Il dilagante fenomeno del turismo No kids

turismo no kids

Care mamme e anche cari papà, oggi ho delle domande per voi.

Che ne pensate del turismo No kids, in cui i bambini non sono accettati? Secondo voi è un divieto ingiusto o (in fondo in fondo) ce lo siamo un po’ cercato?

Turismo No kids: dall'estero fino all'Italia

Questa tendenza non è nata in Italia, è diffusa in tutto il mondo e non riguarda solo hotel o ristoranti, ma anche stabilimenti balneari e voli aerei.

Una tendenza voluta dal marketing che sfrutta il desiderio (legittimo) di persone, con o senza figli, di passare del tempo in relax e tranquillità senza bambini urlanti o festanti.

A questo punto però si formano due correnti di pensiero: coloro che dicono che sì, è giusto che sia così e coloro che sono detrattori assoluti di queste “leggi”.

Ma è davvero così ingiusto?

Io ho un mio pensiero, che probabilmente non sarà condiviso da molti di voi, ma che comunque è il mio. Abbiamo parlato poco fa di bambini ineducati che sembrano quasi piccoli tiranni e che, a volte, tengono in ostaggio i genitori con i loro comportamenti: è davvero così sbagliato cercare un posto in cui rilassarsi senza avere bambini intorno, almeno per una sera o un volo o una vacanza?

Opportunità per tutti

Io credo che la risposta sia una via di mezzo e che non occorra per forza e sempre strumentalizzare ogni cosa. Si chiamano esigenze. Per le nostre vacanze avevo l’esigenza di trovare un posto che fosse cucito su misura per mia figlia e ho cercato un albergo family friendly, poi ci sono alcune rare volte, rarissime in verità, in cui io e mio marito decidiamo di lasciare nostra figlia per una cena in due e allora cerco un posto che sia tranquillo e che non sia affollato da bambini, perché voglio concentrarmi solo su noi e non su quello che mi succede intorno.

Insomma, ognuno, che sia genitore o  meno, ha le proprie esigenze ed è giusto, secondo me che l’offerta sia varia e per tutti i gusti.

Nel nostro bellissimo Paese le opportunità per i bambini di certo non mancano. È sufficiente scegliere con cura i luoghi in cui andare e vi assicuro che in Italia ce ne sono di meravigliosi che la stragrande maggioranza delle strutture è ben felici di accogliere i nostri figli.

239 comments

  1. Livia Louboutin Cocozza 3 agosto, 2017 at 14:11 Rispondi

    Non mi sembra una cosa così assurda.. se uno non ha figli, per scelta o perchè è ancora troppo giovane, non ha piacere ad essere svegliato (dopo un anno di lavoro magari) alle 8 del mattino da bambini che invece sono svegli come grilli e vogliono solo giocare.. allo stesso modo le famiglie con bimbi piccoli magari non hanno piacere ad avere come vicini ragazzi che vivono le loro vacanze fondamentalmente di notte e fanno rumore in orari in cui loro vorrebbero (e potrebbero) finalmente dormire!

    • Eleonora Fittipaldi 3 agosto, 2017 at 14:58 Rispondi

      In ogni caso dovrebbe essere il buon senso a prevalere. Il discorso è: se un locale (hotel, ristorante o altro) è aperto a tutti allora non capisco perché una persona non possa portare la propria famiglia. Ovvio che poi c’è situazione e situazione, io non porterei mai i miei figli ad una serata in discoteca o in un bed & breakfast per giovani! La cosa che mi fa rimare più male è l’ipocrisia, cioè quando un posto apparentemente “family friendly ” in realtà adotta due pesi e due misure trattando chi ha bimbi come clienti di serie B.

    • Eleonora Fittipaldi 3 agosto, 2017 at 15:02 Rispondi

      Io e mio marito non siamo “vecchi”, e quindi non ci piace andare in posti da “vecchi”. Ho insegnato ai miei figli a non fare versi o urlare quando siamo in vacanza in hotel, cosa che ormai facciamo da 5 anni cioè dalla nascita del primo figlio. E loro, pur essendo bimbi vivacissimi, hanno subito capito e si comportano benissimo. Purtroppo il problema non sono i bambini, ma la maleducazione dei genitori

    • Martina Biondi Riikonen 3 agosto, 2017 at 15:19 Rispondi

      Io sono in vacanza e qui è pieno di bambini, ho una figlia e quindi dovrei essere mentalmente preparata a urla, capricci, bambini maleducati e quant’altro… Invece infastidiscono persino me. Secondo me l’idea non è malvagia, in fondo i bambini quando ci si mettono sanno essere rompiscatole e se uno sceglie di non avere figli è giusto che non debba sopportare quelli altrui!

    • Veronica Napolitano 3 agosto, 2017 at 15:20 Rispondi

      Ho una figlia… Che ci siamo dei luoghi x persone giovani e senza figlia che ben venga… Ma odio quelle persone che te le trovi in luoghi liberi (cioè normali) come pizzerie etc… Ti guardano con un aria di sfida ed arroganza perché se mai una bimba di 2anni parla un po’ troppo…. Ma state a casa si per cortesia!!!!

    • Veronica Napolitano 3 agosto, 2017 at 15:25 Rispondi

      Ed aggiungo…. Tempo fa mia sorella con i figli(calmi) era in vacanza in un hotel con servizio spiaggia.. Si sa che i bimbi giocano(con educazione, ma sempre bimbi sono) la vicina di ombrellone andó a lamentarsi con il direttore… Alla fine dovette lei lasciare l albergo perché il direttore le disse che i bambini sono il futuro …ed oltretutto mia sorella non si era mai lamentata del fatto che lei ( l’acida) era sempre in topless

    • Anysya Any 3 agosto, 2017 at 15:46 Rispondi

      Ma poveri bambini…io dico di abbandonarli come si fa pure con i animali quando arrivano le vacanze….ma dico io perche gli facciamo? O li dimentichiamo in macchina quando andiamo a lavoro, o in piazza quando andiamo a fare shopping…io sono con mio figlio 24 su 24 perche anche se ogni tanto mi stanca lo desiderato….ma non fate i figli se non siete capaci a sacrificarvi perche i figli hanno bisogno di tutto da parte dei genitori piu di uno cane o un animale…ma sembra che voi siete nati grandi e non siete stati mai bambini…o forse sara che i vostri genitori vi lasciavono a casa quando andavano in vacanza…mia madre mi lasciava di qua o di la perche doveva andare a lavorare e posso dire che mi sono sentita molto triste e molto solo quando io non avevo i miei genitori e altri si…chi sa come si sentono i vostri figli? L’avete mai pensato forse per un po’….

    • Silvia Lento 3 agosto, 2017 at 16:07 Rispondi

      Ma che discorso è….chi sta dicendo che si va in vacanza senza figli, quando mai è stato detto. E poi con sta scusa e ma sono bambini, gli è concesso fare tutto e comportarsi in qualunque modo, poveri sono bambini…..

    • Livia Louboutin Cocozza 3 agosto, 2017 at 16:07 Rispondi

      AnysyaAny mi dispiace che tu ti sia sentita sola ma qui nessuno sta dicendo di lasciare i propri figli per andare in vacanza da soli.. io ho solo detto che per me è comprensibile che ci siano persone con esigenze diverse. Fino all’estate scorsa non ero mamma e lavorando di notte in vacanza preferivo un contesto più adulto proprio perchè avevo delle esigenze incompatibili da quelle di una famiglia con bambini che, per inciso, hanno il diritto di giocare e fare anche chiasso!! Ora che sono mamma sicuramente andrei in una struttura “adatta alle famiglie”. Naturalmente i bambini maleducati o meglio i bambini con genitori maleducati non piacciono a nessuno e danno fastidio a tutti..

