Allattamento al seno: perché molte rinunciano

allattamento al seno, perché si rinuncia

Allattare al seno è la scelta migliore per il proprio bambino, ma ancora siamo lontani dal raggiungere una percentuale di allattamento al seno soddisfacente.

Ecco perché la SICuPP, Società Italiana Cure Pediatriche, l'Associazione Laboratorio Adolescenza e l'azienda Philips AVENT hanno voluto dare il via a una ricerca atta a scoprire le cause per le quali le mamme non allattano al seno o smettono precocemente di farlo.

I numeri raccolti danno un prospetto molto esaustivo, facendo emergere uno spaccato delle abitudini delle donne prese in esame e che a buona ragione riflettono quelli delle donne italiane più in generale, sebbene con le dovute eccezioni.

Mamme scoraggiate dall'allattamento

Lo studio è stato effettuato su un campione di 345 mamme. Queste, residenti a Milano e provincia, avevano un figlio di età compresa tra i 0 e i 24 mesi e sono state "studiate" per un periodo di tempo di circa 4 mesi. 

Dallo studio è emerso che le abitudini delle mamme di Milano e di quelle della provincia sono piuttosto simili in riferimento alla durata dell'allattamento. 

In genere, tra le mamme esaminate, il primo mese di allattamento è risultato essere quello più critico, quindi con un tasso di abbandono del 16,1%, per poi migliorare nei mesi successivi e riabbassarsi attorno al 6°che viene visto un po' come un traguardo ottimale.

Le mamme che non hanno mai nemmeno provato ad allattare al seno sono invece il 16,8%.

Perché le mamme smettono di allattare?

I problemi che una mamma riscontra durante l'allattamento sono tanti, tra quelle esaminate nello studio, la motivazione con maggiore percentuale è quella della mancanza di latte 46%, un po' troppo elevata a onor del vero, dal momento che a non avere latte veramente è una percentuale che si aggira attorno al 5%, secondo studi scientifici.

Ci sono poi mamme che hanno scelto di non allattare, e sono il 16%.

Seguono poi altre motivazioni come eventuali problemi di salute della mamma, col 9,7%, non riuscire ad attaccare il bambino, 8,9%, sentire dolore durante la poppata, 5,6%, problemi di ingorghi e mastiti, 3,2%.

In sunto, ci sono delle naturali difficoltà nell'allattamento, ma uno dei motivi più incidenti è ancora la scarsa informazione, la forte disinformazione, le credenze popolari e i falsi miti sull'allattamento, nonché il riferirsi a professionisti sbagliati laddove il pediatra non è esattamente il guru della tetta, mentre ci si dovrebbe rivolgere a ostetriche e consulenti LLL o IBCLC.

73 comments

  1. Martina Netto 27 marzo, 2016 at 18:14 Rispondi

    Manca il supporto di persone competenti…io posso ringraziare mia madre che mi ha aiutato a trovare forza e pazienza per allattare, molte ragazze che conosco hanno mollato presto proprio perché non avevano supporti

  2. Annarita Pepe 27 marzo, 2016 at 18:31 Rispondi

    Vero
    Il supporto e incoraggiamento serve
    Però dipende
    Io non sono stata supportata, tutti mi dicevano ma dagli la bottiglia ma conoscevo l importanza dell allattamento al seno, solo la pediatra ogni volta che andavo mi diceva che cresceva più del normale e mi incoraggiava

  3. Mia Francesca Molinari Addis 27 marzo, 2016 at 19:27 Rispondi

    Manca il supporto da subito i primi sono come scritto i pediatri che danno la come se piovesse …sostenendo che il latte non è abbastanza o non nutre a sufficienza….ma se il bimbo cresce e bagna 5 pannolini al giorno il latte c è …..

