Tutte le forme dei papà

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I figli si fanno in due.

O meglio, i figli si concepiscono in due perché poi, beh, poi mamma e papà iniziano a marciare su lunghezze d’onda diverse. Decisamente diverse.

Sì, dai, è inutile negare quello che è, semplicemente, scritto nei nostri codici genetici. Le mamme, almeno nei primi anni, sono, un po’ per dovere un po’ per deformazione genetica, più presenti dei papà nella vita dei loro figli. E non parlo di padri che abbandonano la prole o di uomini degeneri. Parlo della massa. E dell’indole dell’uomo, in generale.

Non è cattiveria, anzi, i papà di oggi sono molto più presenti di quelli di ieri nella vita dei loro frugoletti, ma nei primi mesi di vita, è la donna che, pur non avendolo deciso, si ritrova a dirigere i lavori in casa. Mentre gli uomini provano a tenere il passo.

Uomini che, quando diventano padri, possono prendere sembianze, forme varie.

Il padre coetaneo

È il padre amico dei suoi figli. Quello che finalmente potrò avere il galeone dei pirati, quello della Playmobil che non ho mai avuto. Il padre coetaneo funziona benissimo in tutte le attività ludiche e di intrattenimento: si immedesima talmente tanto in suo figlio che tu cominci a fargli da madre.

Il rapporto padre/figlio sarò idilliaco fin quando quest’ultimo non inizierà a pensare che, un padre con problemi di incontinenza che gioca ancora alla Playstation, anche no!

Il padre contemporaneo 

Barba incolta, intraprendenza e pragmaticità sono doti che appartengono a questi giovani papà presenti e divertenti.

Tra le tante forme di papà , questi padri con i loro figli parlano, a loro spiegano come va il mondo e con loro sperimentano di tutto. Con i figli cucinano, esplorano, inventano storie. Poi leggono, viaggiano ed educano ad una mentalità aperta e cosmopolita.

E a noi i padri contemporanei piacciono. E basta. Ah sì, ecco, i padri contemporanei hanno un difetto: quasi mai ci sposano!

Il padre maschio

È il padre che non rinuncia alla sua virilità che, per quelli come lui, significa rutto libero e poca collaborazione nelle faccende di casa, le quali faccende vengono liquidate con un sono cose da donne. E i figli pure, una volta concepiti restano ad uso e costume delle femmine.

La colpa di tutto ciò è da ricercare in una donna: sua madre!

Il padre angelo del focolare

Raramente succede che gli uomini quando diventano padri si accorgano di avere una predisposizione innata alle cose di casa.

E così, questi papa “mammi”, dotati di senso del dovere lavano, stirano, puliscono, apparecchiano e cucinano. Anche se lavorano tutto il giorno. In realtà io non ne ho ancora visto nessun esemplare: probabilmente è solo una leggenda. 

Il padre c’è ma non si vede 

È il papà stanco, quello che ci prova ma gnapoffa. Questo papà rivendicando il suo diritto alla stanchezza e in casa è più o meno attivo a seconda di quanto sua moglie lo riprende e lo bacchetta.

L’esemplare si contraddistingue per le sue ripetute fughe in bagno con tablet al seguito dove nasconde, dietro prolungate minzioni, letture dettagliate de "La Gazzetta".

E tra le tante forme di papà, voi di che padre siete?

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10 comments

  1. Valentina Penso 10 maggio, 2016 at 18:21 Rispondi

    Ve lo so dire a settembre per ora è presente ogni tanto nell’aiuto domestico ma se si tratta di parlare e accarezzare il pancione lo fa sempre. Non se ne va mai senza aver fatto una carezze e dato un bacio al suo bimbo/a

  2. Brusco Lina 11 maggio, 2016 at 09:32 Rispondi

    Giorgio Pistacchio è il papà contemporaneo, oltre ad essere perdutamente innamorato della sua piccolina! Il mio papà purtroppo è stato il classico peter pan … pazienza!

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