    • Livia Louboutin Cocozza 3 agosto, 2017 at 19:23 Rispondi

      Allora se vogliamo avere un confronto reale è un conto, se dobbiamo scrivere stupidaggini random, ne è un altro. Il concetto di DIVIETO è sicuramente brutto stupido e anche anticostituzionale, ma da proprietaria di una birreria vi posso assicurare che in 9 anni mi sono sorbita gabinetti appilati lavandini otturati chiavi delle porte dei bagni nascoste dietro ai sanitari tavoli che venivano sparecchiati, per non parlare del ketchup e della mayonnaise ovunque, perchè i genitori quando entrano in una birreria tornano giovani e dimenticano di aver messo al mondo delle vite. È vero, non sono tutti così, ma la maggior parte si comporta così.. quindi ci andassero loro sulla luna o si piantassero loro una tenda nel deserto così non prenderebbe piede questa moda o tendenza che dir si voglia. Detto ciò io ho solo scritto che non mi sembra assurdo che chi non ha figli e vuole dormire fino a mezzogiorno non vuole essere svegliato da bambini che ridono piangono giocano urlano ecc e viceversa.

    • Ombretta Summer Giorgi 4 agosto, 2017 at 06:50 Rispondi

      Per quanto riguarda villaggi o roba simile posso capire che famiglie e ragazzi giovani hanno esigenze diverse, orari diversi etc….
      Ma è anche vero che al momento della prenotazione ci sono tutti gli strumenti per capire a chi una struttura rivolge principalmente le attenzioni …..
      Invece quello che non mi cala proprio, che mi fa imbestialire….è nei ristoranti.
      Lì sinceramente non lo tollero il no kids….

    • Carla Ternavasio 4 agosto, 2017 at 07:24 Rispondi

      Secondo me ci sono anche troppi bambini maleducati, io ho due figli e me li porto ovunque, sanno benissimo che se andiamo al ristorante non possono correre o giocare, invece noto che molte persone se ne fregano e fanno fare di tutto ai loro figli.

    • Monia Piccolo 4 agosto, 2017 at 08:49 Rispondi

      Ragazze ma quale rispetto??? Ancora che speriamo nel rispetto reciproco ormai ci sono bestie in giro e non parlo dei bambini ma degli adulti.. è giustissimo secondo me almeno uno ha la facoltà di decidere…

  2. Alessia Ghedin 3 agosto, 2017 at 14:11 Rispondi

    Meglio espliciti che una piscina termale che ti fa pagare 25 euro per far entrare una bimba di 10 giorni e una di 6 anni come un adulto, è una chiara maniera di dire i bimbi non li vogliamo.cmq non lo trovo sbagliato, certi luoghi sono inadatti ai bimbi e io stessa non ci andrei mai

  3. July Bi 3 agosto, 2017 at 14:13 Rispondi

    Un esercizio pubblico, in quanto tale, è rivolto al pubblico, e la “selezione” della clientela è assolutamente anticostituzionale, oltre che assurda e allucinante! È come se io avessi un ristorante e decidessi che nel mio ristorante non sono ammesse le persone con i capelli biondi.. cosi’.. perché non mi piacciono…
    No, non si può fare! La clientela non può essere selezionata sulla base di genere, razza, religione o età, se non per i nightclub vietati ai minori..

    • Barbara Strazza 3 agosto, 2017 at 14:17 Rispondi

      Non è proprio così la colpa è dei genitori che non sanno educare i propri figli ora si permette tutto senza limiti la gente va al ristorante e lascia i bambini liberi di girare tra i tavoli di saltare su divanetti e poltrone con le scarpe di attaccarsi a tende urlano lanciano posate disturbano le altre persone non è giusto

    • July Bi 3 agosto, 2017 at 14:21 Rispondi

      Barbara Strazza si, questo purtroppo è vero, ce’ tanta gente maleducata! Ma il mio discorso è un altro.. forse non hai letto bene.. Se qualcuno non mi fa’ entrare in ristorante xché ho con me mia figlia, non lo può fare! È un esercizio pubblico! Se chiamo i carabinieri.. ti assicuro che mi fanno entrare! Perché a meno che non si tratti di un club privato, un esercizio pubblico non può selezionare la clientela come gli pare!

    • Silvia Colcera 3 agosto, 2017 at 15:09 Rispondi

      ma no…la gente coi capelli biondi nn disturba…I bimbi a volte si!…e cmq gli esercizi pubblici possono decidere il target al quale rivolgersi…un negozio di articoli sportivi ha una certa clientela, un negozio di strumenti musicali taglia fuori quella parte di popolazione che nn suona ho strumento…Noi che abbiamo figli frequentiamo certi locali e non mi offendo se altri locali decidono che vogliono rivolgersi ad una clientela giovane!…non e’ che coi bimbi piccoli si possa pretendere di fare il bello e il brutto tempo in ogni dove… altrimenti poi andiamo nei ristoranti e ci incazziamo xke manca il fasciatoio, lo scaldabiberon o nn fanno le pappe x i piccoli…

    • July Bi 3 agosto, 2017 at 15:30 Rispondi

      Silvia Colcera ma che c’entra????? scusa ma quello che scrivi è completamente privo di senso!!! Un negozio di strumenti musicali, o un negozio di articoli sportivi, non vietano mica l’ingresso a qualcuno! Un conto è essere specializzati e quindi rivolgersi verso un determinato target.. un altro è vietarne a qualcun’altro l’ingresso! E poi.. chi ha parlato di scaldabiberon???

  4. Jessica De Siena 3 agosto, 2017 at 14:15 Rispondi

    Beh io una sera sono andata a cena con la mia amica e le nostre bambine. Urlavano e lagnavano (soprattutto la mia) e la gente che era lì non diceva niente per carità ma a me dispiaceva per loro perché cmq sentire gridare e piangere tutto il tempo ti fa venire i nervi.. compresa a me quindi…non lo trovo assurdo…e Non dipende solo dall’educazione…perche ci sono bimbi vivaci che cmq fanno chiasso nonostante i genitori li sgridano…

  5. Raffaella Boldrini 3 agosto, 2017 at 14:21 Rispondi

    Semplicemente esistono luoghi non adatti ai bambini (anche quelli educati)…e visto che non si possono legare né tantomeno piazzare davanti a tablet e telefoni per ore (secondo il mio parere), meglio starsene a casa o andare in luoghi con gli spazi adatti.

  6. Giorgia Damiani 3 agosto, 2017 at 14:23 Rispondi

    Credo che ne abbiano diritto coloro che non hanno figli e vogliono rilassarsi…che cercano tranquillità…
    I bimbi si sa come sono e di certo non possiamo mettergli il bavaglio..quindi ci sta che giocano urlano ridono..
    Non ci vedo nulla di male..

  7. Melissa Casotto 3 agosto, 2017 at 14:25 Rispondi

    Sono mamma e sono assolutamente favorevole a questi luoghi. I bambini “rompono”, da che mondo è mondo. Che siano educati o meno (e quando non lo sono diventa davvero una sfida difficile sopportarli!), piangono, urlano, lanciano oggetti, ecc… soprattutto quando sono piccoli… A volte non li sopportiamo noi che li abbiamo messi al mondo, figuriamoci gli altri!! Non troverei corretto se non venissero ammessi in alcun ristorante o locale, ma se alcuni titolari decidono di creare un ambiente confortevole ai soli adulti, io non ci vedo niente di male!