  4. Laura Fulcheri 27 marzo, 2016 at 19:27 Rispondi

    Che i bambini con il latte artificiale dormano di più è un dato di fatto
    Purtroppo nonostante l’informazione corretta ci sono problemi che impediscono l’allattamento al seno o che lo rende difficoltoso, doloroso o portatore di ansia, allora meglio una mamma felice con il biberon e con un bambino che comunque cresce bene lo stesso, ugualmente amato e che ama
    Purtroppo però tante volte, noi che ci affidiamo al l’allattamento artificiale veniamo additate come madri snaturate da quelle che amichevolmente chiamo talebane dell’allattamento

  5. Valentina Gaia 27 marzo, 2016 at 19:38 Rispondi

    Io mi ero informata prima di partorire e sono stata aiutata in ospedale ma il dolore era davvero grande tra ragadi, tagli, un bimbo nato prima del termine e super affamato e io che non avevo ne colostro e ne latte così ho scelto l’artificiale e sono stata super felice in quanto non più stressata ma serena..

    • Martina MattiOli 27 marzo, 2016 at 23:42 Rispondi

      Eggia!!! Per me il pediatra incide molto.. Ed anche chi ti sta intorno.. Poi ognuno è libero di fare ciò che crede meglio per i propri figli,l’importante e che crescano bene con amore e affetto.. Il resto è relativo mamma felice = bimbo felice :-)
      Anche se certo l’allattamento al seno porta molti benefici 💜

    • Francesca Borsari 28 marzo, 2016 at 00:00 Rispondi

      Non si possono paragonare le due cose,credo che allattare sia una delle cose più belle al mondo,anche se l’ho fatto per poco tempo… :'( …Non si riesce a descrivere a parole… <3 <3<3
      Sì,sì chi ti sta intorno se non ti supporta e ti stressa fa solo guai…

  6. Martina Esposito de Castillo 27 marzo, 2016 at 22:23 Rispondi

    Anche le ostetriche non fanno s more bene il loro lavoro. Mi spiego: sostengono l’allattamento materno a tutti i costi e contro a tutto però non valutano che le mamme sono diverse e i seni sono diversi e non si può fare la stessa cosa con tutte.. Dove ho partorito io erano tutte giovanissime quindi andavamo avanti in base allo studio non sull’esperienza!

  7. Ileana Medaglia 27 marzo, 2016 at 22:44 Rispondi

    Purtroppo manca la giusta informazione … Una mamma può scegliere di non allattare ma purtroppo da mamma di una bimba di 20 mesi nell’ultimo periodo ho conosciuto tante mamme che avrebbero voluto ma hanno smesso perché male consigliate ! Io ho avuto la fortuna di incontrare una donna meravigliosa che mi ha supportato nel l’allattamento nonostante bimba prematura che non si attaccava. E sono felice! Ma non tutte hanno la mia fortuna. Consiglio se una mamma vuole allattare e ha problemi una consulente leche league che può sostenere e aiutare. E per chi invece non vuole allattare , nessun giudizio, ogni mamma sa cosa è meglio per se e per il proprio bimbo

  8. Alessandra Bono 27 marzo, 2016 at 23:02 Rispondi

    Non sono d’accordo sul fatto che un bambino che mangia il latte artificiale dorma di più di un bambino allattato..dipende più dal bambino che dall allattamento,ci sono bambini che non vengono allattati e si svegliano ogni 2 ore la notte e bambini che allattano che dormono tutta la notte,la mia ha sempre dormito tanto e la allatto

  9. Maria Di Leonardo 27 marzo, 2016 at 23:04 Rispondi

    Il mio bimbo ha 10 mesi e mezzo e anche se solo prima di andare a nanna la sera lo allatto volentieri perche vedo che lui ci tiene e se lui e felice lo sono anche io, mi dispiace solo che non ho abbastanza del mio e devo dargli sempre l’aggiunta …comunque quando la sera lo allatto si addormenta tranquillo anche se non dorme tutta la notte ma almeno 2 o 4 ore le fa

