Prevenire la morte in culla sorvegliando la posizione in cui dorme il neonato

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Sempre più spesso si sente parlare di SIDS o di morte in culla. Ne abbiamo parlato altre volte accennando alle linee guida per prevenirla ma l’argomento è sempre più attuale perché la prevenzione non è mai abbastanza.

Un caso risalente allo scorso anno ci aiuta a capire perché. Un papà britannico lo scorso novembre ha trovato suo figlio di due giorni a faccia in giù nel letto insieme a lui e col cuore senza battiti. Dalla diagnosi è emerso che il bambino dormiva in maniera sbagliata. Non si è reso conto di nulla. La stanchezza l’ha fatto addormentare con suo figlio disteso sul ventre e quando al mattino si è risvegliato ha capito che il neonato era privo di vita.

Perché citare questo caso? Il corpicino del neonato non era in una posizione adatta per consentirgli di respirare bene a soli due giorni di vita ed è per questo motivo che il suo piccolo cuore non è riuscito a superare la tragica notte.

Lo stesso anatomopatologo, che si è occupato dell’autopsia, ha stabilito che la morte in culla arriva totalmente inaspettata.

Il caso britannico ma anche altri casi di cui veniamo a conoscenza grazie ai media fanno da monito alla continua paura di un genitore della SIDS. Questa paura può essere scongiurata soltanto grazie alla prevenzione.

Prevenire la sindrome della morte in culla

Non c’è un rimedio medico utile a prevenire la SIDS ma è sempre più importante avere un’attenzione vigile e costante di entrambi i genitori sul neonato appena arrivato in casa.

Se la stanchezza dei giorni dopo il parto, se il continuo cambiamento della vita familiare diventa ingestibile è fondamentale chiedere sostegno a parenti e amici ma anche a persone vicine alla famiglia. Il loro aiuto può essere fondamentale per riposarsi durante la giornata e riuscire a superare i momenti difficili post nascita.

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81 comments

    • Ilaria Cozzi 1 Settembre, 2016 at 19:25 Rispondi

      Ma infatti…io non nascondo che spesso mi sveglio di notte e controllo il respiro e il battito, ma è impensabile passare la notte a vegliarla…e di giorno poi che si fa?? Chiamiamo amici e parenti e facciamo i turni??? Mah….

    • Corina Mădălina Ion 1 Settembre, 2016 at 19:44 Rispondi

      Infatti. Bah. Già dalla presentazione parte male questo articolo. Penso che questa paura l abbiamo tutte, ma le paure si affrontano e si cerca di vivere sereni. Magari insegnate bene negli ospedali ai neo genitori come si deve mettere nella culla e nel lettino. Io anche mi svegliavo tante volte x controllare. Ma non puoi stare 24/24 a vegliare

    • Martina Gambelunghe 1 Settembre, 2016 at 20:33 Rispondi

      Anche perchè alla fine a non dormire mai si rischia di rimanerci!insomma io controllavo ogni oretta perchè mi svegliavo in automatico..ma sono sempre stata attenta alle indicazione per prevenire la sids..vegliarli tutta la notte mi sembra un pó impossibile

  1. Jessica Haxhiu Bardhi 1 Settembre, 2016 at 19:23 Rispondi

    Ho passato notti intere a controllarlo ogni 5 minuti per vedere se respirava, però era diventata una situazione troppo pesante. Ero esausta per le poche ore di sonno, stavo sempre in allarme…. Non si può vivere così, arrivi ad un punto che non ce la fai più… Ora il mio bimbo ha quasi 8 mesi e lo controllo ancora molto spesso, qualche ora in più di sonno me la faccio perché anche volendo star sveglia, sono talmente stanca che crollo.. Ma l’ansia ce l’ho tutt’ora anche se meno di prima.

  2. Alice Baldassari 1 Settembre, 2016 at 20:09 Rispondi

    Io sinceramente avendo 2 bimbi piccoli 4anni e 2mesi la notte dormo…allattando al seno se non si è riposate è dura…poi non credo che uno possa passare mesi notte e giorno a fissarli perché non vivi più

  3. Alessia Vallarino 1 Settembre, 2016 at 20:11 Rispondi

    Angel Care! Per me assolutamente necessario! Mia figlia ha dormito da subito nella sua camera e quindi era utilissimo per sentirla senza disturbarla (anche se ha sempre avuto sonno super pesante!) ma anche chi sceglie di tenerli nella propria camera credo che angel care sia fondamentale… Se uno si addormenta come può controllare il respiro del bambino!

    • Lara Gilardi 2 Settembre, 2016 at 09:53 Rispondi

      Invece di un macchinario che li.controlla teneteveli vicini..che fretta avete di lasciali in camera loro?avranno tutto il tempo quando da soli decideranno di spostarsi…e poi tenerli attaccati è bellissimo

    • Alessia Vallarino 2 Settembre, 2016 at 11:28 Rispondi

      Lara Gilardi scusa se mi permetto ma se tu dormi nel letto accanto alla culla accanto o peggio nel letto con il bambino (che oltre a non trovarlo sicuro lo trovo scorretto per la sua crescita ma è un altro discorso) come fai a sentire se respira? I sistemi che rilevano il respiro sono la sicurezza! Il resto é comodità o forse egoismo della mamma che così evita di alzarsi? Mia figlia l’abbiamo sempre coccolata un sacco ma quando era sveglia e infatti a 5 anni è una bimba più che serena ma lei ha sempre dormito nel suo letto, da subito e tutta la notte e non ha mai pianto o nulla di tutto ciò, fin da subito per dormire lei voleva essere nel suo lettino al bui tra quilla e aggiungo Protetta e sicura grazie alla tecnologia!

