Tendenza No Kids: è davvero un'esagerazione? L'opinione di una mamma

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Da un po' di anni a questa parte sta prendendo sempre più piede la cosiddetta "tendenza No Kids", cioè il divieto di ingresso ai bambini in alcuni luoghi pubblici.

La moda "No Kids" che viene dagli USA

Dopo l'uscita, nel 2008, del libro della 'mamma pentita' Corinne Maier "No Kid. Quaranta ragioni per non avere figli", è come se si fosse aperto un vaso di Pandora. Sono moltissime le coppie che scelgono di non avere figli e, dagli USA, è partita la tendenza dei luoghi pubblici "child free". Tendenza che, piano piano, ha raggiunto anche l'Europa, invadendo pure i paesi tradizionalmente più tolleranti, come la Norvegia.

Non solo i locali

La tendenza childfree non interessa solo i ristoranti e altri locali pubblici: voli arei, Resort e villaggi turistici, alberghi, stabilimenti balneari... Moltissimi luoghi che diventano un paradiso per coloro che non amano avere attorno il caos provocato dai bambini e che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, fanno spesso il tutto esaurito.

E' davvero così ingiusto?

Se in tanti si indignano e sono pronti a gridare allo scandalo, e tirare fuori la carta della discriminazione, molti altri, anche tra gli stessi genitori, invocano invece il diritto delle persone a sedersi ad un tavolo di ristorante senza essere disturbati da corse, urla e schiamazzi...

E c'è davvero da stupirsi se si prendono decisioni così estreme, quando è di pochi giorni fa la notizia di una bambina che ha tenuto in scacco i passeggeri di un volo perché rifiutava di allacciare la cintura?

Non sarbbe forse ora che noi genitori iniziassimo a farci un bell'esame di coscienza? Solo perché i bambini sono, per l'appunto, bambini, non vuol dire che gli si possa lasciar fare tutto quello che vogliono.

E' comunque vero che vietare la presenza dei bambini in certi luoghi va ad amplificare quella sensazione, avvertita da molti genitori, di vivere in una società che non ama i bambini e non fa niente per aiutare le famiglie.

Dove sta la verità? Probabilmente nel mezzo.

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59 comments

  1. Laura Conte 25 Settembre, 2016 at 20:40 Rispondi

    Io ho un figlio ed e’ molto buono ed educato, con fatica e impegno. Quando eravamo piccoli noi i bambini non erano maleducati come lo sono oggi, bastava uno sguardo di mamma o papa’ per fare in modo che smettessimo di fare capricci o confusione. Eravamo meno “ricchi” di oggi, meno grilli sulla testa, ristoranti e bar li vedevamo molto meno di quanto li vedono oggi. Insomma i tempi sono cambiati, alcune cose in meglio altre in peggio…i bambini sono peggiori per esempio, sono maleducati, hanno tutto e non apprezzano niente…non mi sorprendo e non mi indigno se alcuni posti non vogliono i bambini!!

    • Renata Pistritto 25 Settembre, 2016 at 21:24 Rispondi

      Io invece mi indigno eccome! Che messaggio si manda ai bambini? Di essere tipi indesiderati? A me sembra che la tendenza che si sta palesando lentamente è che questa società sta diventando sempre più superficiale e intollerante a tutto, perfino ai bambini! Ma cosa farà mai un bambino in un ristorante? Quest’estate in vacanza ho mangiato al ristorante dell’albergo tutti i giorni ed era pieno di bambini piccoli… beh queste scene strazianti di maleducazione e schiamazzi io non le ho viste! È che la gente deve per forza rompere i co**** con le proprie fisse quindi si ok… facciamo ostracismo sui bambini

    • Sara Carta 25 Settembre, 2016 at 22:48 Rispondi

      Laura son d’accordo con te, il messaggio non è per i bimbi ma per i genitori che purtroppo tante volte non badano minimamente ai capricci forsennati dei propri figli, li lasciano tranquillamente in giro per i tavoli a disturbare principalmente i camerieri che, oltre a lavorare, devono pure cercare di evitare di inciampare o di dar colpi di piatti in testa ai bambini che dovrebbero semplicemente star seduti a tavola!

