Il latte materno è prezioso, ma non colpevolizziamoci se non c'è!

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Da sempre tutti i pediatri e gli esperti del mondo infantile predicano l’importanza di allattare i neonati con il latte naturale.

La vera ricchezza materiale che può essere trasmessa al bambino, dopo quella affettiva dell’amore materno.

Infatti il latte della mamma è importante fonte di benessere totale per il bebè, che da esso trae ogni elemento nutrizionale vitale per la sua crescita, avente anche valenza funzionale decisamente a lungo termine.

Latte materno, elisir contro le infezioni

E’ ormai comprovato infatti che allattare il proprio figlio al seno per i primi sei mesi di vita è il modo migliore per ridurre al minimo il rischio di infezioni quali tonsilliti, bronchiti, polmoniti ed otiti.

È quanto è rivelato da una ricerca condotta da esperti dell’Università di Atene, poi pubblicata sulla rivista di pediatria “Archives of  Diseases in Childhood”.

Gli scienziati ateniesi hanno studiato per un anno un gruppo di oltre novecento neonati, mettendo in relazione la loro alimentazione nei primi mesi di vita con lo stato di salute generale.

E’ stato così scoperto che i neonati nutriti esclusivamente al seno sono colpiti in misura minore da infezioni di vario tipo rispetto a quelli alimentati sia con latte materno che con latte in polvere, o a quelli cresciuti essenzialmente con latte artificiale.

Non rinunciamo ad allattare!

La spiegazione è semplice: per quanto il latte in commercio sia ottimo nella sua composizione e nei suoi principi nutritivi, non potrà mai sostituire l’enorme efficacia di quello naturale, in primis per quanto riguarda la ricchezza in anticorpi e vitamine.

Perciò è sempre consigliato l’allattamento al seno, ed anche se in un primo momento dopo la nascita non dovesse presentarsi la fuoriuscita di latte, è bene non disperare ma continuare sempre a provare, perché essa è fisiologica, soprattutto nelle mamme in buono stato di salute.

E se non si può allattare?

Ovviamente se l’allattamento è sconsigliato per motivi specifici, anche di tipo patologico, è comunque importante non affrontare con ansia la notizia, perché sarà assicurata allo stesso modo la crescita in salute del proprio bambino.

Quello che risulta incomprensibile e da evitare se è possibile, è il privare il neonato del latte materno solo per puro scopo estetico, ovvero per non andare ad inficiare l’aspetto del seno!

Anche sotto questo punto di vista si ha sempre una spiegazione fisiologica, basti pensare che tutto il corpo della donna nel suo complesso, fin dalla notte dei tempi, è strutturato per dare la vita senza dover subire chissà quali terribili conseguenze!

E’ bene riflettere su questo e godersi i magnifici meccanismi che la natura ha creato e che ci regala ogni giorno.

78 comments

    • Nicole Weffort 6 dicembre, 2016 at 16:07 Rispondi

      Io conosco una mamma così. Per scelta non ha allattato ,ma non perché gli si sarebbe rovinato il seno, ma perché no n ha voluto. Non si sentiva a suo agio. Credo però che sia la mamma migliore del mondo. Forse anche meglio di te che spari sentenze e giudizi come se fossi Dio sceso in terra. Perché le mamme che non valgono niente sono quelle che gettano i figli nel cassetto dell’immondizia. Non quelle che non allattano. E prima di vomitare tutta l’acidità che hai dentro verso altre persone che fanno scelte diverse ,assicurati di essere perfetta come mamma. Altrimenti la prossima volta pensaci 10 volte prima di parlare.

    • Agnese Barbato 6 dicembre, 2016 at 20:55 Rispondi

      Senti quello che ho detto e la realtà delle cose. Una che non se la sente di allattare perché non si sente a proprio agio e una persona che vale zero. Stiamo parlando di nutrire tuo figlio no di camminare nudi per strada. Ma che dici!!!acida ci sei tu!

  1. Claudine DeFrance 6 dicembre, 2016 at 15:52 Rispondi

    mio figlio non riusciva ad attaccarsi e quando lo faceva mi faceva tanto male ed io non ho prodotto nemmeno una goccia di latte….l’esperienza più brutta legata alla maternità nemmeno per il parto mi sono stressata così tanto….