    • Alessia Vallarino 3 Settembre, 2016 at 04:22 Rispondi

      Morena Nastasi ma certo che puoi! Sarà un po’ scomodo se devi spostarlo ogni volta per riposizionare i cavi ma per me è stato fondamentale, sapere che lei era al sicuro sempre per me è stato importantissimo! Allyb ha dormito dalla prima notte che siamo tornati a casa in camera sua (un po’ perché crediamo con il suo papà che ognuno debba dormire nel proprio letto e un po perché abbiamo il gatto che da sempre dorme con noi e quindi sarebbe stato complicato tenerla nella ns stanza…), angel care è stato fondamentale! Lei sempre dormito serena tutta la notte (solo una poppata notturna nei primi due mesi) e noi eravamo sereni nel sapere che il suo respiro era appunto protetto! Ricordo che avevo preso un sensore più easy mi pare a batterie anche per l’ovetto dell’auto… Specie per i viaggi che da subito abbiamo fatto da sole con me alla guida. Lei era dietro e sia quando guidavo sia quando ero con mio marito e stavo comunque davanti mi sentivo più sicura. Lei è nata con un cesareo d’urgenza per problemi nel Travaglio e i bambini nati così corrono più rischi per la sids

  4. Mariapina Matarazzo 1 Settembre, 2016 at 20:32 Rispondi

    Non sono mai riuscita a dormire tutta la notte di fila ne’ con la prima e né con la seconda figliola che mangiavano in continuazione e l’unica posizione che preferivano era quella a pancia in giù…..Ora hanno 25 e 22 anni e all’epoca delle morti in culla poco se ne parlava (per fortuna altrimenti povera me)…….

  5. Marina Martini 1 Settembre, 2016 at 21:08 Rispondi

    Adesso si parla della morte in culla ma all’ inizio anni 80 non si sapeva niente…….Forse è’ andata meglio così?…….. Boh! Non so che dire! Comunque muoiono molti neonati ;ma non si possono fare le nottate..!!

  6. Eva Passante 1 Settembre, 2016 at 22:55 Rispondi

    Ma va! Io la culla l ho sempre avuta vicino e i primi mesi lo coricavo accanto a me… ora quando dorme in culla lo sposo ogni tanto..Ma se li metti a pancia in su non succede nulla…E soprattutto senza cuscini!

  7. Lia DiSomma 2 Settembre, 2016 at 07:51 Rispondi

    Io ho due figli e in attesa del terzo li ho sempre messi a dormire sul fianco perché avevo paura che in posizione con pancia in su … Anche con un piccolo rigurgito potessero soffocare…e mai nottate appena svegli che volevano il seno li tuffavo nel lettone e così dormivamo entrambi.

  8. Federica Concollato 2 Settembre, 2016 at 08:41 Rispondi

    Questo articolo va venire solo ansia ai neo genitori! ogni decennio cambiano le posizioni ma non si capisce il reale motivo! io l’ho sempre messo di fianco accanto a me e ogni rumore sospetto mi svegliavo ma non serve a nulla stare li ad osservarli tutta la notte

  9. Lara Gilardi 2 Settembre, 2016 at 09:58 Rispondi

    Mha io sarò una voce fuori dal coro ma dormo tranquillissima…con il primo meno e lo cobtrollavo più spesso ma con il secondo nessuna ansia…sono sempre stati vicini a me o nel lettone o nel loro lettino quindi li sento immediatamente ma Dormo!

  10. Beatrice Fiorina 2 Settembre, 2016 at 14:17 Rispondi

    Se una mamma non dorme la notte esce di testa…….credo ci sia un apparecchio che di mette sotto il cuscino per monitorare il bambino…….io sono mamma e mia figlia l ho sempre tenuta vicino……..Non succede nulla al bambino se dorme vicino…….quando crescono sono loro a volere la loro indipendenza……

  11. Valentina Paolo 2 Settembre, 2016 at 21:15 Rispondi

    Mi accorgo leggendo che tante non sanno ancora bene cosa sia giusto fare x diminuire il rischio.l sids. Purtroppo è una morte esistente e mia figlia se n’è andata via x questa sindrome. Certo vegliare un figlio che dorme non serve a non farlo morire.

  12. Suada 22 Novembre, 2016 at 14:46 Rispondi

    Anche io controllo sempre se sta bene o pure quando è per tropo tempo su una posizione cambio e lo metto o dal altro lato o trito……però sempre in guardia soprattutto la notte se vedo che sono troppo stanca metto la sveglia ogni mezz’ora per vedere come sta.. sono terrorizzata!!!!😲😲

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