  10. Gaia Mattei 27 marzo, 2016 at 23:10 Rispondi

    Parlo da allattatrice artificiale per scelta e lo dico ad alta voce senza starvi a raccontare che non avevo latte o cose di questo tipo…ho scelto io di non allattare perché volevo poter demandare ad altri ogni tanto e non sentirmi in balia dei miei figli…però vi devo dire che a me questa storia che manca il supporto un po’ mi stranisce…scusate eh…ma sono migliaia di anni che le donne allattano al seno…credete forse che abbiano avuto qualche supporto…???secondo me semplicemente non avevano (in alcuni luoghi del mondo ancora non hanno tutt’oggi) altra scelta…noi ci troviamo a vivere in una società dove alla mamma,alla donna, la scelta è’ data…grazie a dio aggiungerei…e scegliamo…ci sono donne che decidono che allattare al seno è’ la cosa più importante in assoluto e altre che credono che sia più importante altro…chi punta tutto sull’allattamento fara’ di tutto per allattare e nel 99% dei casi ce la farà…non è’ che questo le renda migliori delle altre e francamente non credo neanche lo pensino di essere migliori.

    • Ileana Medaglia 28 marzo, 2016 at 11:09 Rispondi

      Purtroppo Gaia non è così. Oggi tabelle di crescita e pediatri influenzano le mamme dicendo che il latte non è abbastanza che il bimbo non cresce nei parametri giusti e in quel momento e’ facile lasciarsi influenzare. Oggi la società ci fa credere che il parere degli esperti sia più importante di quello che sentono le mamme . Anche a me hanno detto che la bambina non cresceva abbastanza e che dovevo darle latte artificiale. E non tutte sono testarde come me per fare quello che si vuole . Ti assicuro che la mia bimba è sempre cresciuta bene e’ sveglia e in forma, ma secondo le tabelle sempre troppo piccola … Poi se cambi i parametri di ingresso e valuti che è nata un mese prima improvvisamente risulta in media .. È’ questo che dico e ho detto : se una mamma decide di non allattare e’ giusto così, ma se una mamma vuole allattare non è giusto che venga indotta a pensare di non essere all’altezza perché tranne pochi rari casi tutte le mamme possono allattare. E poi tornando al passato c’erano le balie e i fratelli di latte, quindi anche una volta c’erano le alternative 😊

    • Ilaria Liut Santoriello 28 marzo, 2016 at 11:22 Rispondi

      Parlo per esperienza personale, ma nel mio caso una delle cause maggiori è stata la mancanza di supporto. Mia figlia è nata di 30 settimane per un volvolo intestinale, operata a neanche 6 ore di vita, le hanno tolto 35 cm di intestino e lasciato sue stomie da richiudere a 40 settimane. Quando hanno iniziato a darle il mio latte tramite sondino (quindi poteva prenderlo) ho spesso chiesto di poter tentare di attaccare la bimba, ma non intendo proprio attaccarla per ciucciare, anche solo che avesse la bocca vicina al capezzolo per abituarsi al mio odore. Mi dicevano continuamente di no per le stomie. Poi finalmente ho ottenuto l’ok per la marsupio terapia, finché a 34/35 settimane durante una di queste, la bimba ha iniziato a cercare il seno. Ho chiamato un’infermiera perché mi aiutasse, mi ha attaccato la bimba e se n’è andata… la bimba ovviamente dopo pochi secondi si è staccata. Non è difficile attaccare un neonato al seno se lo sai fare, ma per me era la prima esperienza ed ero presa da mille paure. Per le successive 10 settimane di ricovero ho faticato tanto per ottenere l’ok ad allattare, spesso mi sentivo rispondere che ormai il latte era pronto e quindi doveva prendere il biberon. Questo per me non è promuovere l’allattamento!!! Ed una mamma alla prima esperienza si trova spazzata, visto anche l’ambiente in cui ci si trova e l’aria che tira (una Tin non è un ambiente proprio piacevole…). Io non giudico, se hai scelto così avrai i tuoi motivi. Se il motivo era solo quello che hai detto, magari avresti potuto tirarti il latte e congelarlo… ma vabbe, hai scelto così, e alla fin fine anche io ad un certo punto ho preferito lasciarmi andare al latte artificiale, sicuro non siamo mamme peggiori per questo, anche se io sento tantissimo la mancanza dell’allattamento al seno. Comunque io mi baso sulla mia esperienza, ho la fortuna di avere una sorella ostetrica, ma purtroppo non potevo farla stare sempre con me in terapia intensiva, ha fatto quello che poteva, lavorava pure lei. È stata brava perché mi ha fatto venire lei il latte, mi stimolava lei il seno per avere la montata lattea. Almeno ci abbiamo provato…

