A Bruxelles riecheggiano le grida di paura dei bambini

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L’attentato terroristico multiplo che ha colpito Bruxelles, città simbolo dell’Unione Europea, costituisce una nuova ferita al cuore della nostra civiltà, che ci lascia tutti profondamente addolorati e incapaci di interiorizzare queste nuove immagini di morte e di distruzione.

Le grida disperate dei bambini in metropolitana

Subito dopo l’attentato alla fermata di Maelbeek, numerosi vagoni, carichi di passeggeri, sono stati bloccati sotto il tunnel della metropolitana.

Immediatamente è scattato il piano di evacuazione per mettere in sicurezza tutti i viaggiatori: questi ultimi hanno avuto la forza di scendere ordinatamente dal mezzo di trasporto, malgrado si trovassero al buio e nonostante uno sgradevole fumo rendesse l’aria irrespirabile.

Ma la cosa che più colpisce e commuove sono le grida disperate dei bambini, creature innocenti che dovrebbero essere sempre protette e tutelate, in qualsiasi circostanza.

Per fortuna tutti i bambini sono rimasti illesi, ma siamo certi che dalla loro memoria sarà impossibile rimuovere l’orrore dell’esplosione, dell’odore nauseabondo e della paura. 

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