      Samantha Volpi grazie della testimonianza e soprattutto grazie per aver superato il pregiudidizio comune “che certe cose a me non possono capitare”:

      Una precisazione doverosa: sono uno dei due papà inventori di Remmy – Car Baby Alert e solo fortunatamente non mi è capitato. O meglio, mi è quasi capitato ma per fortuna la mia bimba era sveglia e abbastanza grande per avvertirmi. La stavo portando dai nonni ma alla rotonda dove avrei dovuto prendere la terza uscita verso casa dei nonni …. ho preso la seconda uscita verso l’ufficio. Per fortuna la bimba, aveva 6/7 anni mi dice: Babbo, i nonni hanno cambiato casa?

      Anche questo evento mi ha portato a non rimanere con le mani in mano alla notizia del piccolo Luca di Piacenza e assieme al mio collega Carlo abbiamo realizzato e reso disponibile la soluzione!

    • Michele Servalli 26 maggio, 2016 at 15:27 Rispondi

      Ele Fly Zaniboni nessun dispositivo può sostituire la responsabilità dei genitori. L’uso di un seggiolino auto adeguato a peso ed altezza del tuo bimbo non significa che non devi avere prudenza nel guidare.
      Semmai è responsabilità dei genitori fare tutto il possibile per salvaguardare la sicurezza dei propri figli, come utilizzare SEMPRE un adeguato seggiolino auto, o affidarsi ad un disposiivo per prevenire anche questo tipo di pericolo.

      Certo, purtroppo tanti genitori non usano neppure il seggiolino auto, e tanti lo usano perchè obbligatorio e non per proteggere la vita dei propri bimbi.

    • Samantha Volpi 26 maggio, 2016 at 20:15 Rispondi

      Ele Fly Zaniboni, non esistono dispositivi che sostituiscono il senso di responsabilità. Esiste però il senso di responsabilità che usa gli strumenti esistenti per ridurre al minimo il rischio di incidenti e se lo strumento non esiste… Se lo inventa

  15. Lalla Khybyrtova 25 maggio, 2016 at 16:24 Rispondi

    Io giudico e come sti genitori rincoglioniti…niente e più importante di un figlio.. nissuno stress del mondo nissuna distrazione puo essere piu importante di un figlio..posso dimenticare borsa con ricambi..la sua pappa..il ciuccio.. ma.un bambino No! Non c’è ne perdono ne una giustificazione per questi genitori!

  16. Lalla Khybyrtova 25 maggio, 2016 at 16:24 Rispondi

    Io giudico e come sti genitori rincoglioniti…niente e più importante di un figlio.. nissuno stress del mondo nissuna distrazione puo essere piu importante di un figlio..posso dimenticare borsa con ricambi..la sua pappa..il ciuccio.. ma.un bambino No! Non c’è ne perdono ne una giustificazione per questi genitori!

    • Michele Servalli 26 maggio, 2016 at 11:06 Rispondi

      purtroppo tutto il mondo scientifico che si occupa di studiare il funzionamento del cervello umano è concorde su un fatto: può capitare a tutti, anche ai genitori piu attenti e amorevoli. Perchè non dipende dalla coscienza dei singoli genitori, ma dal funzionamento di una parte del nostro cervello, una macchina meravigliosa ma non infallible. …Purtroppo .. :-(

  17. Marta Zaninelli 25 maggio, 2016 at 16:48 Rispondi

    Per tutti quelli che si chiedono “come si fa??”, me lo chiedevo anche io e poi mi è successo. Mia figlia aveva qualche mese e me la sono dimenticata in auto, x fortuna è durato il tempo di chiudere la macchina e fare pochi passi ma è stato orribile. Il cervello ci fa degli scherzi terribili, non sono una cattiva mamma (ho anche lasciato il lavoro x stare con lei) ma a volte capitano delle cose che non dipendono dalla nostra volontà. Giudicare è facile, spero solo che nessun altro bimbo debba morire x una cosa del genere