    • Sara Carta 26 Settembre, 2016 at 00:15 Rispondi

      Io non ho figli, ma sono una figlia educata dai genitori ad avere rispetto delle situazioni e del lavoro altrui. Ho lavorato tanti anni come cameriera e quando assisti sempre alle stesse scene di menefreghismo, maleducazione, incuranza del pericolo (perché credimi che un piatto da portata in testa non è leggero!) non è al bambino che guardi! Quindi ti posso garantire che il rispetto che mi è stato insegnato dai miei genitori lo insegnerò ai miei figli.

    • Laura Conte 26 Settembre, 2016 at 00:22 Rispondi

      Renata Pistritto a me sembra che i bambini di oggi siano fin troppo amati e desiderati tanto che non li si sgrida e non li si educa per paura di ferirli emotivamente, non si e’ piu’ in grado di dire “no”. Non servono botte o strilli, basterebbe educarli, non dar loro tutto e lasciare che nella vita si guadagnino qualcosa col sudore della fronte. Ci sono certi bambini “mostri” in giro, e genitori incapaci che accondiscendono a ogni scenata del bambino, che anche solo il rischio che entrino in certi locali accapponerebbe la pelle dei gestori.

    • Laura Conte 26 Settembre, 2016 at 00:28 Rispondi

      Rosaria Moccia io ho un figlio di quasi 4 anni, gli dedico moltissimo tempo, lo educo con amore e impegno da quando e’ nato e posso andare fiera della sua gentilezza, educazione e bonta’. Nonostante lui non sia un bambino cattivo avendo avuto a che fare per molto tempo con altri bambini sono giunta alla conclusione che o sono molto fortunata che geneticamente e’ buono o semplicemente ho fatto un buon lavoro. Detto questo, l’80 % dei bambini che vedo ogni giorno sono maleducati e ingestibili, vedo scene ogni giorno che mi fanno accapponare la pelle e se avessi un locale quei bambini non li vorrei nel mio locale. Accetto di buon grado di non poter andare con il mio buon bambino in alcuni locali, ce ne sono altri che invece sono felici di averci, non vedo perche’ agitarsi tanto.

    • Laura Conte 26 Settembre, 2016 at 14:25 Rispondi

      Cristina Campanale se passando davanti a una edicola o a un negozio lui strilla che vuole qualcosa e tu glielo dai lui capisce che strillando ottiene qualcosa. A due anni capisce benissimo, io ho cominciato subito a insegnargli a mettere a posto i suoi giocattoli, ad aiutarmi a tirare fuori le cose dalla lavastoviglie, a non buttare le cose per terra….cosa si devono sudare a due anni??? Credi che come per magia impareranno a fare le cose a 3/4/5/6 anni o 7/8/9 anni se non hanno subito l’imput a farle?????

  2. Luzane Santana 25 Settembre, 2016 at 21:48 Rispondi

    Io sono mamma ma condivido l’idea che ci sono posti che non sono adatti a bambini, ad esempio un volo di lunga durata con un bebe é veramente difficile da gestire, credo che il principale é la famiglia avere la conscienza se sono capace o no di gestire i figli senza causare transtorni a tutti che condividono l’ambiente.

