In vacanza con i bambini. Elogio della montagna

Mother and son in the mountains

Il conto alla rovescia ormai si sta concludendo per molte di noi e finalmente… sarà tempo di vacanze. Per la stragrande maggioranza, la meta sarà il mare: sole, spiagge, onde e tanto relax sono le parole con cui condiamo l'immagine delle nostre ferie. Vacanze=mare, un connubio che per molti è imprescindibile.

Ma, siamo davvero sicure che sia la soluzione perfetta? Al di la' degli effetti positivi del mare per la nostra salute (pensiamo allo iodio e alla vitamina D), quanti anni ci siamo trovate a lamentarci delle condizioni terribili delle nostre spiagge in agosto? Iniziamo dall'esodo sulle autostrade, passiamo ai prezzi folli e al sovraffollamento delle strutture e delle località e concludiamo con la ricerca spasmodica di un pezzettino di rena dove rilassarci…

Mare? No grazie, io vado in montagna!

Non è un caso che, con queste premesse, il mare stia perdendo appeal negli ultimi anni e la montagna stia guadagnano terreno nel cuore del popolo dei vacanzieri. I motivi per cui la montagna viene sempre più spesso preferita al mare sono diversi: il primo riguarda l'aspetto economico. La montagna, in genere, è meno cara del mare, ma al di la' di quest'aspetto sono diverse le altre da prendere in considerazione.

Per esempio, in montagna si possono svolgere molte più attività che al mare: passeggiate nei boschi, pedalate sulle ciclabili o laboratori didattici, rendendo decisamente più stimolante la vacanza rispetto al monotono ripetersi di bagno, sole, bagno.

Dimenticate poi i problemi legati all'abbronzatura, alle scottature, alle meduse e alle zanzare. In montagna, l'aria frizzante concede un habitat favorevole solo a (poche) mosche.

Inoltre, non angustiatevi per il cattivo tempo: in riviera con la pioggia è una depressione, in montagna ci si stringe tutti attorno al camino e, mentre il pranzo cuoce lento, si gioca a carte, ci si raccontano storie e il tempo vola…

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