  2. Elena Scuotto 6 dicembre, 2016 at 16:12 Rispondi

    Finalmente una risposta alle tante mamme “professoresse ” che conosco ! Premettendo che io ho allattato fino a 5 mesi ed è stata una bellissima esperienza.. Quindi non è una cosa personale ma Molte mamme fanno sentire in difficoltà chi non riesce ad allattare !! State tranquille che i bimbi crescono comunque bene!! Io sono cresciuta con il latte artificiale benissimo , mio fratello idem e avrei una lista lunghissima !! La serenità della mamma per un neonato è la cosa più importante secondo me !!
    Discorso diverso è se non si vuole allattare …. !

  3. Elisa Merzi 6 dicembre, 2016 at 19:50 Rispondi

    Che articolo di m….a. Estremista ai massimi livelli,con sta storia della tetta avete rotto. E poi una non si deve sentire in colpa. Che poi,io do l artificiale e stiamo tutti benissimo. Evviva i biberon. Ciao

    • Morena Meneghetti 6 dicembre, 2016 at 22:31 Rispondi

      Siamo in due. Io ho dovuto con tutti e tre e io stessa sono stata tirata su a biberon e fortunatamente sto è sono sempre stata bene. I sensi di colpa li ho avuti con il primo figlio, con il secondo dopo tanto tentare ho ridovuto arrendermi e il terzo dopo 10 gg continuava a perdere peso e avere ittero, come ho iniziato con il latte in polvere è cresciuto e l’ittero è sparito. Ne ho sofferto ma per il loro bene l’ho dovuto fare. Quindi l’atto d’amore è stato fatto lo stesso

    • Elisa Merzi 7 dicembre, 2016 at 08:34 Rispondi

      Perché con due gemelli che non si attaccavano ero sempre attaccata al tiralatte giorno e notte ero esaurita , mi è venuta pure la mastite mi sembrava un incubo. Ho pensato che è meglio una mamma in forze e serena che una nevrotica! Non serve una consulente,serve essere felici e tranquille e amare il proprio bambino. A me le cose forzate non piacciono e ultimamente con sta cosa della tetta mi si è fatta una testa così. Esperienza orrenda. Punto.

    • Elisa Merzi 7 dicembre, 2016 at 08:50 Rispondi

      Ma no non L ho chiamata !!!! In ospedale appena partorito sono state molto insistenti quasi esasperanti le ostetriche. Loro mi hanno fatto una testa così!!!! E poi una volta a casa il disastro

    • Manuela Titta 7 dicembre, 2016 at 09:38 Rispondi

      Chiamare una consulente significa avere supporto a 360° perché sono operatrici professionali che trattano le neomamme con il dovuto tatto, dando tutti gli strumenti, con un approccio psicologico ed emotivo dedicato al puerperio

    • Elisa Merzi 7 dicembre, 2016 at 09:45 Rispondi

      Veramente non ho fatto da me ma mi sono rivolta al mio medico. Non mi pare il caso di giudicare senza sapere di che cosa si sta parlando e senza sapere il trascorso di una persona.

    • Elisa Merzi 7 dicembre, 2016 at 18:00 Rispondi

      Manuela Titta la consulente va chiamata se lo si desidera, non è un obbligo; se una donna per ragioni sue personali non se la sente di allattare non bisogna insistere ne giudicare. È questo che mi manda su tutte le furie.io ho preso la mia decisione e sto bene così senza aver bisogno della consulente, e non per questo debbo sentirmi una madre degenere! Son sicura che è un messaggio che scrivo da parte di tantissime altre donne che son stufe di sentirsi erroneamente in colpa se non allattano al seno. Arrivederci

    • Elisa Merzi 7 dicembre, 2016 at 18:09 Rispondi

      Ma si rende conto che è fuori luogo con la sua arroganza? Il mio commento ha voluto difendere me e tutte le donne che con l allattamento al seno hanno avuto una bruttissima esperienza! Ci son persone che son state male ed hanno sofferto di sensi di colpa per colpa di persone che con arroganza e prepotenza le hanno giudicate mammedi serie B solo perché danno il biberon! Lei è evidentemente una consulente,si faccia una ragione che non tutte le donne hanno bisogno di lei! Arrivederci