    • Nadia Soddu 25 Settembre, 2016 at 21:59 Rispondi

      Quindi io.con un bebé non dovrei viaggiare in America e vedere la mia famiglia sino a Qnd il bebè non sarà grande?? Qnd si viaggia si mette in conto che ci possono essere anche bambini quindi gli adulti che si organizzino anche loro con cuffie, perché qst é una discriminazione bella e buona

    • Melita Djordjevic 25 Settembre, 2016 at 22:45 Rispondi

      Anche io condivido. I bambini sono appunto bambini e non tutti i posti sono da essere frequentati con loro da piccoli. Innanzittutto sofrono loro, ma questo sta nella sensibilità ed empatia dei genitori – la caratteristica che manca a molti. Certamente questo non vuol dire per esempio che uno non deve viaggiare nelle lunghe tratte o che debba essere sempre e comunque vietato. Niente deve essere in assoluto. Per fortuna c’è sempre la possibilità di scelta e quindi magari le compagnie aeree con quali lo si può fare e con quali no. Personalmente non mi offende affatto anche perché i bambini crescono così velocemente e si tratta solo di trattenersi di certe cose x poco. E poi per andare in un ristorante elegante ,nelle ore notturne, preferisco senza la figlia. Con lei amo fare e condividere tante altre cose più consone alle sue esigenze.

    • Lisa Mandara 25 Settembre, 2016 at 23:51 Rispondi

      Sn mamma anche io, 3 anni e 7 mesi!! Con il grande abbiamo iniziato da poco a viaggiare perché è un bambino molto irrequieto, vivace e capriccioso!! È molto molto rumoroso 😬rendendoci conto ke ad altre persone poteva dare fastidio, ci siamo un po’ adeguati.. adesso ke è un po’ più calmo andiamo ovunque ovunque anche perché la piccola è un angelo!! Quindi concordo quando si dice ke nn tutti i posti sn adatti ai più piccoli!!

  3. Deborah Federico Segala 25 Settembre, 2016 at 22:10 Rispondi

    Io ho viaggiato perché ho parenti in Sardegna con un bimbo di 1 anno (ho fatto un viaggio di 12 ore ero sulla Moby loony tunes) ho trovato un po difficile per alcune malorganizzazioni del personale ma niente di che..XK rinunciare un viaggio per un bimbo..Viviamo in un modo dove l animale è più importante del figlio non ho parole

  4. Ilaria Amato 25 Settembre, 2016 at 23:08 Rispondi

    in questi giorni ho prenotato x fine novembre un appartamento X 4 giorni tramite un sito specializzato. mi sono accontentata dato che per certi aspetti non fa al caso mio e della mia famiglia con bimbo di 2 anni ma ben 4 appartamenti mi sono stati negati per via del bimbo. non accettano bambini al di sotto dei 12 anni. credetemi sono tuttora scioccata. lo trovo assurdo, inumano.

  5. Simona Cancellieri 26 Settembre, 2016 at 02:34 Rispondi

    E magari i cani ce li vogliono! A me fa schifo,tanto schifo,mangiare in un ristorante dove al tavolo vicino al mio c’è un cane.La società sta andando di matto!Ora cosa c’entrano i bambini?sono sempre esseri umani e se poi c’e qualche bimbo maleducato allora la colpa è dei genitori.magari lasciamo a casa i genitori!

    • Lisa Isabel Grifoni 26 Settembre, 2016 at 20:27 Rispondi

      Vietano l’ingresso ai bambini… e non si rendono conto che sono esseri umani… e tu non puoi privare ad un essere umano di entrare in un determinato posto!!! Non vedo allora il perché debbano permettersi di farlo con dei bambini…. è una vergogna!!! I bambini sono innocenti e meravigliosi…

  6. Hu Elisa 26 Settembre, 2016 at 06:11 Rispondi

    Non si puó mica vietare l’ingresso ai “genitori”.. Mai visto bambini più maleducati, spocchiosi e viziati come quelli delle ultime generazioni. Mai visto figure genitoriali del tutto incapaci di educare e responsabili come quelli della mia generazione… Ma certo! Dai un smartphone o un tablet a un bimbo.. Così “rimane tranquillo”. Ai miei tempi, bastava uno sguardo dei miei per stare tranquilla.

    • Lisa Isabel Grifoni 26 Settembre, 2016 at 20:25 Rispondi

      Di genitori incapaci è pieno… io faccio parte dell’ultima generazione di genitori e mia figlia il tablet lo usa solo se è particolarmente nervosa e io sto parlando al telefono (faccio un esempio), ciò non significa che mia figlia non la sgrido… la sgrido eccome!!!

