Perché è così difficile fare la mamma?

Perché è così difficile fare la mamma? Forse perché pretendiamo decisamente troppo da noi stesse. E anche perché non siamo (e probabilmente non saremo mai) in grado di affrancarci dai sensi di colpa. Perché abbiamo degli schemi rigidi, troppo rigidi. Perché non è mai facile chiedere aiuto.

Perché il modello di madre che avevamo in mente ancor prima di diventarlo a nostra volta, da molto tempo prima di diventarlo a nostra volta, era così perfetto. Stereotipato. E lontano da quello che noi siamo.

Il bisogno di essere ancora figlie e di non fare tutto da sole

Fare la mamma è difficile perché non sappiamo perdonarci di aver bisogno di essere ancora figlie, anche quando siamo diventate madri. Di aver la necessità legittima, sacrosanta, di appoggiarsi qualcuno. Di delegare. Di non fare tutto da sole.

È difficile perché dobbiamo imparare che non è la perfezione a fare la differenza nella vita dei nostri figli, che a volte, spesso, basterebbe fare meno senza sentirsi in colpa per tirare il fiato e ricominciare di slancio. È difficile perché quello che vorremo essere è un modello giusto solo nella nostra testa e non nella realtà.

Fare la mamma è difficile perché le persone che ci amano sono disposte a darci una mano se solo riuscissimo a chiedere loro aiuto senza pensare che una volta, tanto tempo fa, avevamo detto che: “I figli sono i tuoi e te li cresci te“.

Le nostre aspettative e le sentenze degli altri

Le aspettative, le sentenze premaman, i consigli urlati in piedi da un pulpito, non hanno niente a che vedere con la vita di tutti i giorni, con quel misto di stanchezza e dovere di sopravvivenza che a volte deve, e sottolineo deve, avere la meglio sulle nostre rigide imposizioni di principio.

Fare la mamma è così difficile perché noi donne risolute, forti, coraggiose, compiute e indipendenti, facciamo del nostro meglio per rendere tutto ancora più difficile. E non perdiamo occasione per convincerci che la vita, come l’amore, è una cosa semplice se solo imparassimo a lasciarci andare.

Ceraunavodka
Ceraunavodka

Mi chiamo Lucrezia Sarnari, ho 34 anni e sono una giornalista. Sono nata nelle Marche, vivo a Perugia praticamente da sempre ma sogno di invecchiare in una metropoli. Nel 2013 è nato mio figlio Pietro e da quando sono mamma sono diventata più produttiva senza per questo riuscire ad essere più ordinata.
Da circa 10 anni lavoro nel settore della comunicazione, ho maturato esperienze come redattrice, ufficio stampa e social media manager. Da quando ho aperto il mio blog mi occupo in prevalenza di maternità, ma scrivo anche di cultura, design e lifestyle. Ho pubblicato articoli e interviste per diverse testate digitali e cartacee, sia locali che nazionali. Sono laureata in Conservazione dei beni culturali e iscritta all’albo dei giornalisti dal 2011. Ancora non ho deciso se vorrei rinascere nei panni di Joanne Rowling o in quelli di Kate Moss. Nel frattempo provo a godermi quelli del mio armadio.

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