Imperia: l'altalena per disabili della discordia

altalena per disabili imperia

Non è passato molto tempo da quando nella mia regione, e precisamente a Genova, su Facebook veniva denunciato un caso di grave inciviltà, riguardante un'altalena per disabili utilizzata impropriamente da bambini normodotati.

Facendo una richiesta approfondita, ho scoperto che, purtroppo, in Italia sono pochissimi i parchi giochi inclusivi, e che, quelli in cui si pensa ai disabili, spesso si limitano ad installare le, ormai famigerate, altalene per disabili. 

Arriva finalmente l'altalena per disabili

 A Imperia c'è la mamma di un ragazzo disabile, Michela Aloigi, che da anni si batte con entusiasmo per rendere la sua città più inclusiva e a misura di disabile.

La sua ultima battaglia ha riguardato l'installazione di un'altalena per disabili all'interno del Parco Urbano: si è impegnata per cercare i fondi e il tipo di altalena migliore. A novembre, con una grande festa, al Parco Urbano San Leonardo viene inaugurata la tanto agognata altalena.

Un'altalena inclusiva, dove c'è posto anche per un accompagnatore. A salirci per primo è proprio Matteo, il figlio di Michela.

L'altalena per disabili, un dono sprecato

Passano i mesi e, come è già accaduto in altri casi, l'altalena destinata ai disabili viene utilizzata impropriamente anche dai bambini normodotati.

È a questo punto che iniziano i guai. Molti dei genitori che portano i figli al parco giochi, trovano faticoso seguirli da vicino, preferiscono rilassarsi, e iniziano a trovare "pericoloso" quel gioco a cui i loro bambini non dovrebbero neanche avvicinarsi.

Le loro proteste sortiscono l'effetto desiderato: quel gioco così pericoloso, unica possibilità di divertimento per bambini e ragazzi meno fortunati dei loro, viene finalmente chiuso.

E a mamma Michela, per ora, non resta altra possibilità che raccontare la sua amarezza con un post su Facebook:

"Io e Matteo ringraziamo tutti quei cittadini che hanno fatto chiudere l'altalena così che i propri figli 'normodotati' possano rimanere incolumi mentre loro chiacchierano e giocano con il cellulare. O sono tranquilli tranquilli al mare poiché non hanno bisogno di aiuto o accessibilità. Noi, non vi preoccupate, andiamo a rinchiuderci a casa. Grazie. W la civiltà".

33 comments

  1. Valentina Pavan 6 luglio, 2017 at 22:42 Rispondi

    Prtpp ne ho visti tanti di genitori che si piazzano a chiacchierare o a fissare il cellulare senza nemmeno dare un occhio ai bambini… una tristezza tremenda che c rimettano i bambini disabili….

  2. Floriana Zenobio 6 luglio, 2017 at 23:33 Rispondi

    L ho vista usare da 6 bimbi normodotati contemporaneamente senza che i genitori dicessero nulla. Proprio fuori ogni regola di sicurezza. Ma si sa, purtroppo ci sono genitori che quando arrivano al parco, lasciano pascolare i figli mentre parlano al cell fumando una sigaretta

  3. Valeria Pandolfo 7 luglio, 2017 at 03:55 Rispondi

    Io sono disabile mia figli gli o parato era neonata verso 6 mese sediarotele rispetta un giorno vado giordineti cerano tante signore loro bambini cera altalena di noi disabili mia figlia vedeva altri bambini non disabili usavano altalena mia figlia piangeva voleva andare anche lei glio spiegato quale altalena per i disabili viene una signora mi riproverà a me gli imparo educazione mia figlia. La signora vai bambina altalena dei disabili gli dico alla signora vede mia figlia non ne disabile po farsi altre altalene scivolo certa gente non ma cervello faccio rispettare persone disabilita come me

  4. Valeria Pandolfo 7 luglio, 2017 at 06:16 Rispondi

    Certe mamme gli fanno fare quello voglio loro figli sicuro cosa le certe mamme non anno educazione siamo non ce mia figlia 5 anni come o scritto prima figli li fa capire e giusto cosa e squagliato sento anche disabile mia figlia faccio capire certe cose te mi dice mia bimba perche lui si e no gli dico sua mamma gli para io ti imparato😘😍