  8. Enza Nugnes 3 agosto, 2017 at 14:25 Rispondi

    Viviano in un’epoca in cui ci lamentiamo che non nascono più bambini e poi un genitore è costretto a lasciare il lavoro per accudire i figli e ora non può più scegliere se e dove andare in vacanza perché i suoi figli non sono bene accetti.
    (Ora mi attirerò le ire degli animalisti) Però ci portiamo cani e gatti ovunque, li lasciamo abbaiare a tutte le ore del giorno e della notte, perché quello è il loro modo di parlare. C’è qualcosa che non torna.

    • Jonida Dervishhasani 3 agosto, 2017 at 16:08 Rispondi

      1: i cani e i gatti non possono entrare ovunque
      2: i genitori possono tranquillamente scegliere dove andare in vacanza, basta scegliere una struttura che agevola le famiglie.
      Questa estate avevo tantissimi vicini con bambini piccoli e anche in acqua me li ritrovavo addosso. Essendo incinta stavo sempre attentissima che mentre nuotavano non mi dessero i calci al pancione.
      Non è uno sgarbo alle famiglie, è uno spazio diverso per chi ha esigenze diverse.

    • Alessio Jessica Cocco 3 agosto, 2017 at 16:10 Rispondi

      Gli animali come i bambini vanno nei luoghi dove sono accettati altrimenti a casa e ti parla una che animali ne ha e non si fa problemi se non li accettano da qualche parte.
      Il tutto sta in un pizzico di rispetto per chi lavora…se io hotel accetto bambini o animali che pasticciano muri che rompono cose o che fanno sempre capricci urlando o i cani abbaiando bhe anch’io non acceterei animali o bambini.
      Perché i clienti vanno per farsi le vacanze e non avere altre rotture a stile condominio( per intederci).
      Ci sono strutture e strutture per chi ha esigenze diverse si va dove è più comodo!!

    • Enza Nugnes 3 agosto, 2017 at 23:42 Rispondi

      Uno per me animali e persone non sono allo stesso livello, e potete inveire quanto volete, due possiamo vietare le strutture a chi non vuole bambini e non viceversa. Quindi i bambini entrano ovunque, chi non vuole bambini si trovi dove andare o resti a casa. Per me così è giusto. I bambini sono il futuro, il presente e il passato ricordatelo sempre. Sono l’unica ricchezza dell’umanità, che non viene, purtroppo, valorizzata e protetta.

  9. Valeria Ferrari 3 agosto, 2017 at 14:27 Rispondi

    Io ho tre figlie la mia ultima compie oggi due anni… Lo ammetto è terribile, vivace nn la tieni e spesso per riuscire a bloccarla devo urlare… E capisco che a molta gente potrebbe dare fastidio soprattutto se sono in vacanza per riposarsi… Mi è capitato di passare tre ore sul ponte di un traghetto di notte con la bimba che aveva 1 anno in braccio per nn disturbare chi stava dormendo… La piccola nn dormiva … Un signore mi ha fatto i complimenti per la pazienza … Ma comunque questa cosa nn mi piace forse perchè sono mamma e capisco che nn è facile … Ma capisco anche quello che vuole stare tranquillo

  10. Erika Cavallaro 3 agosto, 2017 at 14:27 Rispondi

    Penso che ormai non può che andare così se non peggio. Le persone sono sempre meno tolleranti verso ciò che le infastidisce. Meglio quindi che coloro che non amano lo schiamazzo dei bimbi vadano a fare le loro vacanze in posti a loro riservati. Io non lo vedo come un divieto per la mia famiglia, ma come una liberazione 😂

  11. Linda Zannelli 3 agosto, 2017 at 14:27 Rispondi

    Non sono mica dei cani..!? (io porto ank il cane comunque).. L unica sono le terme che capisco che la gente si vuole rilassare e uno con i bimbi va in piscina ma altri luoghi no..!!!

  12. Eleonora Fittipaldi 3 agosto, 2017 at 14:28 Rispondi

    In un’epoca in cui ci viene detto che in Italia si fanno pochi figli, attuare politiche di esclusione delle famiglie con bambini in locali, hotel, ECC. mi sembra molto demoralizzante! Io personalmente ho tre bimbi piccoli e per le uscite ho sempre optato per posti in cui i bimbi siano i benvenuti.. purtroppo mi è capitato solo in un paio di occasioni di sentirmi discriminata per la presenza dei bambini, e ci sono rimasta malissimo anche perché non stavano facendo nulla di male, ma si capiva benissimo che non eravamo i benvenuti. Nessun problema, non andrò più in quei posti!! Tanto peggio per loro, i clienti li perdono loro mica io

    • Gianna Sechi 3 agosto, 2017 at 14:48 Rispondi

      Se io dopo una lunga settimana di lavoro, di duro lavoro, trovo una serata per poter uscire e rilassarmi, perché devo esser costretta a sopportare le urla dei figli degli altri?

    • Sara Himawari Grassi 3 agosto, 2017 at 15:34 Rispondi

      Concordo con Gianna, secondo te perdono più clienti ad accettare una famiglia con bimbi scalmanati e genitori menefreghisti, o a non fare entrare la famiglia… che poi io dico, ci sono una sacco di posti per bambini, ristoranti con area bimbi, hotel con il baby club, perchè dovete andare magari al sushi con bambini di 2 anni vhe non possono mangiare nulla e si annoiano e rompono per tutta la sera, oppure in hotel vicino a discoteche che è palese che e per ragazzi e poi vi lamentate per gli schiamazzi notturni, ma voi che alle 6/7 siete in piedi con i bambini fate più casino di una mandria di bufali???
      (Il mio e un commento generale non è inteso ad una persona in particolare e niente e da intendere come offensivo)

    • Eleonora Fittipaldi 3 agosto, 2017 at 15:41 Rispondi

      Secondo me si sta esagerando.. definire scalmanati o mandrie di bufali i bambini è anche un po’ offensivo. Concordo in pieno sul fatto di creare aree per bambini nei locali, in modo da preservare la tranquillità degli altri clienti. Ma non trovo giusto discriminare le famiglie “a prescindere”.

    • Gianna Sechi 3 agosto, 2017 at 15:46 Rispondi

      La colpa non è dei proprietari dei locali, ma dei genitori che non sanno gestire i figli. Anche io sono madre, mio figlio ora ha 19 anni e ancora oggi se finisce per primo di mangiare, mi chiede se si può alzare da tavola.

    • Eleonora Fittipaldi 3 agosto, 2017 at 15:51 Rispondi

      Da che mondo è mondo genitori e figli sono sempre andati nei ristoranti o luoghi di villeggiatura.. dove forse c’erano anche meno servizi rivolti alla famiglia di quanti c’è ne siano oggi. E allora perché oggi ci si pone il problema?! Se sparissero i bambini sparirebbe anche il mondo..