    • Gaia Mattei 28 marzo, 2016 at 11:34 Rispondi

      Secondo me oggi almeno la metà delle mamme che non allattano non allattano perché non vogliono farlo (tipo me per esempio…zero problemi,zero dolore,zero problemi)solo che non possono permettersi di dirlo apertamente perché sono madri e ci si aspetta che lo facciano (assurdo)…ognuna che incontro ha avuto un problema irrisolvibile…un’epidemia di madri senza latte..Ogni madre ha il latte e ogni donna può allattare e se il bambino cresce poco e si è’ scelta la strada dell’allattamento al seno basta attaccarlo di più come dicono le care consulenti della leche League che anche io ho contattato mentre mi obbligavo ad allattare il mio primo figlio che ne voleva ogni ora e mezza…(la risposta è’ stata:attaccalo di più 😳😳😳) è’ una questione di pazienza e di forza di volontà…come dici tu tranne pochi rari casi tutte le mamme possono allattare…magari con fatica,ma possono. La vera domanda è’…tu donna,vuoi farla questa fatica?se si, sei grandiosa se no, sei grandiosa uguale.. E non hai bisogno di dire che non hai latte che il bimbo non cresce o credere alle cavolate delle tabelle dei pediatri per crearti un alibi…anche perché cosa è’ essere una madre lo si capisce veramente quando i figli crescono e passano l’età in cui stanno attaccati alla tetta e li…bhe la differenza non la farà un allattamento al seno o un biberon…

    • Ileana Medaglia 28 marzo, 2016 at 11:41 Rispondi

      No Gaia , tu forse non ci sei passata perché hai deciso subito per l’artificiale. Non puoi sapere quello che accade a chi ha fatto scelte diverse dalla tua e non giudicare così facilmente mamme come persone che cercano scuse . Io direttamente l’ho provato su me stessa e se non fossi dura e caparbia e determinata come sono io non avrei allattato. A parte una persona meravigliosa nel mio consultorio di zona avevo tutti contro ma io sapevo di avere ragione. Non tutte le mamme hanno la fortuna di incontrarla e non tutte sono testone come me. Ho amiche che disperate aspettano ogni settimana il verdetto della bilancia … Per sapere se il loro latte e’ buono e nessuno dice loro che così non va !

    • Daniela Grecu 28 marzo, 2016 at 14:29 Rispondi

      Gaia Mattei massimo rispetto per la tua franchezza. Io sono una mamma che allatta da poco più di 11 mesi. Ho sempre detto che non esistono mamme di serie A e mamme di serie B. Ma come dici tu, che senso ha inventare scuse ???? Mamma serena,bambino felice.

