Si sopravvive a tutto, anche ai sensi di colpa

Pensavo a questi miei ultimi sei anni, gli unici anni da mamma, e mi è venuto in mente come, di mese in mese, di anno in anno, mentre alcune difficoltà sparivano nel tempo, si perdeva con loro anche l’angoscia provata mentre le affrontavo.

Tutto quello che vivi con un figlio, almeno la prima volta, sembra per un (o più) attimo insormontabile e ci fa sentire per un (o più) attimo non all’altezza.

Addormentarlo, cambiare un pannolino, farli smettere di piangere.

Azioni quotidiane, che ora, a guardarle “dall’alto” di questi sei anni mi sembrano così piccole, anche se mai banali, e semplici e che, mentre le vivevano avevano la capacità di togliermi quasi il fiato dall’angoscia che mi provocavano.

La verità è che i problemi, se li guardi in prospettiva sembrano molto più piccoli, addirittura non sembrano neanche più problemi e cose che reputavamo indispensabili per la crescita corretta dei nostri figli, ora sortiscono solo un effetto di tenerezza mista a nostalgia.

Alle difficoltà, al sonno, all’inesperienza si sopravvive.

Si sopravvive perfino ai sensi di colpa e anzi, col tempo, se lo si guarda in lontananza, tutto diventa un groviglio di amore che non si riesce quasi a raccontare.

Ceraunavodka
Ceraunavodka

Mi chiamo Lucrezia Sarnari, ho 34 anni e sono una giornalista. Sono nata nelle Marche, vivo a Perugia praticamente da sempre ma sogno di invecchiare in una metropoli. Nel 2013 è nato mio figlio Pietro e da quando sono mamma sono diventata più produttiva senza per questo riuscire ad essere più ordinata.
Da circa 10 anni lavoro nel settore della comunicazione, ho maturato esperienze come redattrice, ufficio stampa e social media manager. Da quando ho aperto il mio blog mi occupo in prevalenza di maternità, ma scrivo anche di cultura, design e lifestyle. Ho pubblicato articoli e interviste per diverse testate digitali e cartacee, sia locali che nazionali. Sono laureata in Conservazione dei beni culturali e iscritta all’albo dei giornalisti dal 2011. Ancora non ho deciso se vorrei rinascere nei panni di Joanne Rowling o in quelli di Kate Moss. Nel frattempo provo a godermi quelli del mio armadio.

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