McDonald's premia la scuola: l'iniziativa che fa discutere

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Il nostro Paese è la patria del buon mangiare e della dieta mediterranea, tanto raccomandata dai nutrizionisti. Nonostante questo, però, gli italiani non sono immuni al richiamo del junk food, soprattutto i più giovani, attratti da cibi e bibite ipercaloriche venduti per lo più in note catene di fast food.

Più pasti da McDonald's in cambio di dispositivi alle scuole

Il più famoso di questi ultimi, McDonald’s, si è reso protagonista di un’accesa polemica scatenata da un’iniziativa lanciata dal colosso americano: “McDonald’s premia la scuola”. Il concorso invita gli studenti ad accumulare punti: uno per ogni euro speso (ben tre se lo scontrino è stato fatto a EXPO) da donare alla propria scuola.

L’istituto che arriva a un punteggio più alto si aggiudicherà supporti per la didattica e dispositivi tecnologici per un valore di 8000 euro. A essere premiata sarà una scuola per ogni regione, quella i cui studenti avranno speso di più nei ristoranti Mc Donald’s.

L’iniziativa è sembrata a molti un forte incentivo al consumo di junk food tra i ragazzi: un invito che ha qualcosa di pericoloso, se pensiamo a tutte le conseguenze del cibo spazzatura sull'organismo.

Aumento di peso, obesità, carenza di nutrienti fondamentali, maggiori probabilità di contrarre diabete e patologie cardiovascolari: sono solo alcuni degli effetti che può avere il cibo da fast food. Tutti sintomi, tra l’altro, in aumento soprattutto tra le giovani generazioni, più propense a cedere al richiamo di patatine fritte, hamburger e bevande zuccherate.

In un momento in cui non si fa che insistere sull'importanza del mangiare sano, in cui in molte scuole si svolgono lezioni e seminari dedicati all'educazione alimentare, il lancio di questo concorso sembra una nota stonata.

La polemica: migliorare l'istruzione danneggiando l'alimentazione

A richiamare l’attenzione sul problema sono stati alcuni esponenti del Movimento 5 stelle, i quali hanno accusato il Miur di aver reso possibile l’iniziativa. Fatto a dir poco sorprendente, se si pensa alla situazione in cui versano le scuole italiane, nelle quali i fondi stanziati dal governo per attrezzature e manutenzione sono sempre più scarsi.

Dal canto suo Davide Faraone, sottosegretario al Ministero della Pubblica Istruzione, ha dichiarato di non essere a conoscenza di questo concorso e rifiuta le accuse mosse dal Movimento 5 stelle, secondo cui l’iniziativa di Mc Donald sarebbe stata ben accolta dal Miur per sopperire alla scarsa erogazione di fondi alle scuole.

Dove stia la verità non riusciremo a stabilirlo noi, ma una cosa possiamo farla: non permettere che i nostri figli si lascino abbindolare da una trovata pubblicitaria in nome di una competizione.

2 comments

  1. Roberta Arzano 16 febbraio, 2016 at 12:10 Rispondi

    Ma per favore!!!Ma chi genitore almeno una volta nella vita nn ha portato il proprio bambino a mangiare lì?Una tantum che fa?Ben vengano queste aziende che vogliono risollevare lo stato delle scuole in Italia che fanno pena regalando agli istituti qualcosa di utile per lo studio!Questo nn significa che i bambini sono costretti a mangiare lì ogni giorno!!!!Ad oggi mi sembra che si faccia polemica su tutto!!!

  2. Alessandra Ferrari 16 febbraio, 2016 at 12:17 Rispondi

    se avesse dato un buono valido per ogni euro speso allora ti potevo dire che era una buona iniziativa, vuol dire che posso anche andare a mangiare lì una volta all’anno!ma come è scritto nelle righe vince il premio una scuola ogni regione e la scuola che ha fatto più punti, come si arriva primi??andando a mangiare lì ogni giorno….istigazione al cibo spazzatura???direi proprio di si…un conto ripeto andarci ogni tanto, lo faccio anche io, un altro e farci merenda o cena tutti i giorni o spesso!!!

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