    • Aurora Aurora 25 maggio, 2016 at 18:55 Rispondi

      Io invece ne ho fatta una grave. Ho lasciato mio figlio di un mese a uno sconosciuto al municipio per fare una pratica al piano superiore! :-o ero depressa e nessuno intorno a me se n’è accorto! Io direi che bisogna proteggere TUTTE LE MAMME, fino almeno a quando non si sono riprese del tutto. Cmq ne sono uscita da sola e senza il minimo aiuto! :-(

    • Marta Zaninelli 25 maggio, 2016 at 19:09 Rispondi

      Ne so qualcosa, anche io durante il primo mese di mia figlia ero abbastanza fuori di testa. Non è diventata una vera depressione post partum grazie all’aiuto dei miei che mi sono stati molto vicini. Hai ragione, bisognerebbe sostenere tutte le mamme

    • Roberta Fleba 25 maggio, 2016 at 21:09 Rispondi

      Cara Marta ha ragione … Purtroppo noi mamme Nn siamo eroine!!!!si cerca sempre di Nn sbagliare e poi ecco che accade…. È difficile essere genitori! Nn dimentichiamolo! Un abbraccio😊 con affetto

    • Michele Servalli 26 maggio, 2016 at 11:22 Rispondi

      Marta Zaninelli grazie della testimonianza: ci vuole coraggio anche solo ad ammettere che ci è successo! Sei una mamma coraggiosa. Posso farti una domanda? Prima che ti succedesse, avresti mai pensato che ti sarebbe potuto accadere?

    • Marta Zaninelli 26 maggio, 2016 at 11:55 Rispondi

      Assolutamente no, si pensa sempre che sono genitori disgraziati quelli che lasciano i bimbi in auto invece sono genitori normalissimi il cui cervello va in tilt. Mi è andata bene x’ era inverno e me ne sono accorta subito. Mi spaventa la sicurezza di tante persone che dicono “a me non succederà mai” invece può capitare a tutti e a rimetterci sono i bambini. Un po’ di umiltà in più non farebbe male. Sono passati tre anni e ancora mi spavento quando ci penso

    • Michele Servalli 26 maggio, 2016 at 12:51 Rispondi

      Marta Zaninelli grazie della sincerità. In effetti tutti quelli a cui è capitato , anche quelli che purtroppo non sono stati fortunati, pensavano che non sarebbe potuto succedere … Ma è così difficile ammettere che non siamo infallibili? (e agire di conseguenza …)

  18. Dany Tao 25 maggio, 2016 at 17:04 Rispondi

    Sono stata ieri ad un corso sulla sicurezza infantile, dicevano che può succedere di dimenticare un figlio in macchina, magari perché si è convinti di averlo già lasciato al nido o semplicemente perché si è molto stressati e stanchi ed il cervello è come se si dissociasse, hanno dato un consiglio molto utile, ovvero di lasciare accanto al bambino la propria borsa e gli oggetti da prendere dietro, così non si corre nessun rischio.

    • Michele Servalli 26 maggio, 2016 at 11:03 Rispondi

      è una buona idea, ha il difetto che per non rischiare di dimenticare il bimbo devi ricordarti di fare qualche cosa …. mi pare un controsenso. Come se potessimo decidere cosa, quando, chi dimenticare. Meglio un sistema di prevenzione che non necessiti di alcuna attività, non trovi?

    • Dany Tao 26 maggio, 2016 at 11:18 Rispondi

      Non esiste un sistema perfetto, ma ci sono questi piccoli trucchetti che fanno diminuire il rischio di una dimenticanza. Una prevenzione senza nessuna attività mi sembra poco praticabile ma magari sbaglio

  19. Alice Galaverna 25 maggio, 2016 at 17:26 Rispondi

    no! non si puo non si puo e ancora non si puo! non si puo cazzo ! non si puo! non continuiamo a giustificare ste stronzate (se cosi vogliamo chiamarle ) NON SI PUO DIMENTICARE un figlio in macchina! NON SI PUO!