    • Sara Himawari Grassi 3 agosto, 2017 at 15:52 Rispondi

      Eleonora io lo uso sempre per scherzare, non sono insuldi non ho dato dei dementi o degli ignoranti hai bambini…
      Ma un gruppo di bambini che vuole giocare lo sento a distanza come una mandria di bufaletti, senti il loro arrivo😂😂😂 e tutti i bambini sono scalmanati (vuol dire agitati,irrequieti) suduti dopo 2 ore ne avranno le scatole piene eli capisco… infatti per me la volpa e dei genitori

    • Eleonora Fittipaldi 3 agosto, 2017 at 15:58 Rispondi

      Vedi che allora in fondo la pensiamo più o meno allo stesso modo.. anche a me è capitato di subire la maleducazione di certe famiglie e di esserne infastidita, soprattutto perché certi genitori sono davvero menefreghisti. Io sono all’opposto, cioè in giro do regole ferree ai miei figli anche a costo di sembrare “severa” perché ci tengo al benessere altrui. Non fare agli altri cioè che non vorresti fosse fatto a te 😊

    • Tiziana Violante 3 agosto, 2017 at 16:17 Rispondi

      Sara Himawari Grassi semplicemente perché non puoi sapere la vita degli altri: io ho 2 bimbi una di 5anni e mezzo e l altro di 2 con loro vado anche al sushi perché amante del sushi bene mia figlia adora sushi (ovviamente cotto ) il piccolo rompe ma non avendo nessuno a cui lasciarlo son costretta a portarmelo e se anche da fastidio non posso certo lasciarlo da solo a casa

    • Vitalia Mela 3 agosto, 2017 at 16:42 Rispondi

      In un mondo che chiede rispetto per gay ecc ..si inizia a discriminare chi fa figli…da che mondo e mondo si è coabitato famiglie con single e giovani con vecchi..volete un mondo a tenuta stagna…

    • Anglide Ithil Quessir 3 agosto, 2017 at 16:58 Rispondi

      Non si discrimina chi ha figli, ma la gente scostumata. Se il gay come l’eterosessuale o il bambino rompono le palle al prossimo devono essere allontanati. La questione non è demografica, di razza o di genere. Semplicemente rispetto e ultimamente i genitori ( anche io sono madre, eh) con la scusa del ” sonoragazzi o bambini” li crescono allo stato brado. Punto.

    • Gianna Sechi 3 agosto, 2017 at 20:45 Rispondi

      Ho visto genitori godersi la cena e i figli che correvano a destra e a manca, non è una questione di non voler i bambini, però non è giusto che invece che controllarteli tu te li debba controllare io, si educano a star seduti a tavola, se il bambino si vuol alzare, si alza anche il genitore. Altrimenti o li lasci con qualcuno o stai a casa con loro. Sono mamma anche Io, però mio figlio non si è mai alzato da tavola mentre si sta mangiando, per una questione di educazione e se si voleva alzare, chiedeva il permesso. Lo fa ancora oggi che ha 19 anni

    • Gianna Sechi 3 agosto, 2017 at 20:54 Rispondi

      Io lavoro dal lunedì alla domenica, è raro che esca, ma se per una sera che riesco ad uscire per staccare e distrarmi, non trovo giusto che sia io a controllare che i figli degli altri non si facciano male o altro. Ma la colpa non è dei proprietari o dei bimbi. La colpa è dei genitori.

    • Eleonora Fittipaldi 3 agosto, 2017 at 22:34 Rispondi

      Gianna Sechi condivido le tue riflessioni. Io sono mamma di tre bimbi tutti sotto i 5 anni e, se esco (raramente) la sera cerco locali in cui i bambini abbiano i loro spazi di gioco o altrimenti gli portò dei giochi da fare a tavola.. e loro sono stati educati a comportarsi adeguatamente in ogni circostanza. Per questo non ho mai avuto problemi finora. Trovo comunque ingiusto che ci siano posti in cui i bambini APPARENTEMENTE siano i benvenuti e poi invece scopri che così non è.. mi era capitato un hotel al mare in cui eravamo ospiti col primo figlio, bimbo di un anno.. bimbo nella norma, vivace ma molto seguito da noi. Solo perché una mattina alle ore 9 il bambino aveva fatto un urletto per le scale la titolare ci aveva ripreso davanti agli altri ospiti! Questo vuol dire essere arroganti e trattar male i clienti! Infatti non siamo più tornati lì. Negli ultimi anni X fortuna ho sempre trovato strutture molto accoglienti coi bambini, anche se era presente una clientela varia (coppie giovani , anziani, famiglie) e anzi ho notato con piacere che proprio la varietà della clientela ha reso il soggiorno ancora più piacevole! In fondo i bimbi portano sempre in po’ di allegria😜

    • Ombretta Summer Giorgi 4 agosto, 2017 at 06:52 Rispondi

      Ma Gianna Sechi ma scusa tanto…… ma allora come mai nelle città …nei centri storici…. le urla e le grida…la movida insomma… viene consentita fino a mezzanotte??!?!! E tu adulto invece non puoi sopportare lo strillo di un bambino alle 21 dentro un ristorante ….. ma io non ho parole….

    • Sabrina Romeo 4 agosto, 2017 at 14:37 Rispondi

      Eleonora Fittipaldi pensa che a me è stato rifiutato un appartamento in affitto xké i bambini fanno chiasso e sotto abitavano i padroni di casa….e indecente se ci pensi lottano x i diritti degli animali (niente in contrario intendiamoci)e poi penalizzano chi ha dei bambini si dovrebbero vergognare

    • Eleonora Fittipaldi 4 agosto, 2017 at 14:43 Rispondi

      Purtroppo è vero. È una società strana la nostra, piena di contraddizioni.. si lamentano che l’Italia è un paese vecchio, con poche nascite, e poi attuano politiche di esclusione delle famiglie con prole.. veramente ridicolo

  13. Elisa Cassol 3 agosto, 2017 at 14:30 Rispondi

    Io sono d accordo , ho due bambini e non tutti sono costretti a dover convivere con le lagne dei miei figli, con le loro risate , con le loro chiacchiere e le scorribande , i figli sono i miei e anche le loro esigenze, preferisco che le persone che si infastidiscono stiano per conto loro e godersi una vacanza , uno spostamento o una cena come piace a loro .si é giusto

  14. Elma Fonza 3 agosto, 2017 at 14:31 Rispondi

    Vi racconto una scena vista ieri sera . Io ero a cena con marito e figlio. Ristorante spazioso con una stanza gioco per i bambini. Una bimba correva dal tavolo alla stanza mille volte . Finché ha fatto rovesciare in vassoio con decine di bicchieri al cameriere che terrorizzato prima ha controllato la bambina e poi è sparito dalla circolazione .
    I genitori gli hanno detto che si guarda prima di passare con un vassoio del genere. E vi garantisco che ha guardato ogni volta . E non credo sia bello e facile lavorare così.
    Ecco la colpa era del cameriere …
    non stupiamoci se poi non vogliono i bambini a cena…

    • Sara Himawari Grassi 3 agosto, 2017 at 15:47 Rispondi

      Concordo pienamente…
      Assistito anche io ad una cosa del genere, ma con delle pietanze bollenti, cameriere che aveva 300 occhi bravissimo e paziente, ma un bambino sbuca da sotto al tavolo e lo falcia, pietanze e cocci ovunque bambino in lacrime (x lo spavento non aveva nulla) e il cameriere con una crisi isteria mista ad ansia che povero non sapeva cosa fare, i clienti a cui erano in riservo i piatti che spazientiti sia dal fracasso che dalla maleducazione si alzano si scusano con il cameriere dicendogli che non e colpa sua ma se ne vanno, e subito dopo ce ne andiamo anche noi dopo che una coca cola mi e finita in testa con tutta la lattina, io mi alzo prendo un’altra coca e la verso in testa alla mamma che stava rimproverando il cameriere di voler uccidergli il figlio (il cameriere era sull’orlo delle lacrime)
      Io ero infradiciata e incazzata, e ho mandato sulla retta via quella sottospecie di mamma, dopo che mi ha vista conciata in quel modo da suo figlio non si è permessa neanche di dirmi bhè si è presa gli insulti…
      Ma a detta sua “mio figli e un agelo, guarda che se me lo ammazzavi ti toglievo anche la casa, lui e un bambino tu un adulto guarda dove vai, se perdi i clie ti e un problema tuo non del.bambino”
      Dimenticavo il.bambino in questione aveva circa 7/8 anni…