    • Valentina Gaia 28 marzo, 2016 at 22:25 Rispondi

      Io ero partita che volevo allattare ma la seconda notte in ospedale ho scelto l’artificiale, io non avevo ne colostro ne latte e i capezzoli spappolati e pieni di sangue dal dolore perché il mio nanerottolo era affamato da matti e nervoso.. Al nido ho dovuto litigare perché volevano continuare ad attaccarmelo a tutti i costi finché non mi sono rifiutata, creme crimine o copri capezzoli servivano a ben poco.. Non mi penso assolutamente della scelta, anzi, oggi vedo amiche con figli tetta-dipendente e questa cosa non sarei riuscita a reggerla.. Con il prossimo in arrivo infatti sceglierò l’artificiale da subito..😊

  11. Emanuela Finetti 27 marzo, 2016 at 23:59 Rispondi

    Allattare è dura. Serve tanta pazienza e tantissimo tempo. Se uno ha un attività come me e devi gestire un altro bimbo di due anni, la casa e il tuo matrimonio non è facile, la mia piccola ha un mese e l allattato volentieri, ha messo 1,5 in un mese e sono orgogliosa ma è tanta fatica e sono tanto stanca

  12. Silvia Bellatalla 28 marzo, 2016 at 08:32 Rispondi

    Io allatto e ho allattato tanto anche il primo. E sinceramente. …mi è venuto naturale. …senza stress ..un momento stupendo tra me e miei figli. ..certo secondo me ci deve essere poi un limite fino al meno a unno. …ma a me sicuramente .mi avrebbe stressato il biberon

  13. Ilaria De Santis 28 marzo, 2016 at 09:54 Rispondi

    Io sto lottando da 20gg contro il rifiuto di mia figlia di attaccarsi al seno. Il mio latte lo beve solo dal biberon ed uso il tiralatte per evitare di perderlo.
    Ho tutti contro, dovrei arrendermi secondo loro ma io non ce la faccio, finché c’è il latte io proverò sempre. Ci ero riuscita ma dopo un paio di giorni ha rifiutato di nuovo il seno. La notte si attacca, anche se dopo si stanca ma perlomeno ci prova. Chissà come andrà a finire. È una coccola a cui non voglio rinunciare!

  14. Danila Anca 28 marzo, 2016 at 10:00 Rispondi

    Io 2 figli mai allattati perche non l ho avuto il latte e devo dire anzi crescono anche più di quelli col latte artificiale certo se avessi avuto il latte mio allatavo fino ai 2 anni

    • Ilaria Liut Santoriello 28 marzo, 2016 at 11:27 Rispondi

      Beh quello è normale, il latte artificiale li fa crescere molto di più. Normalmente (ovviamente ci sono le eccezioni) un bimbo al seno si ferma quando è sazio, mentre al biberon il latte esce facile e quindi vanno avanti a ciucciare. Mia figlia adesso dovrò metterla a dieta perché sta crescendo troppo. Appare gli scherzi… è prematura ma pesa come i bimbi della sua stessa età anagrafica.

  15. Beatrice Cătălin Leonardo Emanuele 28 marzo, 2016 at 10:23 Rispondi

    Se perdi il latte per vari problemi di salute è un conto…. Ma.. Togliere il seno solo per comodità è una scelta spiacevole…. Mi dispiace per i cuccioli che non si possono coccolare al seno della loro mamma…. Ii ho il mio principe di 7 mesi e mezzo ed è una meraviglia tenerlo ancora al seno e vederlo come lo cerca con le sue manine mi si stringe il cuore… È meraviglioso!!! Ricordatevi che i bimbi non vogliono il seno solo per nutrirsi…. Lo cercano anche per conforto… Anche perché è un legame più profondo con la madre!!!