    • Manuela Titta 7 dicembre, 2016 at 19:00 Rispondi

      Si ha una brutta esperienza perché non si hanno informazioni e sostegno adeguato, colpa del sistema per carità, ma i danni sono evidenti… per fortuna ci sono consulenti allattamento, psicologhe, counselor, doule e ostetriche che seguono con grande competenza il maternage… anche qualche illuminato pediatra che sceglie una prospettiva olistica

    • Elisa Merzi 7 dicembre, 2016 at 19:20 Rispondi

      I danni sono evidenti? 😅 io son cresciuta con L artificiale e godo di ottima salute,i miei bambini crescono che è una meraviglia,so sempre quanto mangiano,dormono bene e siamo tutti tranquilli! Formazione ne ho avuta fino allo sfinimento all ospedale dalle ostetriche è stato un incubo. Insistere può causare danni. Suvvia dai, sono scuole di pensiero e basta, quello che tengo a sottolineare è che non è giusto giudicare chi fa o pensa diversamente dall allattare al seno,non c’è una via giusta,la cosa importante è una mamma felice e di conseguenza bambini felici! E basta. Adesso la saluto davvero,buone cose.

    • Manuela Titta 7 dicembre, 2016 at 20:22 Rispondi

      Il nostro organismo è estremamente complesso, credere che l’imitazione rudimentale che – di fatto – é il latte in polvere, vada bene lo stesso é un giudizio piuttosto superficiale. Per fortuna il corpo umano è molto adattabile, ma potrei fare un elenco di possibili implicazioni correlate all’uso della formula: quello che é certo é il vero e proprio esperimento di massa che va avanti da decenni. Riappropriarsi consapevolmente della norma biologica é finalmente segno di grande progresso culturale che tenacemente si svincola da un feroce sistema di marketing

    • Elisa Merzi 7 dicembre, 2016 at 20:24 Rispondi

      E chi non può allattare quindi che fa si impicca? Vabbe dai.Potremmo andare avanti giorni a parlarne. Io rispetto la sua opinione anche se non la condivido. Spero lei faccia lo stesso con chi non è della sua idea. Saluti

  4. Ginevra Scotti 6 dicembre, 2016 at 22:51 Rispondi

    Ma che discorsi sono se non ce la sola colpa puo essere una patologia conclamata altrimenti tte ce l hanno o non hanno energia per farlo o sono state consigliate male su come fare ad allattare

  5. Mariarosaria Serrapica 6 dicembre, 2016 at 23:57 Rispondi

    I casi in cui il latte non c’è sono davvero rari, spesso manca semplicemente la voglia, quella vera, visto che l’allattamento non è facile, soprattutto all’inizio. In ogni caso sono scelte personali, le giustificazioni sono inutili.

  6. Rossella Vitolo 7 dicembre, 2016 at 00:21 Rispondi

    Partiamo dal presupposto che tutte le mamme hanno il latte! Poi subentrano varie situazioni dove non è possibile ( e non ce da sentirsi in colpa,si è mamme lo stesso) o dove non ce informazione….io sono riuscita ad allattare dopo due mesi di tentativi e tanta pazienza!!! I primi mesi provavo ad allattare e alternano con l aggiunta fino a quando ho eliminato l aggiunta perche il mio bastava e come! Certo se mi avessero aiutata e sostenuta in clinica con dei semplici consigli o altro avrei allattato da subito! La colpa la vorrei dare a quelle capre che si prendono medicinali per far andare via il latte perche hanno paura di subire cambiamenti al seno….in testa li hanno subiti i cambiamenti!

  7. Teresa Melone 7 dicembre, 2016 at 14:15 Rispondi

    Dottoressa Agnese Barbato prima di dire che la signora vale 0 come madre mettiti le sue scarpe. Ti consiglio un po’ di svago che ne hai davvero bisogno sai..! Elisa ti ammiro e hai tutta la mia stima. Mi scuso io per lei davvero.

  8. Roberta Salvatrice Dinaro 8 dicembre, 2016 at 11:45 Rispondi

    Ma le donne nigeriane e africane come fanno? Nutrono i loro figli senza problemi anche se loro vivono e si nutrono in maniera precarissima! Perché seminare dubbi e perplessità a noi donne italiane che fortunatamente questi problemi non ne abbiamo????

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