    • Emperatriz Martinez 3 agosto, 2017 at 16:02 Rispondi

      Io quando esco con i miei due figli a mangiare fuori non permetto a nessuno dei due (5 e 2 anni) di alzarsi dal tavolo… 1 perché ci sono le ore per il gioco è le ore per mangiare e fare i bravi 2 perché siamo in un luogo público dove c’è gente che è stanco e vuole mangiare in santa pace 3 perché se un cameriere passa con della roba bollente o coltelli o di vetro e li fa male al bimbo non è colpa sua ma ben si tua (del papà o mamma) che non sai tenere vada i figli. Ai bambini li si deve insegnare l’educazione dentro casa poi non ci possiamo lamentare se nostro figlio per strada o nei luoghi públici ci fa fare tutte le figure di merde. I miei figli o mi ascoltano quando siamo fuori o li lascio a casa finché non imparano a comportarsi. I miei figli le regole per uscire e stare in certi posti le hanno imparate sin da piccolissimi

  15. Arianna Vignoni 3 agosto, 2017 at 14:33 Rispondi

    La trovo una buona idea, mi sembra giusto che ognuno possa scegliere che tipo di vacanza trascorrere. Contare sull’ educazione e il rispetto purtroppo è un’utopia, perché sempre più spesso si vedono bambini maleducati e completamente lasciati a fare il proprio comodo a discapito di chi li circonda e poter scegliere un posto dove ci siano solo adulti, se è ciò che si desidera, enso sia un vantaggio.

  16. Silvia Tripodi 3 agosto, 2017 at 14:34 Rispondi

    Prima gli animali e ora i bambini…Io allora opterei per il diritto di non ammissione di idioti.. a iniziare da chi ha approvato ciò…
    Perché non diventa obbligatorio creare una stanza ludica in cui far stare i bambini che hanno finito di mangiare anziché con ammettrerli proprio??

    • Giusy Aquileio 3 agosto, 2017 at 15:00 Rispondi

      Perché invece i genitori non fanno i genitori anziché pretendere una stanza ludica? Ricordiamoci che siamo stati bambini anche noi e non penso che ai nostri tempi ci sia stato bisogno di una tale richiesta. I genitori rimproveravano i bambini a bacchetta e niente scenate a tavola, al supermercato, al parco giochi, per strada… ! Ci sono genitori che se ne infischiano abbondantemente del rispetto per il prossimo. Sono una mamma e la cosa che cerco di fare con mia figlia è non disturbare così come in tutti questi anni hanno fatto i figli “maleducati” di genitori che stavano a tavola a farsi selfie e fotografare portate da mangiare… Non parliamo poi in spiaggia! Magari chiediamo anche là un angolo per tenere i bambini… E i genitori? Quando fanno i genitori?

    • Silvia Tripodi 3 agosto, 2017 at 15:31 Rispondi

      Quindi per te, grazie a quelli che non fanno i genitori, è giusto non far ammettere tutti i bambini nei locali… Mi domando solo dove andremo a finire.. aspetto al varco chi si lamenterà che l’economia non gira.. e comunque anche io sono mamma di un bambino di un anno, ammetto che avvolte ci sono dei bambini che urlano o girano per il locale..ma cavolo,sono bambini!! Ma ce ne rendiamo conto?? E la famiglia ha diritto di uscire insieme… Per il tempo che si mangia si può anche tollerare dai..non cadiamo nell’assurdo

    • Sara Himawari Grassi 3 agosto, 2017 at 15:39 Rispondi

      Silvia e come fa un proprietario di un’attività a distinguerli???
      Ovvia che si generalizza e si fa un divieto unico, anche perchè quelli che non fanno i genitori e si nascondono dietro a “ma son bambini” sono davvero tantissimi…
      Poi il cameriere cade, tirano cibo, capelli e fanno di tutto di più e i genitori stanno zitti e non controllano…
      Se io vado in un ristorante per passare del tempo tranquilla non tollero che mi venga lanciato cibo, urlato nelle orecchie e sopratutto non tollero che per sentire mio marito debba urlare o mandargli un fax dall’altra parte del tavolo perchè bambini e genitori maledicati urlano a dismisura senza riprendere i figli… ai bambini non è tutto dovuto

    • Giusy Aquileio 3 agosto, 2017 at 23:52 Rispondi

      Cara Silvia penso di aver dato una chiara risposta sulla stanza ludica. Sono dell opinione che se un genitore vuole uscire col figlio debba stare col figlio, controllare il figlio, e non aspettarsi la babysitter al ristorante…. Quindi si non scendiamo nel ridicolo e facciamo i genitori. Come vedi mi colpevolizzo anche io perché nessuno è immune agli errori soprattutto quando si tratta di educare un figlio.

  17. Veronica Francesco Palmisano 3 agosto, 2017 at 14:37 Rispondi

    ma stiamo scherzando si e vero lo ammetto mamma di due figli avvolte sono vivaci ma addirittura mettere un divieto mi sembra assurdo impariamo una buona educazione e modo di comportarsi ma ricordiamoci tutti che anche noi siamo stati bambini

  18. Marta Corso 3 agosto, 2017 at 14:42 Rispondi

    Non ci vedo nulla di male, un luogo di totale relax per chi non ha figli… un po’ posso capirli. Io e la mia famiglia? Di luoghi per noi ce ne sono tanti non mi sembra un grosso problema o su cui aprire un dibattito, ognuno apre l’attività con le caratteristiche che vuole. Anzi vi dirò beati loro! 😀

  19. Valentina Giglio 3 agosto, 2017 at 14:46 Rispondi

    Premetto che ho due bimbi,il primo di tre anni e il secondo di 2 mesi e mezzo e li porto sempre con me..
    Sono perfettamente d’accordo con questa politica,perché se un giorno dovessi lasciarli a casa con i nonni per godermi una cena con mio marito, lontana per un paio d’ore dal loro amorevole frastuono..beh ,sceglierei un locale così!;)

  20. Denise Nocito 3 agosto, 2017 at 14:50 Rispondi

    Premetto che io ho un bimbo meraviglioso …. e quindi non sono d accordo al 100%… xo per le persone che hanno scelto di non avere figli, diciamo che mettendosi nei loro panni… non e’ una cosa così assurda… e’ un po’ come nei posti dove non si possono portare gli animali(non che paragono i bimbi agli animali eh) xo se alcuni non hanno animali in casa magari non li gradiscono nemmeno in alcuni posti!