  20. Mary Onny Dl-c 25 maggio, 2016 at 17:54 Rispondi

    Ma come si fa a dimenticare un figlio…….io la prima cosa che faccio è pensare ai miei bimbi…..li guardo se dormono se respirano quando stanno in silenzio a giocare….eppure ne ho tre piccoli….ma addirittura in macchina ma come si può. ….roba da matti

  21. Eugenia Eugenia 25 maggio, 2016 at 18:24 Rispondi

    Ma cazzzzz 😠😠😠😠incominciamo , ma gli specchietti retrovisori che cazzzzz li anno mesi a fare ! Non si può dimenticare un figlio in macchina , non ci sono scuse .non si può 😠😠😠😠😤

  22. Manukhalid Manukhalid 25 maggio, 2016 at 18:45 Rispondi

    Io non capisco come c.zo sia possibile! mi spiace giudicare ma onestamente su questo sono intransigente! io cerco mio figlio anche quando è uscito col papi o quando sto andando a lavoro, questo meccanismo mentale di cui si parla nell’articolo per me funziona al contrario! lo cerco a prescindere poi mi ricordo se l’ho già lasciato a scuola o se è uscito col papà

  23. Anastasia Mirko Di Chiara 25 maggio, 2016 at 19:20 Rispondi

    Io non lascio mia figlia sola manco quando vado a fare la pipi. Per lasciarla sola in macchina non avrei mai pensato!!! A fare la spesa-con me!!! A fare i doccumenti-con me!!! Ma come si fa??? Come puo venire in testa di lasciare il bimbo o la bimba soli dentro la macchina??? Puo succedere di tutto!!!! I bambini non sono autonomi come noi adulti. Non possono aiutarsi. Non possono gridare e chiedere aiuto!!! Dipendano dai genitori!!!! È una cosa assurda!!!! Io sono una mamma e sono contro “i bambini solo in macchina x 2 minuti”. Ma pure se dovete prendere le sigarette al tabacchino il bambino si prende sulle braccia o per la mano e si porta con voi. Io e mia figlia siamo una cosa sola. Sempr insieme.

  24. Rita Gianquinto 25 maggio, 2016 at 19:51 Rispondi

    Proprio pochi giorni fa ho assistito ad una cosa del genere…
    Ma fa più scandalo il fatto che questa mamma abbia lasciato di proposito il bimbo (di pochi anni) in macchina e scendere a fare la spesa. Seppur per pochi minuti… Ma come fai a lasciare tuo figlio in macchina da solo????
    Sarebbe da segnalare a chi di dovere…

  25. Erika Scilabra 25 maggio, 2016 at 20:04 Rispondi

    Io lo cerco per casa pure quando è all’asilo…cmq chi è mamma che dolore c’è adesso in quella famiglia nn ha senso infierire nel dolore nn sappiamo le circostanze spero nn abbia sofferto la bimba è che la mamma trovi pace un giorno😔

  26. Erika Scilabra 25 maggio, 2016 at 20:09 Rispondi

    Nn è il primo caso X ciò tutti a sentenziare io dico solo nn giudicate nelle tragedie e nel dolore pagheranno eccome X il loro sbaglio il figlio di più lo so ma xche infierire se è successo e succede può succedere a tutti!

  27. Sara Vannucci 25 maggio, 2016 at 21:26 Rispondi

    E secondo la scienza,dato che nell articolo parla di entrambi i genitori,questa “disfunzione” neurologica colpisce entrambi nello stesso momento? Ma per favore non giustifichiamo L’INGIUSTIFICABILE.povera piccola riposa in pace.

  28. Sylvia Sandoval 25 maggio, 2016 at 22:02 Rispondi

    Io nn me la sento di giudicare, oggi giorno la vita frenetica può portarti a compiere un gesto così involontario quanto terribile..che a mio aviso loro genitori anche senza gallera si sentono lo stesso assassini…

  29. Beatrice Chiesa 25 maggio, 2016 at 23:48 Rispondi

    Io oggi ho visto una mamma (presumo lo fosse, magari era la baby sitter) lasciare un passeggino con un bimbo di pochissimi mesi addormentato su un passaggio pedonale largo quanto il passeggino (nemmeno marciapiede, ma delimitato dalla strada solo a paletti) dietro una curva ed entrare nel negozio. Son rimasta così allibita che mi son fermata sul marciapiede di fronte ad aspettare che uscisse… e il tutto x non fare un misero gradino. Ma un bimbo piccolo, da solo in strada… ma siamo matti???

