Mamme, tramettiamo positività ai nostri figli

L’altro giorno mi sono reso conto di aver detto a mia figlia a distanza di pochi minuti: “Tieni stretto quel gelato sennò poi ti cade a terra!” “Non correre così sennò poi ti fai male!”

Come tutti i bambini, mia figlia è un ciclone. Mentre fa una cosa già ne pensa un’altra decina. Cammina senza neanche guardare davanti o dove mette i piedi per la curiosità di vedere quello che succede intorno a lei. Così è normale che molte volte i miei cattivi presagi si tramutino effettivamente in realtà. Ovvero, il gelato cadrà a terra o inciamperà nel marciapiede e si sbuccerà le ginocchia.

Come genitori non è bello crogiolarsi nel “Te lo avevo detto!” passando per chi la sa più lunga, tra l’altro solo per il fatto di avere diversi anni di più. So bene che la tentazione è molto forte. Come moderne Cassandra, diventeremmo solamente dei profeti di sventura agli occhi dei nostri figli. Inoltre, conseguenza decisamente peggiore, le nostre parole suoneranno alle loro orecchie come sfiducia nella loro capacità di fare qualcosa. E’ come se implicitamente dichiarassimo di scommettere in un loro fallimento.

Al contrario, uno dei principali compiti di noi genitori dovrebbe essere quello di favorire l’autostima dei nostri figli e trasmettere loro positività. Dovremmo cercare di trasmettere loro positività. Che non significa un’ottusa visione rosa delle cose. Se si lascia un coltello in mano ad un bambino troppo piccolo è normale che quasi certamente si taglierà.

Ci ho riflettuto durante i miei giorni di vacanza all’estero quando vedevo bambini piccoli stranieri che durante la colazione giravano da soli per la sala con bicchieri di succo così tremolanti da lasciare tracce del loro passaggio o in fila con il proprio piatto per scegliere cosa mangiare. Li guardavo contando i secondi che mi avrebbero separato da qualche piatto rotto. Invece il tempo passava, ed è passato colazione dopo colazione, senza aver visto cadere bicchieri o sentito il tonfo di piatti per terra. Quelle piccole canaglie mandavano sistematicamente in frantumi, ma solo quelle, le mie previsioni.

Vale sicuramente la pena fare più attenzione a quello che diciamo… e qualche volta mordersi la lingua anche se siamo convinti di sapere come andrà a finire. Magari riusciremo a stupirci di quello che sono capaci di fare da soli i nostri figli con la nostra positività.

Babbonline
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Toscano, babbo di una bambina di quattro anni, con il mio blog www.babbonline.blogspot.it racconto la mia esperienza di padre fatta di quotidianità, pensieri, riflessioni, umorismo, progetti e sogni.
L’idea del blog è nata dopo aver scritto una mail a un amico lontano, già padre di due bambini, sui primi mesi di vita di mia figlia. Ho pensato di condividere questa meravigliosa nuova fase della mia vita con gli altri papà con la speranza di riuscire a coinvolgerli per aggiungere il loro contributo a quello delle mamme già presenti in Rete.
 
Giocando con mia figlia mi sono riaffacciato a un mondo di fantasia un po’ dimenticato. Così ho ripreso a disegnare e, da alcuni mesi, mi diverto a creare le immagine a corredo dei miei post.
Ho scritto la favola “Capelliblu” e il racconto “La cravatta del mio papà” al momento disponibili per la lettura nel mio blog ma sempre in cerca di qualche editore con una vena di pazzia.

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