"Noi padri che ci alziamo la notte? Non siamo eroi"

padri

Clint Edward, blogger e autore, racconta un episodio di vita quotidiana. Parlando con la moglie chiedeva di essere apprezzato perché a volte si alzava la notte per occuparsi della bimba più piccola.

La donna, studentessa, madre di tre bambini e che si occupava in toto della casa e dei pargoli, si arrabbia molto a questa uscita.

All'uomo serve una lunga riflessione per capire che ha sbagliato. Che è inutile vantarsi di quello che non fanno gli altri, perché i figli sono di tutti e due.

Così, intelligentemente chiama la moglie e le chiede scusa. Perché non è un eroe solo perché si alza di notte.

E qui apriamo una discussione breve ma potenzialmente infinita. Tutto quello che concerne l’accudimento dei figli è equamente suddiviso in casa? Entrambi cambiate pannolini, preparate pappette e vi alzate la notte?

Se i bimbi piangono, quante volte vostro marito si alza e quante continua beatamente a dormire?

E quindi ci facciamo sempre la solita domanda: perché gli uomini e le donne, a parità di ore lavorative, quando tornano a casa hanno diritti (i primi) e doveri  (le seconde)? Ma non cambierà mai nulla?

14 comments

  1. Bruno 31 marzo, 2016 at 13:46 Rispondi

    Chiedo una riflessione alle donne che si lamentano dei mariti.
    Cosa avete fatto affinchè i vostri mariti “possano” occuparsi della prole?
    La cura condivisa va organizzata, va costruita, INSIEME.
    Non potete andare la maggior parte delle volte voi e poi pretendere che quella volta che siete stanche il marito si occupi della cosa, perchè così non funziona! Il bimbo piange! che strano … e dopo un minuto che piange arrivate con la faccia stanca e scocciata ci rimandate a letto come degli incapaci e vi prendete cura del piccolo che avete educato ad accettare solo la vostra presenza.
    Io sono un padre presente e partecipe ma quando il bimbo piange chiama mamma … punto e basta, se la madre avesse la pazienza di DUE dico DUE minuti il bimbo si calma e riprende a dormire …. e invece no intanto che cerco di fare la mia parte arriva la mamma che lei sì che sa come risolvere la cosa.
    Risultato …. l’infame infante sa che se strilla a sufficienza poi LA MAMMA arriva, e notte dopo notte il mio contributo è sempre più inutile.
    Non fraintendete, io e la mamma andiamo d’accordissimo e il nostro legame è sempre stato intimo e forte discutiamo anche di questi aspetti e per sua ammissione ho buona parte di ragione …. ma quando chiama mamma se lei non va si sente di tradirlo.
    Altra cosa, l’organizzazione e le procedure … non potete cambiare posto ogni giorno alle cose e poi stupirvi che noi STUPIDI MASCHI non li troviamo, non potete decidere una procedura di accudimento a vostro piacere in modo da poterci biasimare quando non la rispettiamo: cambio pannolino = crema zinco …
    NOOOOOoooooooo, lo zinco se arrossato, la calendula se non è arrossato, l’arnica i giorni pari, l’omeopatica i giorni dispari.
    Scegli un numero … 4, NO sbagliato era 7!
    Continuiamo … se non siete in grado di tollerare i nostri gusti nella scelta dei vestiti ci sono molte opzioni.
    1) li vestite voi e non vi lamentate,
    2) decidete i vestiti e li lasciate in modo e in un posto predefinito,
    (Ma come non hai visto che sul frigo/in fianco alla macchina del caffè c’era IL maglione che avresti dovuto mettergli insieme ai pantaloni che c’erano da parte nel terzo cassetto della stanza? …
    guarda che nel terzo cassetto non c’erano pantaloni…
    NOoo della sua stanza, in camera nostra!)
    3) Decidete dei parametri oggettivi che siano dirimenti.
    (capisco che per una donna possa essere oggettivo che in un giorno di primavera con 18 gradi ci si debba vestire con abiti di colore più chiaro o comunque più colorati rispetto ad un giorno di inverno con 18 gradi … ma per oggettivo intendo se vogliamo MISURABILE o RIPETIBILE).
    Donne, vi do questa notizia … molti uomini non sono granitici quanto pensate (spesso sono più simili ad esseri ameboidi alla ricerca della via facile per sopravvivere) sono plasmati dalla convivenza con voi, potrebbe anche essere che l’inetto al vostro fianco sia il risultato di tante cose che avete dato per scontate ma che non lo erano, decidete … educate solo vostro figlio oppure educate il padre così poi sarete in due ad educare il figlio.
    Ma davvero, prima abbiate l’onestà di considerare un pochino se le cose così come stanno non le avete volute un po’ anche voi.

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