Perchè e come proteggere la pelle dei bambini in primavera

protezione della pelle bambini

Con l’arrivo della bella stagione arriva anche il momento di proteggere la pelle, soprattutto quella dei più piccoli. I bambini, infatti, hanno una pelle molto delicata che non bisogna salvaguardare soltanto quando si è al mare in spiaggia.

La pelle dei bambini va protetta già in primavera, subito dopo aver levato maglioni di lana e sciarpe.

L’importanza di preparare la pelle dei bambini al sole

La pelle dei bambini va preparata ai raggi solari. In che modo? I genitori devono essere consapevoli che avere piccoli attenzioni quotidiane aiuta a prevenire problemi nel lungo periodo.

Senza allarmare la mamma più protettiva, non è necessario spargere di crema il bambino utilizzando una protezione totale solo per uscire a fare una passeggiata. È consigliato, però, iniziare già dalla primavera a proteggere la pelle con una crema adatta, che crei una base per l’esposizione più alta dell’estate.

Le piccole accortezze fanno la differenza, aiutano a vivere più sereni e a evitare eritemi o problemi all’epidermide.

Consigli per proteggere la pelle dei bimbi in primavera

Seguire alcune regole semplici e quotidiane preparerà la pelle del bambino al grande caldo di luglio e agosto. Ecco alcuni consigli per cominciare da ora:

  • Utilizzare già dalla primavera la crema con protezione 30. È importante farlo prima di uscire di casa almeno un quarto d’ora pre-esposizione al sole, in modo tale che si assorba bene
  • Tenere i bambini riguardati durante le ore più calde. Il caldo di aprile/maggio, intorno e dopo le 12 può disturbare la pelle anche se non siamo in estate inoltrata
  • Durante le giornate calde più calde fare uscire i bimbi con un cappello. Questo accorgimento è utile soprattutto se i bambini devono andare al parco giochi o devono giocare all’aria aperta.

Sembrano accorgimenti semplici, ma pensarci da ora che si avvicina maggio è la soluzione migliore per proteggere la pelle dei bambini.

Prevenire è meglio che curare, giusto?

Lascia un commento