Un viaggio in aereo umiliante per Clio Make Up e la piccola Grace

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Clio Zammatteo, alias Clio Make Up, in volo verso New York con la figlia Grace e il marito Claudio, ha vissuto un'esperienza paradossale e mortificante: a causa del pianto della piccola, è stata invitata a continuare il viaggio sul fondo dell'aereo, nella zona bagni. La nota make up artist si sfoga su Instagram chiedendo come sia possibile che esistano ancora oggi atti discriminatori verso le mamme che viaggiano con i loro figli.

Il pianto della piccola Grace disturbava gli altri passeggeri

Chi non ricorda l'esuberante Clio, nota al grande pubblico come "Clio Make Up" grazie all'omonima tramissione un tempo in onda su Real Time? Pochi giorni fa, durante il volo che riportava lei e la sua famiglia da Milano a New York (dove attualmente vivono), la sua bambina è stata accusata di essere un elemento di disturbo per gli altri passeggeri. Grace, che ha solo 14 mesi, stava infatti tentando di addormentarsi accanto alla madre e, forse a causa della stanchezza, ha pianto e lanciato gridolini per circa dieci minuti. Un tempo evidentemente sufficiente per indurre una delle hostess a chiedere a Clio di collocarsi con la bambina sul fondo dell'aereo nella zona bagni, accanto al bar ristorante.

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Ieri a bordo del volo EK205 di @emirates partito da Milano verso New York City delle 16:17 Grace, Claudio ed io abbiamo vissuto una delle esperienze di viaggio più umilianti, avvilenti e disarmanti di sempre. Vi racconto cosa è successo perché penso possa essere utile a tante famiglie che dovranno, magari in futuro, viaggiare sui loro aerei coi loro bambini: Saliamo a bordo e veniamo accolti, come sempre, dal personale gentile e sorridente, ci accomodiamo ai nostri posti e dopo qualche decina di minuti di attesa l’aereo prende il volo verso casa. Abbiamo passato un mese intenso, pieno di progetti e di attività, siamo stanchissimi, ma davvero felici di poter tornare a casa dai nostri gattoni insieme alla piccola Grace. Dopo il decollo Claudio crolla e si addormenta per un’oretta, io cerco di intrattenere Grace al meglio, sperando che a poco a poco le venga voglia di farsi un sonnellino; Grace è vispa e attiva, gioca, prova a dire qualche parolina come ogni bimbo della sua età. Mi accorgo che i suoi occhietti diventano un po’ più “da sonno” e allora decido di tenerla stretta a me per farla addormentare e lei, per qualche minuto prima di lasciarsi andare, si fa scappare qualche gridolino e un po’ di pianto, che andava lentamente a scemare. A questo punto una hostess, a suo dire responsabile del servizio in cabina, si avvicina e gentilmente mi “invita” a spostarmi con Grace dal nostro posto al retro dell’aereo, ancora più in fondo, fuori dalla cabina passeggeri, nell’area bar/bagni, dato che qualche passeggero si era lamentato del pianto di Grace. Io rimango al momento basita, visto che Grace aveva davvero pianto per una manciata di minuti, prima di addormentarsi. Claudio mi chiede cosa mi avesse detto la hostess e gli racconto dell’ ”invito” che abbiamo ricevuto, lui a questo punto chiede spiegazioni alla hostess che conferma l’invito, a suo dire “volontario”, a spostarci, al pianto di Grace, nella zona bar/bagni nel retro dell’aereo, viste le lamentele di altri passeggeri per il rumore…CONTINUA NELLE IMMAGINI DELL’ALBUM… @emirates #emiratesairline

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Mamma e figlia costrette a viaggiare sul fondo dell'aereo

Di fronte alla singolare richiesta una perplessa Clio, insieme al marito e alla piccola Grace ormai addormentata, ha lasciato il suo posto ed è andata a sedersi sulla panca situata tra i bagni e il ristorante. La makeup artist è rimasta lì per quasi quattro ore con il rischio che la bambina si svegliasse di nuovo a causa del continuo vociare che solitamente anima l'area toilette e la zona bar.

Clio è abituata a viaggiare per lavoro con la sua bambina e non le era mai capitata un'esperienza così mortificante. Su Instagram la truccatrice si sfoga con i followers, invitando la Emirates Airlines ad adottare una politica più tollerante verso le mamme e facendo un appello a tutti i viaggiatori di essere più pazienti con i bambini. La piccola Grace "aveva davvero pianto per una manciata di minuti, prima di addormentarsi" dichiara Clio, ritenendo ciò che è successo una vera sconfitta per tutti : che al giorno d'oggi i bisogni dei bambini non abbiano la stessa considerazione riservata a quelli degli adulti.

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