    • Sara Himawari Grassi 3 agosto, 2017 at 15:17 Rispondi

      Purtroppo deny si fa di tutta l’erba un fascio perchè chi ha un ristorante non può sapere se un bambino e tranquillo o si comporterà male (io do la colpa ai genitori però perchè mia mamma a fatto 3 figli di cui uno ne ha combinate ti cotte e di crude, eppure al ristorante ci andavamo, e nessuno di noi 3 si sognava di lanciare cibo correre tra i tavoli o roba simile)
      Ho visto episodi in cui la maleducazione senza fine dei bambini veniva giustificata con “che ci vuoi fare sono bambini” e secondo me è sbagliato…
      Tu sei mamma e sai come si comporta tuo figlio, se non riesci a gestirlo trovo giusto che vai in luoghi dove tuo figlio possa correre e ci sia un area bimbi in modo da non far pesare tuo figlio sugli altri…
      Troppi bambini oggi come oggi sono maleducati e i genitori fanno finta di nulla, ho visto camerieri andare a gambe all’aria perchè i bambino sfrecciavano tra i tavoli, e i genitori nulla o al.massimo “giovanni vieni qui, lascia stare il signore che lavora” oltre ad essere una perdita per il ristorante, e anche un disagio per chi quei piatti li aspettava per mangiare…

  21. Chiara Quarantiello 3 agosto, 2017 at 14:50 Rispondi

    Io sono d accordo come esistono hotel e altri servizi family friend è giusto anche che chi non ha figli possa rilassarsi in vacanza in volo al ristorante basta che il numero pro e contro bimbi dei servizi sia uguale io ho due bambini di sei e un anno e non mi sembra giusto far sentire agli altri i loro pianti o anche semplicemente le grida mentre giocano perché cari signori e signore io bambini che giocano in silenzio non ne ho mai visti😂😂😂😂 e neanche è bello doverli zittire sempre quindi dico meglio altre famiglie con bimbi come vicini di ombrelloni che la coppia di cinquantenni che vuole dormire o i fidanzatini che sono in coma tutto il tempo sotto l ombrellone perché sono andati a ballare ecc ecc quindi nel complesso mi sembra una buona idea

    • Emperatriz Martinez 3 agosto, 2017 at 16:09 Rispondi

      Hai ragione io ne ho due…. E sarò pure strana ma odio sentire un bambino sul autobus che urla come un matto e si butta per terra o al supermercato che fa i capricci più assurdi perché non lo vogliono prendere qualcosa, in aereo quando sei stanco e vuoi solo dormir…. Sarò fortunata che ho viaggiato con mia figlia La prima volta lei aveva 2 mesi e ha dormito per 12 ore di seguito lo dovuta svegliare io quando doveva mangiare poi ancora quando era più grande seduta tutto il tempo tutti e due si alzavano per andare in bagno e mangiavano e si addormentavano poi i film basta niente capricci niente pianti…. E ho detto meno male perché io non ho mai sopportato i bambini in aereo che urlano piangono e fanno i capricci

  22. Lorella Suman 3 agosto, 2017 at 14:52 Rispondi

    Ormai al mondo. .. qui non voglio figli..li non vogliono cani. . Li non vogliono gay.. no vegani ..no carnivori.. no chi fa gioca in spiaggia.. I cartelli divieto stanno diventando troppo numerosi ovunque! Ci si organizza in altro modo.. e Aman perderanno alcuni cliente ne acquisteranno altri

  23. Caterina Mihai 3 agosto, 2017 at 15:05 Rispondi

    Va bene andare in albergo e nn sentire urli e pianti di bambini in modo tale che si riposino. Ma come sembra giusto, è anche ingiusto visto che i bambini nn sn animali selvaggi. Ci sono tantissime famiglie con bambini molto calmi che nn farebbero notare la loro presenza in albergo.

  24. Ilenia Milocco 3 agosto, 2017 at 15:12 Rispondi

    Sono mamma e sono d’accordo. Non c’entra il fatto che i bambini siano più o meno educati, comunque sono bambini: giocano, corrono, gridano.
    Noi stessi, prima di diventare genitori, se cercavamo pace, preferivamo non avere bambini attorno.

  25. Veronica Rigotto 3 agosto, 2017 at 15:17 Rispondi

    È un divieto che ci siamo cercati….dato che un figlio si comporta come il genitore lo educa!! Io sono in un villaggio turistico e ne vedo di ogni….ma nella stra grande maggioranza il problema sono i genitori!!!!!!! Mio figlio ha 10 mesi ma quando fa i capricci gli scapellotti sul pannolone o sul passeggino in castigo non glie li leva nessuno!!! Il fatto che noi abbiamo figli non significa che gli atri ci devono sopportare un minimo di elasticità mentale ci vuole e di pazienza…ma quando esistono persone che se ne approfittano e se be fregano è giusto prendere provvedimenti drastici!!!! Così anche noi genitori impariamo a comportarci e a scendere dal quel podio di superiorità che ci siamo autoconcessi!!!!!

  26. Tony Ale 3 agosto, 2017 at 15:27 Rispondi

    No comment … che vergogna leggere certe cose, scusate ma voi da piccoli stavate fermi su una sedia senza muovervi? Sta al buon senso del genitore se un bambino è davvero pestifero allora eviterà di portarlo ma vietarlo? No . Perché a due anni un bambino come a tre capita che faccia i capricci , e non è una questione di maleducazione , probabilmente non avete figli e non capite quindi parlate così. .viviamo in un mondo in cui si è più tolleranti nei confronti di una cane che abbaia …
    piuttosto che sentire un urlo d un bambino , riflettete . Nessuno può mettere divieto simile in un luogo pubblico ! Come scegliere di far entrare in un ristorante o in un luogo di villeggiatura solo belle ragazze o bianchi anziché neri , o biondi anziché mori. Stesso discorso .da pelle d oca .

  27. Concetta Veg Giambruno 3 agosto, 2017 at 15:27 Rispondi

    Sono d’accordo, ci sono luoghi adatti alle famiglie e altri meno! E in fondo le esigenze di chi non ha figli e di chi li ha sono profondamente diverse.. se una persona vuole rilassarsi senza avere bimbi piccoli intorno.. è giusto così

  28. Sartori Elena 3 agosto, 2017 at 15:33 Rispondi

    Ma è giusto così è parlo da mamma , lasciamo perdere l’educazione che quella arriva con il tempo ma vogliamo mettere quando la bimba ha 6 mesi e piange e urla e tu devi cambiarla anche quello da fastidio

  29. Veronica D'elia 3 agosto, 2017 at 15:35 Rispondi

    Io sono mamma di 3 bimbi , che per quanto possano essere educati sono sempre bambini !!!! Da una pare oggi i Bambini sono più vivaci di una volta e dall’altra anche gli adulti sono sempre meno tolleranti! Non vogliono più sentire volare una mosca e anche la risata di un bambino, dà loro fastidio! Quindi , invece che mettermi a discutere con gente del genere , preferisco evitarli! E allora, ben vengano questi posti!ognuno ha le proprie esigenze e idee di vacanza …
    A me per esempio , da fastidio mangiare dove ci sono cani. Il pensiero di trovare un pelo nel piatto mi schifa! Pertanto evito i posti dove c’è il cartello che consente loro l’ingresso …ognuno ha le proprie preferenze !!!!

  30. Francesca Bardin 3 agosto, 2017 at 16:00 Rispondi

    lo trovo assolutamente assurdo, io ho viaggiato tanto anche prima di avere figli e i bambini non mi hanno mai dato fastidio, anche in viaggi lunghi in aereo… si tollera punto, sono bambini… poi sta un po’ ai genitori far si che proprio non esagerino…. e comunque ci sono anche molti adulti maleducati che urlano e disturbano a volte più dei bambini…

  31. Ju Casiraghi 3 agosto, 2017 at 16:01 Rispondi

    Io sono d’ accordo. ho una bimba piccola e penso sia giusto che, come ci siano posti dedicati alle famiglie, ci siano posti dedicati esclusivamente a persone che non hanno figli. Che male c’è? ? Per un albergo, un ristorante ecc… che non vuole bambini, ce ne sono mille dedicati a loro!!!! Non capisco perché dover fare di ogni cosa una polemica!

  32. Ilaria Liut 3 agosto, 2017 at 16:10 Rispondi

    Finora non ho mai avuto divieti per la bimba. Però come “pantifolaia” concordo con Livia. Anche se in realtà mia figlia dorme dalle 9 di sera alle 9 del mattino dopo, ma se voglio andare a dormire alle 9 di sera vorrei averne il diritto, visto che in vacanza si fa per riposare. Son la prima a farsi mille problemi se mia figlia fa capricci in orari che sarebbero di riposo.

