"Mamma, voglio imparare a nuotare!"

Per alcuni le vacanze sono già finite, ma, per altri, devono ancora cominciare e le mamme che stanno per andare in ferie col proprio piccolo potrebbero sentirsi dire: “Mamma, voglio imparare a nuotare!”. Come è possibile insegnare al proprio bambino a mantenersi a galla da solo? Sicuramente non per tutte le mamme sarà  così semplice sfilargli i braccioli e lasciarlo prendere liberamente confidenza con il mare. Vediamo di seguito qual è il modo migliore per insegnare al proprio figlio come si nuota.

Innanzitutto, care mamme, sappiate che non esiste un’età giusta per imparare a nuotare: ogni bambino, infatti, ha i propri tempi e quando è arrivato il momento giusto, sarà proprio lui a comunicarvelo. Preso atto del desiderio di vostro figlio, è bene che gli insegniate a non avere paura dell’acqua, facendogli vivere il contatto con essa come se fosse un gioco stimolante (potrete servirvi, a tal fine, di simpatici animali galleggianti dai colori vivaci o di tavole galleggianti).

Inizialmente potrete posizionare il bambino in posizione prona sostenendolo con le vostre mani, in modo tale che possa liberamente muovere le gambine, avendo la sensazione di galleggiare. Ricordate di mantenere sempre un atteggiamento positivo, rassicurante e incoraggiante con vostro figlio, in quanto anche il più piccolo imprevisto potrebbe “traumatizzarlo”, facendogli passare la voglia di imparare a nuotare. Non vi dimenticate poi di congratularvi e di fargli i complimenti per ogni sua piccola conquista in acqua: il vostro entusiasmo lo inciterà a proseguire la propria sfida acquatica.

Quando il piccolo si sentirà sufficientemente sicuro potrete fargli usare una tavoletta galleggiante, senza tuttavia mai allontanarvi più di tanto da lui. Una volta presa la giusta confidenza con l’acqua sarà anche possibile invitarlo ad immergere lentamente la testa, raccontandogli che il fondale marino è pieno di pesci colorati e di paesaggi meravigliosi.

Ripetete quotidianamente gli esercizi in mare, trasformando l’esperienza del nuoto in una piacevole occasione di gioco e di condivisione tra mamma e figlio.

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