  16. Ilaria Liut Santoriello 28 marzo, 2016 at 11:07 Rispondi

    Purtroppo c’è tantissima disinformazione, quando all’inizio il bimbo sta sempre attaccato, non dorme di notte e non raggiunge le 3 ore tra una poppata e l’altra, si dice che la mamma ha poco latte o che il suo latte non sia abbastanza sostanzioso. In questo modo la mamma scoraggiata si butta sulla famosa “aggiunta”, perdendo poi il latte piano piano. Nel mio caso purtroppo mi è stato reso difficile, 2 mesi e mezzo di Tin per mia figlia e io sempre attaccata al tiralatte. Per attaccarla mi facevano un sacco di storie, nessuno aveva il tempo (ma soprattutto la voglia) di seguirmi nell’attaccare la bimba (che ha fatto il suo primo tentativo a 34/35 settimane). Io mamma incapace alla prima esperienza già mi ritrovavo a dover combattere emotivamente con il dolore di vedere la bimba chiusa nell’incubatrice con dei gravi problemi intestinali, non sapevo da che parte inziare. Con il passare del tempo ovviamente le davano il biberon perché io non ero presente a tutte le poppate, finché la piccola si è abituata totalmente al biberon e la mia produzione giornaliera copriva una sola delle sue poppate. Nonostante questo non ho mai abbandonato del tutto, la atraccavo lo stesso e lasciavo che ciucciasse quello che voleva. Finché un ulteriore ricovero non mi ha fatto perdere del tutto il latte. Ho provato a riattaccarla ma non ne voleva sapere, e ancora adesso che sono passati 3 mesi da quel ricovero ogni tanto ci provo… ma lei rifiuta proprio… forse avrei potuto insistere di più, ma la bimba si prendeva oltre 1 litro al giorno e ora che la mia produzione raggiungeva la sua richiesta la bimba avrebbe avuto 1 anno se non di più…. spero di avere una seconda possibilità con un eventuale secondo figlia, perché mi manca tanto quel contatto, anche se negli ultimi tempi era diventato solamente una consolazione per far passare le coliche, ma era un contatto unico…

  17. Valeria Galuppo 28 marzo, 2016 at 17:06 Rispondi

    Quel che penso io è che purtroppo, eccezion fatta x alcuni casi di problemi di salute, ci sia un po’ di egoismo da parte delle mamme e una buona dose di ignoranza sull’argomento…Lo dice una che ha passato le pene dell’inferno x un post parto davvero difficile e neppure le regadi mi sono fatta mancare…eppure allatto ancora mia figlia che ha quasi nove mesi..e non sto qui a dire le assurdità che tutt’ora sento..x me è stato di fondamentale importanza partecipare al corso pre parto..

  18. Lucia Gabbateju Pizzonia 29 marzo, 2016 at 04:46 Rispondi

    Io ho smesso d allattare da tre giorni,il bambino ha otto mesi. Ma la tetta alcune volte era una coccola che
    1. Lo faceva mangiare molto meno di quello che avrebbe dovuto/voluto, si addormentava al seno;
    2. Ero schiava,in qualsiasi situazione,ora del giorno e della notte;
    3. Non cresceva più come avrebbe dovuto.

    Quindi,fine. Anche se mi manca molto vedere quel faccino soddisfatto attaccato al seno, e la manina a tenere fermo il suo “tesoro” 😄
    Ma lavorare e allattare è controproducente. Spesso tornavo a casa ed era completamente digiuno, rifiutava tutto. Aspettava solo il seno….

  19. Daniela Matta 29 marzo, 2016 at 05:35 Rispondi

    Allattare al seno è veramente comodo e fa risparmiare. Lavoro sono via 10 ore al giorno ma non ho problemi e chi me lo fa fare a passare il tempo a sterilizzare misurare e scaldare io lo consiglio a chi è indecisa.

  20. Elisa 31 marzo, 2016 at 22:24 Rispondi

    Per me il problema è stata l’assoluta mancanza di aiuto da parte delle ostetriche in ospedale , la prima notte il bimbo era affamato e invece di farmi vedere come dovevo allattarlo mi dissero che se piangeva dovevo cambiarlo xche quello sapevo farlo e loro potevano dormire….(l’ho cambiato 5 volte nella prima notte ) completamente confusa e in balia di tutto quello che mo dicevano ho aspettato nei 3 giorni successivi che qualcuno mi aiutasse a attaccarlo….. Alla fine ho portato a casa un bimbo con una perdita di 500 gr ….

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