  33. Alba Di Lecce 3 agosto, 2017 at 16:47 Rispondi

    Mi sembra una cosa normalissima scegliere la tranquillità,o la.movida,o il.caos che il più delle volte siamo NOI mamme a causare. Da single preferivo in assoluto i posti senza bimbi e mamme isteriche ,questo e il mio PRI.mo anno da mamma e ho scelto mio malgrado un posto in cui i bimbi sono ben accetti e si possono divertire sempre e comunque con la giusta educazione di NOI genitori .

  34. Maria Antonietta Sforza 3 agosto, 2017 at 16:51 Rispondi

    Quando i miei figli erano più piccoli al momento del pasto dovevano stare a tavola buoni e in silenzio..poi, siccome è impossibile tenere fermi seduti per ore ad un tavolo, come noi adulti, se c’era la possibilità potevano andar via, ma sempre seguiti da me o mio marito.
    Se delle volte capitava che dassero fastidio ai camerieri, li rimproveravo e chiedevo scusa per loro!

  35. Francesca Mazzotta 3 agosto, 2017 at 17:14 Rispondi

    Credo che sia giustissimo che chi non voglia mangiare o bere uno spritz col bimbo che urla e corre per la sala possa farlo. Esattamente come i locali o alberghi che non ospitano animali. Ma io dico..proprio lì dovete andare? Grazie al cielo non tutti fanno questa scelta! Io sono una mamma e onestamente non sopporto i bambini maleducati o semplicemente troppo chiassosi. Non è colpa loro, ok. Ma neanche mia😁

  36. Alice Costa 3 agosto, 2017 at 17:45 Rispondi

    Ecco ora c’è la moda del “ognuno potrà far quello che vuole col suo locale – appartamento da affittare- villaggio turistico-….” e chi più ne ha più ne metta.. saranno banditi in certi luoghi i bambini, gli animali, i gay, e le categorie si allargano…

  37. Fiorina Beltrame 3 agosto, 2017 at 17:46 Rispondi

    Io non amo molto questo concetto perché francamente nostro figlio viene con noi ovunque e mi sembra giusto così. Concordo sul fatto che ci siano molti genitori maleducati che permettono ai bambini di comportarsi come vogliono ed è una cosa sbagliatissima. Un bambino non sta fermo? Scusate ma è un po riduttivo. Io vado da sempre a mangiare fuori e ci porto mio figlio tranquillamente e vi posso garantire che non disturba gli altri perché sta a tavola con noi. E magicamente senza tablet

    • Alessandra Biccari 4 agosto, 2017 at 00:52 Rispondi

      Scusa se mi permetto, visto che ci conosciamo…si,ci sono bambini che non stanno fermi.mio figlio è uno di questi.forse noi non siamo bravi come voi,ma ci sono luoghi che lo infastidiscono ( es pizzerie,ecc ) perché non è sua abitudine mangiare con più persone…per contro..su un pullman tra dieci bambini urlanti ( che giudico infastiditi ma non maleducati) lui rimane tranquillo e seduto…io penso che i genitori debbano semplicemente fare in modo che il bambino non disturbi i vicini ,non sarebbe giusto… quindi nel mio caso per ora il tablet non è servito,ma dovesse essere l’ ultima spiaggia allora si,non casca il mondo.

    • Fiorina Beltrame 4 agosto, 2017 at 06:09 Rispondi

      Ognuno ha le sue idee e io parlo x me. A tavola si sta composti e di mangia tranquilli. E assolutamente niente tablet. Non è questione di essere più bravi. I bambini vivono di abitudini anche. Il mio è abituato da sempre a stare in questi posti. Cmq se in molti posti i bambini non di possono più portare x me è colpa dei genitori

    • Fiorina Beltrame 4 agosto, 2017 at 06:20 Rispondi

      È poi Samu ha due anni ed è ora che impari cmq un po di regole. Non voglio dover sclerare con lui tutte le volte che si mangia in un posto pubblico e non vedo perché ci devo rinunciare io. Una volta si stava seduti tranquilli e la vedo una cosa giusta almeno a tavola. Ma ripeto è una mia idea.

    • Alessandra Biccari 4 agosto, 2017 at 07:49 Rispondi

      Si,sono d’accordo ma volevo dire che lui magari è avvantaggiato dal nido,dal fatto che fa di più questa cosa,che ne so,dal suo carattere,da mille motivi.il punto è che esistono bimbi per ciò non è semplice,con tutta la buona volontà…e a noi capita.dopo venti minuti sclera.quindi si fa a turno per distrarlo e riportarlo.senza urla, senza trambusto proprio per rispetto degli altri..non ho mai usato il tablet però mi viene da valutarlo per i locali pubblici soltanto, Perché il problema è solo li.

  38. Stefania Bardani 3 agosto, 2017 at 17:55 Rispondi

    Ma quando eravamo piccoli noi, porca miseria (io ho 52 anni quindi è stato un po’ di tempo fa) che di bambini ce n’erano tanti che a scuola facevamo il turno pomeridiano e mattutino… che in cortile c’erano almeno 7/8 bambini a giocare (in ogni cortile) come si faceva? Si viveva (si vive) in condomini con i muri di carta velina. Come si faceva?
    Si faceva che c’era l’ora della pennica post-pranzo dalle 13 alle 15 (dico per dire) e non si andava a giocare a pallone a quell’ora
    “Che d’estate si sta con le finestre aperte e il pallone da fastidio” (diceva mia madre). Per cui si stava in casa a fare i compiti o a leggere tenendo la tv a basso volume “Che non sei mica sordo”
    Al ristorante non ho MAI corso tra i tavoli “Che si da fastidio ai camerieri” e se davo fastidio, arrivava la scoppola. “Non si urla a tavola perchè si dà fastidio agli altri”. Si andava in posti dove, dopo pranzo, i bambini potevano sfogarsi nei prati e i grandi bersi un nocino al bar del ristorante.
    Si faceva che non ci si buttava per terra a strillare come aquile.. semplicemente non si faceva perchè molto prima di arrivare a quel punto ti era stato spiegato CHIARAMENTE cosa sarebbe accaduto se solo avessi pensato di poter fare una scenata. Poi va da sè che chi non tollera i bambini c’è sempre e non c’è niente da fare, ma se ai “cuccioli” gli si insegna l’educazione, direi che problemi non ce ne sono.
    Ultimamente in pizzeria capitano tavolate con 10 adulti e altrettanti marmocchi che fanno a gara a chi urla di più per sentirsi l’uno con l’altro. Mi è consentito dire che dà un POCHINO fastidio? Gradirei non dovere andare su un’isola deserta per farmi vacanze tranquille; La tua libertà finisce dove iniza quella altrui. Non l’ha spiegato nessuno a quei bambini e ai loro genitori? Giuro che, quando vedo dei pargoli rispondere ai genitori, mi prudono le mani. Non si picchiano i bambini? Forse no, ma un cazzottone ai genitori per spiegargli che hanno fatto un lavoro di merda nell’educare il pargolo, ci starebbe proprio ben dato.