    • Michele Servalli 26 maggio, 2016 at 11:09 Rispondi

      in questo caso si tratta di un azione VOLONTARIA, per quanto assurda. Sai quanti genitori ritengono “normale” lasciare il bimbo in auto da solo, anche se per qualche minuto? Il 14% dei genitori secondo un indagine di safekids :-(
      Diverso è il caso involontario, la dimenticanza. E dalla stessa indagine pare che un genitore su 4 ammetta (in forma anonima, perchè ci vuole coraggio anche solo ad ammettere pubblicamente una cosa simile) che gli è capitato. E solo fortunatamente nella maggior parte dei casi non si è arrivati alla tragedia.
      Ora il punto è questo: quanti genitori sono disposti ad affidare alla fortuna la sicurezza dei propri bimbi?

  30. Valentina Vale 26 maggio, 2016 at 03:17 Rispondi

    Questo è sintomo di pazzia proprio altro che distrazione figuriamoci se io dimentico i miei figli in macchina ma mai al mondo almeno che appunto io non abbia qualche rotella fuori posto quindi ho lo fanno apposta perché non ci stanno con la testa oppure sono proprio incapaci d intendere e d volere è nemmeno loro s rendono conto di ciò che fanno

    • Valentina Vale 26 maggio, 2016 at 15:43 Rispondi

      sulla base che sono una madre di due bambini e di scientifico nn c è proprio nulla distinti saluti vuole ancora spiegazioni per caso?? cos’è un interrogatorio secondo m’è sono persone che nn c stanno con la testa punto è basta

    • Rita Riga 26 maggio, 2016 at 17:02 Rispondi

      Sei molto dura con gli altri…ma ti scrivo da mamma l’altra sera presa dalla stanchezza ho preparato la cena solo a mio figlio perche ero troppo stanca anche per stare in piedi, l’ho fatto mangiare ho messo a lavare il suo piatto gli ho messo il pigiama e mi sono messa a dormire con lui…coccolato e baciato, finché non si è addormentato. Quando è rientrato da lavoro il papà mi e venuto a svegliare avvisandomi che avevo lasciato la fiamma del fornello accesa…mentre il mio cervello confermava che io avevo spento tutto e non solo avevo anche chiuso la valvola di sicurezza….questo per dirti che per me eravamo in sicurezzae che io non mi sarei mai dimenticata la fiamma accesa visto i pericoli e bla bla bla! E non sono fuori di testa anzi…..si piu buona con le persone visto che non si sa le circostanze dell’accaduto!

    • Michele Servalli 26 maggio, 2016 at 11:15 Rispondi

      Mamme.it, sono un papà e da oltre due anni mi occupo di queto tema, in particolare da quando assieme ad un collega abbiamo realizzato e reso disponibile la prima soluzione a questo problema che, purtroppo ha portato alla morte oltre 700 bambini. Sono a completa disposizione per approfondimenti

      PS Vi ringrazio per aver toccato il tema che, purtroppo, torna alla ribalta dei media solo in occasione di tragedie ma che in realtà capita quotidianamente a milioni di persone e, solo fortunatamente nella maggior parte dei casi non ci sono effetti devastanti sui bimbi.

  31. Rita Riga 26 maggio, 2016 at 15:30 Rispondi

    Tutti bravi a giudicare….ma come si fa?? Ma come si fa?si sa dire solo quello!riposa in pace piccolo Angelo!io spero non succeda mai a me e così al resto a tutti i genitori ma quando il cervello decide per noi ha deciso…..smettiamo di giudicare ma stiamo vicino al dolore di due genitori che andranno avanti nella vita col peso più difficile da sopportare! Concordo con la mamma che ha ammesso, di aver messo prima di tutto davanti la vita di suo figlio e no la presunzione di dire a me non succederà mai, spendendo qualche euro in più ma mettendo un allarme sul seggiolino…il mio è, per modo di dire grande farebbe un casino enorme e matematica impossibile dimenticarlo ma se dovesse arrivare, allora si! anche io cercherei l allarme!impariamo a non giudicare e qualche volta ad imparare dagli errori degli altri!

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