  5. Claudia Protti 7 luglio, 2017 at 06:21 Rispondi

    Personalmente non ho idea del motivo preciso per cui sia stata chiusa ma, restando fermo il fatto che se un gioco è riservato a utente in carrozzina e non va utilizzato da altri, (noi genitori abbiamo il dovere di insegnare le regole ai nostri figli), questo tipo di altalena non è dotato di certificazione per parchi pubblici non sorvegliati! Le strutture gioco, tutte, devono rispettare delle normative che regolamentano materiali, misure, distanze,… Questo tipo di altalena non rispetta tali normative, che sono in vigore proprio per evitare che i bambini si feriscano seriamente e in maniera grave in caso di incidente. Purtroppo le amministrazioni chiudono sempre un occhio. E se un bimbo un giorno dovesse ferirsi in maniera davvero grave? Inoltre parlare di inclusione è veramente eccessivo: inclusione è giocare insieme, usare le stesse strutture quando è possibile; non mettere un’altalena dove un bimbo in carrozzina gioca solo, (o in questo caso con un accompagnatore), e tutti gli altri bambini si divertono sugli altri giochi a cui lui non ha assolutamente accesso

    • Chiara Callegari 7 luglio, 2017 at 10:05 Rispondi

      Ciao Claudia, sono andata a leggere l’articolo relativo alle altalene per disabili sul vostro blog e concordo con le tue considerazioni. In presenza di una legge ben precisa, non la si può aggirare. Resta comunque il fatto che l’amministrazione comunale ha permesso l’installazione dell’altalena, con tanto di grande festa per l’inaugurazione, salvo, poi, qualche mese dopo, rimuoverla con grandi proteste. Mi ha toccato questa storia perché è stato calpestato l’impegno che questa donna ci ha messo per cercare di rendere la sua città un luogo migliore per tutti. Sono d’accordo che nel nostro Paese si dovrebbe fare di più per realizzare dei parchi giochi che siano davvero inclusivi

    • Francesca Keka 7 luglio, 2017 at 13:15 Rispondi

      anche dove abito io c è un parco con quest altalena e mia figlia di 20 mesi ne è attratta ma x me non è giusto che ci salga…lei può giocare dove vuole x sua fortuna…qualcuno no purtroppo

    • Claudia Protti 7 luglio, 2017 at 06:50 Rispondi

      Dobbiamo insegnare ai figli a rispettare le regole però questo tipo di altalena non è certificata per parchi pubblici non sorvegliati, ovvero la maggior parte dei parchi italiani. Se ti dicessero che lo scivolo installato nel parco sotto casa non è norma, non chiederesti di chiuderlo? Tutte le strutture gioco per parchi pubblici devono sottostare a severe norme di sicurezza.

  6. Accursia Carlino 7 luglio, 2017 at 08:03 Rispondi

    la colpa non è dei bambini,ma delle persone adulte che non spiegano ai loro figli il perché ,basterebbe dire vedi quell’altalena serve per i bambini meno fortunati di te,che non possono camminare guardate che i bambini sono molto sensibili basta parlare con loro fargli capire le cose ,invece come sempre si sceglie la via più comoda e questo non è giusto!!!nei confronti di tutte le persone che hanno dei problemi,bambini o.adulti comunque persone meno fortunate,che hanno tutte gli stessi diritti come gli altri!!!

  7. Danae Negri 7 luglio, 2017 at 08:03 Rispondi

    Genitori deficienti che dire stano sulla panchina a guardare il telefono e nn i figli e si lamentano dei giochi pericolosi ai quali loro stessi nn dovrebbero farli avvicinare . Vergognatevi!!!! Invece di dare il buon esempio ai vostri figli fate sembrare un disabile di ostacolo al loro divertimento. Vergognatevi!!!!!!

  8. Sara Muzic 7 luglio, 2017 at 09:06 Rispondi

    Beh, certe persone sono proprio cafone. Invece di lamentarsi potrebbero tener sott’occhio i propri figli e insegnare loro che dato che esistono bambini con necessità diverse bisogna imparare a rispettare loro e le cose destinate a loro.

  9. ElyBetta Piscedda 7 luglio, 2017 at 09:22 Rispondi

    Ma quanto facciamo schifo..lottiamo tanto per il diritto defli animali e poi..siamo dwlle bestie nei confronti di chi ha più bisogno…complimenti ai genitori nullafacenti dei figli normodotati che tanto normo nn sono a sto pu nto! Fate schifo! I figli si controllano, allora fate chiuder anche le strade xche sn pericolose!la soluzione più semplice sarebb stata educarei i propri figli,ma dato che sn genitori maleducati,omofobi e razzisti….questo è il risultato! E quei bambini…saranno uomini e donne di domani…aiuto.

  10. Sara Mastrogiacomo 7 luglio, 2017 at 14:12 Rispondi

    il problema nn e’ dei bambini.. ma dei propri genitori..se mio figlio salirebbe su quell’ altalena facendo lo spiritoso con i suoi amici togliendo la.possibilita ai poveri disabili di giocare quattro schiaffoni nn glieli toglierebbe nessuno😑ma siamo sempre al solito punto dove ormai i genitori sono i fan dei figli..e al posto di rimproverarli li incitano e poi si lamentano del bullismo e delle violenze… quando serve dategli una lezione.. prima di rifarlo ci pensano su…

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