  39. Fata Buba 3 agosto, 2017 at 18:17 Rispondi

    Io sono d’accordo con le no kids zone. Non ho figli, non ho intenzione di averne e non ho nemmeno intenzione di sopportare quelli degli altri, né in ferie, né per una pizza, né per una giornata fuori.
    Non vedo tutto questo polemizzare sulla cosa, nei locali ci sono le aree fumatori e non, basterebbe fare un’ area dedicata a chi vuole starsene per conto suo!
    Poi dico anche un’ altra cosa: avendo avuto un’attività fino poco tempo fa, ho avuto spesso a che fare con clienti che si portavano la prole a seguito….questi bimbi mettevano le mani dappertutto e a volte, oltre al casino, lasciavano anche danni…e le mamme ? Niente, se la sbrogliavano con ” eh scusi son bambini..”.
    Son bambini un corno!! Specialmente quando danneggi un abito da sposa da mila euro col pennarello!!!! Quindi mettetevi anche nei panni degli esercenti che “subiscono” sti bambini…..

  40. Emanuela Nalli 3 agosto, 2017 at 18:27 Rispondi

    Io propongo a tutti di curare l esaurimento…. Non si sopporta più niente.. Tollerabilità zero su tutto… Ma prima come si faceva? E le famiglie erano moooooltooooo più numerose

  41. Silvia Pizzaia 3 agosto, 2017 at 18:31 Rispondi

    Parlo da mamma assolutamente d’accordo così magari chi accetta i bambini hanno anche un modo diverso nel gestire il locale. A me è capitato di attendere un’ora per un primo da dare alla bambina. Entrati in ristorante alle 18e50 ordinazione fatta alle 19e10 mangiato alle 20… ovviamente non sapevo più come tenerla Buona.

  42. Vincenza Lo Giudice 3 agosto, 2017 at 19:00 Rispondi

    Preferiscono gli hotel Adults only non perché mi infastidiscano i bambini, anzi proprio perché li adoro penso che non sia giusto contenere la loro esuberanza per colpa di chi è lì per riposare 😊

  43. Tanya Biest Gix 3 agosto, 2017 at 19:29 Rispondi

    Mh insomma..i bimbi molto piccoli o addirittura i neonati mi pare assurdo che non siano ammessi..ma alcuni dei più grandicelli hanno un’educazione inesistente e giustamente chi esce a cena non è che ha tanta voglia di cenare fra le grida e bambini che corrono fra i tavoli e magari fanno sterzare un cameriere che a sua volta (Porello) ti rovescia un piatto addosso 😅😅😅

  44. Allie Aliena 3 agosto, 2017 at 21:50 Rispondi

    Beh, non posso certo imporre la presenza di mio figlio al prossimo. Meglio sapere che ci sono posti dove i bambini non sono ammessi, non ci vado ed evito di litigare con chi giustamente vuole stare in santa pace ed è disturbato dall’inevitabile chiasso che producono i bambini!

  45. Barbara Mi Ska 4 agosto, 2017 at 09:08 Rispondi

    Io penso che quei posti sono solo per le persone che vogliono rilassarsi. Oppure cenare in santa pace….io ho 3 figli. Se mi capita di vedere un divieto del genere, non ci vado….per il rispetto verso gli alti. 😊

  46. Marianna Bo 4 agosto, 2017 at 09:41 Rispondi

    Secondo me è giusto. Ognuno deve essere libero di riposarsi secondo le proprie esigenze. Io ho figli e vado in posti adatti alle famiglie… È giusto che ci sia un’alternativa per chi non ha famiglia.

  47. Silvia Ballesi 4 agosto, 2017 at 09:55 Rispondi

    Allora io ho due bambini… piccoli, ma sono anche stata in “coppia” senza e se pago, tanto, per un albergo che vanta una zona RELAX, poi mi girano se la piscina viene usata come l’aquafan… perché per tuffarsi, giocare a palla e usare i gonfiabili c’è l’aquafan!!
    E poi comunque la responsabilità delle mancanze di rispetto dei bambini è SEMPRE dei genitori!

  48. Jasmine Floris Carboni Cogotti 4 agosto, 2017 at 12:42 Rispondi

    Partiamo dal presupposto che ho bimba piccola e avevo anche il cane! Io in viaggio di nozze sono andata in un posto VIETATO ai bimbi e mi sembra giustissimo! Come trovo assurdo che ci siano genitori che vanno in vacanza in hotel o in ristorante e mollano i bambini a giocare ovunque senza un minimo di controllo! Se vado al ristorante non ho voglia di avere i bambini degli altri in mezzo alle palle mi basta la mia che sta seduta fino a quando non dico il contrario! Ma ora si usa che i bambini fanno ciò che vogliono in qualsiasi posto e i genitori sono di un menefreghismo unico! Farei le zone no kids anche al mare!

  49. Kety Mori 4 agosto, 2017 at 15:18 Rispondi

    Fiorina Beltrame hai avuto culo , solo culo !! Magari , visto che non ti conosco , anche bravura ad educarlo , però con un carattere ci nascono i bambini . Noi facciamo mille sforsi per educarlo , ma il suo carattere è molto attivo e ti assicuro che non è per niente facile quando andiamo a cena fuori .. delle volte passiamo addirittura noi per genitori despota !! Quindi ritieniti molto fortunata

  50. Barbara Bettoni 4 agosto, 2017 at 19:15 Rispondi

    Un’idiozia pura e anticostituzionale come giustamente già precisato! Se i bambini sono maleducati, esistono i genitori a cui rivolgersi per ottenere il dovuto rispetto per il proprio locale! Altrimenti a questo punto vietiamolo agli idioti (e sono cosa peggiore di un bimbo vivace), vietiamolo a quelli che si saltano addosso a tavola convinti che sia sempre s.valentino, e chi più ne ha più ne metta…che tristezza!

  51. Giovanna Salamone 5 agosto, 2017 at 01:05 Rispondi

    Siamo al paradosso….le vacanze devono essere per tutti….e se ci sono dei figli pure per loro….poi naturalmente sta ai genitori educare bene i figli…senza perdere di vista che comunque i.bambini sono bambini….

  52. Lucilla Polosa 6 agosto, 2017 at 02:20 Rispondi

    E’ una scelta degli alberghi e nostra. Da quando è nata la mia piccola frequento esclusivamente luoghi, caffè, locali e alberghi che abbiano attrezzature adeguate per bambini. Sono io a “snobbare” locali che non hanno nemmeno un ‘ altalena! 😊 o locali dove non si riesce a entrare col carrozzino o dove i bimbi non hanno spazio per muoversi. Vivo in Austria e qui ci sono molti alberghi, strutture e locali che hanno fatto la scelta opposta, cioè specializzarsi per famiglie e bambini. E vi assicuro che conviene anche a loro non solo a noi mamme!

  53. Emanuela Dalla Bona 6 agosto, 2017 at 21:24 Rispondi

    Non mi è mai capitato di vedere questi cartelli ma c’è da aspettarsi di tutto in questo mondo strano magari possiamo cenare al tavolo dove accanto c’è un cane seduto sulla sedia oppure andare al supermercato e trovare carrelli per soli cani che per carità sinceramente mi fa schifo mangiare accanto ad un cane e mi fa schifo fare la spesa al reparto di frutta co sti cani e il pelo svolazzante però poi i bambini non possono entrare. Ma dove siamo arrivati

  54. Emanuela Dalla Bona 6 agosto, 2017 at 21:24 Rispondi

    Non mi è mai capitato di vedere questi cartelli ma c’è da aspettarsi di tutto in questo mondo strano magari possiamo cenare al tavolo dove accanto c’è un cane seduto sulla sedia oppure andare al supermercato e trovare carrelli per soli cani che per carità sinceramente mi fa schifo mangiare accanto ad un cane e mi fa schifo fare la spesa al reparto di frutta co sti cani e il pelo svolazzante però poi i bambini non possono entrare. Ma dove siamo arrivati

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