Partorire è normale? Sì, come aver paura del parto

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"Care mamme incinte, non abbiate timore di partorire vostro figlio. Capisco quanto possiate essere spaventate dalle terribili storie che sentite raccontare. Ci sono passata io stessa so cosa significhi avere paura di non uscirne viva."

Esordisce così la blogger Laura Mazza, madre di 3 bambini, nel suo post su Facebook con il quale cerca di rassicurare le tante future mamme che si confrontano con le ansie che precedono la nascita del proprio bambino. La paura del parto, scientificamente denominata tocofobia, ed è comune a milioni di donne giunte ormai al termine della gravidanza. Il travaglio è sicuramente una delle fasi che più genera preoccupazione, così come confida Laura nella sua pagina:

"Travaglio è una parola che spaventa, è un duro lavoro, ed è per questo che viene chiamato così. Viaggi verso un altro posto per collegarti a un'altra anima e darle vita. È meraviglioso, ma è un lavoro difficile".

Qualsiasi siano le motivazioni, una cosa è certa: il parto incute paura a moltissime donne, ma rimane una delle esperienze più emozionanti e importanti che si possano vivere. In questo articolo ti aiutiamo a capire come affrontare i tuoi timori e goderti appieno questo indimenticabile momento.

Il dolore nel parto c'è ma non è un ostacolo insormontabile

Tante altre donne, esattamente come te, hanno paura di affrontare il parto perché ritengono di avere una soglia del dolore molto bassa.

È innegabile, partorire in modo naturale implica una certa dose di sofferenza che, tuttavia, può essere alleviata grazie ad alcune pratiche, sia naturali che farmacologiche. Sono moltissime, per esempio, le donne in gravidanza che scelgono preventivamente di partorire in acqua per evitare l'epidurale. Il calore dell'acqua e l'atmosfera intima che si crea, favorisce il rilassamento e, in alcuni casi, riduce la durata del travaglio.

Inoltre, puoi valutare l'idea di partorire con il taglio cesareo: non sentirti giudicata a causa di questa scelta, ricorda che il corpo è tuo e hai pienamente diritto di evitare la sofferenza del parto. Questa è una questione sempre attuale e che spesso genera discussioni, ma è importante capire che solo tu puoi scegliere ciò che è meglio per te stessa, così come ribadisce anche Laura Mazza con le sue parole rassicuranti e cariche di orgoglio:

"Non c'è nulla di male in un parto cesareo, così come non c'è nulla di male in quello vaginale. Se partorisci in acqua o in ospedale, se chiedi l'anestesia o meno, non c'è nulla di sbagliato in tutto ciò. Quello che è sbagliato è quando una madre viene giudicata ingiustamente. Ignora i giudizi della gente. Ignora chi parla in maniera negativa di cose che non conosce e che riguardano solo te e il tuo bambino. Il modo in cui fai nascere tuo figlio non influisce sull'amore che gli darai."

Tocofobia: condividi le tue ansie con le persone a te care

Quando l'ansia ti pervade e i pensieri negativi affiorano nella tua mente, circondati di persone positive che riescano a capirti e nelle quali sai di poter trovare conforto. Puoi chiedere al tuo partner, a una tua amica o a un familiare di starti vicino nel momento del parto: in questo modo ti sentirai meno sola e questo ti aiuterà a non focalizzarti sulle tue paure.

Pensa sempre alla grande impresa che stai per compiere: mettere al mondo il tuo bambino! Potrebbe esserci gioia più grande? Goditi il momento e rifletti sul fatto che partorire è un evento normale per tutti i mammiferi e che puoi sempre contare sull'assistenza costante del tuo ginecologo e della tua ostetrica. Non sei sola!

