Il miglior atto d’amore per un bambino che non si può tenere: la Culla per la Vita

Il miracolo della vita è un mistero che, al di là di tutti gli sforzi della scienza, non riusciremo mai a comprendere fino in fondo e che, nonostante i miliardi di persone al mondo, non smetterà di incantarci e stupirci per ogni nuovo nato che arriva su questo mondo.

Un mistero e un dono che, purtroppo, non sempre è gradito e che troppo spesso si conclude nel peggiore dei modi: sono sempre agghiaccianti le notizie di atroci e orrendi delitti, che vedono vittime fragili e indifesi neonati indesiderati, uccisi nei modi più inumani.

All'immensa tristezza non può che seguire lo sgomento e la rabbia per l’ennesima vita sacrificata e che, invece, avrebbe potuto essere salvata e amata: tutte le donne hanno il diritto di partorire in una struttura ospedaliera e conservare l'anonimato, decidendo di non riconoscere il bambino.

Un'eccellente soluzione che permette di partorire assistita medicalmente e, al contempo, non espone a nessuna conseguenza giuridica nei confronti del bambino.

Tuttavia, le ragioni che spingono una partoriente a non recarsi in ospedale possono essere infinite, ma chiunque scelga di non avvalersi di questa possibilità deve sapere che sussiste sempre un'alternativa all'abbandono del proprio bambino come un rifiuto.

Si può, infatti, affidarlo (sempre in totale anonimato) a una delle tantissime Culle per la Vita disponibili sul territorio nazionale (numero verde gratuito anche da cellulare, 24 ore su 24, 800.813.000). Una moderna e tecnologicamente avanzata versione della ruota degli esposti, dove la donna può lasciare il fagottino che verrà – dato il tempo necessario alla madre di allontanarsi dalla culla – subito accudito da personale medico e sottoposto alle visite di controllo indispensabili per il neonato.

Dunque, affidare alla Culla per la Vita la sopravvivenza e il futuro della propria creatura rimane il gesto d’amore più grande che una mamma possa fargli, dandogli - a prescindere dalle proprie possibilità di prendersi cura di lui - il dono di vivere e di apprezzare giorno per giorno la grandezza della vita.

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