  7. Mariapina Matarazzo 26 Settembre, 2016 at 07:44 Rispondi

    Quello che loro sono noi lo eravamo…..non dimentichiamocelo MAI!!!!I tempi sono decisamente cambiati ,i nostri genitori non uscivano la sera portandosi i figli per mangiare fuori casa , al massimo li lasciavano ai nonni le feste si trascorrevano in famiglia ……Quindi cari adulti poco tolleranti fatevene una ragione …….😃😃😃😃😃

  8. Sara Orazi 26 Settembre, 2016 at 10:53 Rispondi

    ho un bambino di 13 mesi che sta scoprendo cosa può fare con la sua voce…per chi ha figli penso di aver detto tutto :(!!! per chi non li ha significa che urla…urla con voce acutissima e certo, lo educhi, gli dici che non si urla, che non si fa , che è sbagliato ma lui urla. urla soprattutto quando si annoia per attirare l’attenzione e chiederti di toglierlo dal seggiolone e farlo andare a giocare….e sinceramente per quanto stia sgridando costante mente il mio piccolo e gli stia facendo capire che urlare non va bene….bhe signori secondo me in alcuni casi ha ragione! lui si annoia al ristorante 4 ore seduto , si annoia anche se noi adulti lo troviamo molto bello e rilassante. allora forse, e dico forse prima di costringere i nostri bambini , soprattutto se molto piccoli, a star seduti per ore al ristorante sarebbe preferibile ordinare una pizza, invitare a casa gli amici e mentre noi ci divertiamo loro possono giocare a casa loro sereni coi loro giochi. io esco una volta a settimana con il mio bimbo a mangiar fuori ma cerco sempre posti con servizio rapido e che abbiano area giochi. se alcuni ristoranti dicono no ai bambini forse non sono attrezzati ad accoglierli e forse dovremmo essere già noi genitori a non sceglierli così si eviterebbero le polemiche e i disagi per noi, per i bimbi e per chi vuole passare una bella serata in silenzio .

  9. Ginevra Scotti 26 Settembre, 2016 at 11:08 Rispondi

    Da me locale che accetta cano gli da ciotila apparecchiata in terra abbai e peli e i bambini non sono ben accetti certo hanno responsabilita i genitori ma in nome del profitto s fa questo la gente ha piu cani che figli o che tratta cone tali e i bambini danno noia pianhono coreono urlano quelli sguaiati s sn abilità ti animali ed esvlusi bimbi che vengono fatti pagare a prezzo pieno per scoraggiare i genitori

  10. Maryanna Mary Tuca 26 Settembre, 2016 at 16:02 Rispondi

    A me mi fatte ridere !!! La colpa dei genitori
    Io o una bimba di 15 mesi e vivacissima e di una prepotenza ché non so spiegare non vado da nessuna parte perché sfascia tutto poi oltre questo mi gonfia di schiaffi davanti alla gente
    Allora ditemi voi come si deve comportare una mamma in questi condizioni ?
    Per quanto riguarda vietato ai bambini di entrare nel ristorante sono in parte d’accordo perché capisco ….e non e facile farli stare fermi
    Ai tempi mia non succedeva questo di sicuro
    Io sto a casa e non vado a ristorante , le condizioni sono questi e mi la tengo così come e sperando ché cambia

  11. Lidia Zumkeller 26 Settembre, 2016 at 20:52 Rispondi

    Dei genitori troppo permissivi che non insegnano l’educazione ai propri figli …..da sempre le famiglie hanno frequentato luoghi di vacanza , ristoranti ,hotel adesso è venuta fuori questa novità !!Non esiste più che un bambino chieda il permesso di alzarsi da tavola se ha finito di mangiare…. lo fa e basta magari facendo casino e disturbando le persone ai tavoli accanto.io ai miei portavo pennarelli e fogli per colorare e come gli piaceva

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