Valuta inoltre, prima del grande giorno, se frequentare un corso preparto. Iscriverti e partecipare regolarmente agli incontri ti offre d'opportunità di confrontarti con altre donne in stato interessante e acquisire delle informazioni utili ad affrontare le ultime settimane della gravidanza con maggiore serenità. Durante questi appuntamenti si impara a comprendere meglio ogni fase del travaglio e si praticano degli esercizi di rilassamento che possono essere utili superare il dolore durante il parto.

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34 comments

  1. July Bi 16 gennaio, 2018 at 14:25 Rispondi

    Io ho scelto il modo in cui volevo partorire mia figlia! E l’ho potuto scegliere perche’ho trovato chi mi ha aiutato a farlo.. Negli ospedali spingono sempre e solo per il parto naturale semplicemente per una questione di costi.. ma dovrebbe essere il diritto di ogni donna poter scegliere il modo in cui partorire! Oggi, dopo 2 anni, sono felice della scelta che ho fatto.. e la rifarei altre 1000 volte!!!❤

    • Sanae Chiara Sounds 17 gennaio, 2018 at 12:16 Rispondi

      Qui ad Arezzo invece pur di risparmiare il costo di un Cesareo mettono a repentaglio la vita di mamma e bambino. Le donne dovrebbero scegliere come partorire e nn essere obbligate da medici senza coscienza e umanita’.

    • July Bi 17 gennaio, 2018 at 12:29 Rispondi

      Purtroppo e’ ciò che accade nella maggior parte degli ospedali. Ci dicono che le donne partoriscono naturalmente da migliaia di anni e che siamo “proggettate” per farlo.. Ma se al giorno d’oggi abbiamo gli strumenti per poterlo fare in modo indolore, perché dobbiamo soffrire??? Stesso discorso per l’epidurale.. che purtroppo non é garantita a tutti come dovrebbe.. Il problema sono sempre e solo i costi che la sanità deve sostenere per cesarei e anestesie, ecco perché non li garantiscono a tutti! MA IO NON SONO SOLO UN COSTO.. SONO UNA DONNA.. SONO UNA PERSONA.. ED É MIO DIRITTO POTER SCEGLIERE PER ME! E visto e considerato che le tasse le ho sempre pagate.. mi sento ancora più in diritto di poter scegliere! La mia fortuna infatti é stata quella di incontrare un medico molto umano oltre che bravissimo!

    • Sanae Chiara Sounds 17 gennaio, 2018 at 12:43 Rispondi

      Beata te! Io invece per questo secondo parto ho trovato un gruppetto di matte scatenate…che brutta esperienza. Pubblicizzano gli ospedali e le tecniche innovative del parto poi in sala travaglio ad Arezzo partorisci come fossi ancora nel Medioevo..e zitta e buona perche’ sei programmata …come hai scritto tu! Che vergogna!

  2. Eleonora Salarpi 16 gennaio, 2018 at 18:18 Rispondi

    Il mio primo parto è stato un cesareo programmato in quanto era rischioso farla nascere naturalmente, il secondo è stato un parto naturale scelto da me visto che x diritto mi spettava il cesareo e vi posso dire che è stata l’esperienza piu forte e bella della mia vita…lo rifarei!

  3. Mery Lù 17 gennaio, 2018 at 12:28 Rispondi

    Il giorno più bello e intenso della mia vita che ripeterei all’infinito,parto naturale ovviamente doloroso ma la gioia superava tutto, in 8ore volate è nata la nostra vita. Il mio compagno è stato il pezzo forte di tutto ….ricordiamo quel giorno sempre, un esperienza davvero magica che ti lascia una sensazione unica ❤️ 😍 dare alla luce il proprio cuore non ha eguali nella vita….

  4. Martina Barbugian 17 gennaio, 2018 at 14:37 Rispondi

    Il giorno più bello e intenso ripeterei all’infinito! Ma però poi il dolore passa tutto quando vedi la tua vita che te lo appoggiano nel petto! 14 ore di travaglio! Un’esperienza davvero magica 😘😘😘😘😘😘❤️❤️❤️

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