Paranormal Activity

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Ricordate questo film? Raccontava le attività paranormali che avvenivano in una camera da letto mentre tutti dormivano. Ebbene Paranormal Activity è esattamente casa nostra. Solo che le attività paranormali sono normalissimi movimenti notturni dei nostri figli. E siamo tutti sempre svegli.

Ecco come va.

Nove di sera. Primo tentativo di addormentare Sgnappo e La Pulce. Mi metto accanto a loro e provo a raccontare una storia. La Pulce però si eccita alle favole. Dopo un quarto d’ora mi alzo e lascio chiudere la pratica a mia moglie Rucola, che paziente e dolce, si mette accanto a loro.

Sgnappo crolla abbastanza facilmente. La Pulce resiste. La mamma insiste. La Pulce replica, si agita, fa domande, canta, urla.

Dopo cinquanta minuti Rucola esausta molla. “Se non vuoi dormire allora vai da papà!”

La Pulce scende dal lettino e minuscola si presenta nel salotto. A Piedi scalzi. Con gli occhi serrati per via della improvvisa luce.

“Papo”
“Pulce”

Sono sei o sette secondi di abbracci. Poi inizia a girarsi anche sul divano. Mi sale sopra. Sulle ginocchia. Sul petto. Sullo sterno. Mi morde l’orecchio, la pancia, il naso. Di nuovo canta. Urla. Balla. Decido che è troppo.

“Andiamo a letto. Forza!”

La porto in camera nostra sul lettone. Ma dura pochi minuti. Da sola con me al buio non resiste.

Mammmaaaaa.

Raggiunge così la madre che è rimasta esanime nel lettino in camera dei bambini. Rucola prova di nuovo ad addormentarla. La Pulce resiste. La mamma insiste. La Pulce si arrabbia. La mamma si arrabbia. Io mi arrabbio. La pulce si calma. Silenzio per circa mezzora. Quindi ancora canta. Parla. Domanda. Urla. Mi arrabbio di nuovo. E dopo altri quaranta minuti di coccole con la mamma si addormenta.

A quel punto anche Rucola si è addormentata sul lettino microscopico della Pulce. Mi sento in dovere di avvisarla altrimenti si sveglierà a breve con le gambe completamente inutilizzabili.

“Amore…amore…”
“Sì…? E’ suonata la sveglia ??”
“No amore… è piena notte, vieni di là”
“Ah… si”

Rucola si alza e ciondolante raggiunge la nostra camera da letto. Passano due o tre ore di sonno vero per tutti.

Ad un tratto si odono passi velocissimi come in un vero film horror.

È Sgnappo che corre come un fulmine nel corridoio. Salta sul letto e si mette in mezzo a noi. Non contento russa sul mio orecchio destro e mi spinge con le gambe fino a farmi scendere. Allora mi alzo e vado nella cameretta dei bambini attento ovviamente a non svegliare la Pulce. Mi infilo nel letto abbandonato da Sgnappo. Provo a chiudere gli occhi.
Venticinque minuti dopo proprio quando sto per addormentarmi la Pulce si accorge della truffa. Accanto a lei non c’è né la mamma né il fratello. E’ tragedia allo stato puro. Seguono urla. Pianti. Esplosioni di “mammaaaa” ad un volume insopportabile.

I vicini sono tentati di chiamare i pompieri, la polizia e le forze armate.

Provo a rasserenarla. Impossibile. Vuole la mamma. Rucola si sveglia. Si alza e raggiunge la Pulce.

“Amore vieni con me di là”
“No! Tu a quiiiii!”. La Pulce è nella fase in cui non vuole dormire con mamma e papà nel lettone ma solo sul suo lettino. Con la mamma ovviamente.

Mi alzo. Cedo il letto a Rucola e torno nella camera da letto nostra dove c’è ancora Sgnappo che russa. Sono esausto e crollo per venti minuti interi. Poi Sgnappo scopre la seconda truffa.
Accanto a lui non c’è la mamma. Solo il papà.

“Dov’è mammaaa?” chiede piangente, come se Rucola fosse sparita nel nulla e come se questa scena non si ripetesse quasi ogni notte.
“Amore fai piano... Mamma e la Pulce sono di là che dormono.”

Sgnappo salta dal letto e di corsa raggiunge la madre nella stanza dei bambini svegliando, come volevasi appunto dimostrare, sia Rucola che la Pulce.

Ripartono urla, lagne, calci, coccole, fino a quando alle cinque di mattina si raggiunge un accordo di massima e tutti e tre crollano definitivamente.

Ovviamente solo fino alla successiva Paranormal Activity…

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