Addio a James Van Der Beek, papà di 6 figli: muore a 48 anni

12 febbraio 2026 –

Per tante mamme e papà di oggi, cresciuti davanti alla televisione tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000, il suo sorriso era quello di un ragazzo romantico e sognatore. Oggi la notizia della scomparsa di James Van Der Beek, avvenuta l’11 febbraio in Texas a soli 48 anni, riporta alla memoria un pezzo importante della nostra adolescenza.

Il volto di Dawson e di un’intera generazione

Con il personaggio di Dawson Leery nella serie Dawson’s Creek, Van Der Beek era diventato il simbolo di una generazione. Con il suo modo intenso e delicato di vivere i sentimenti, l’amicizia, i primi amori, i suoi sogni e le delusioni: quella serie ha accompagnato la crescita emotiva di milioni di ragazzi, molti dei quali oggi sono genitori.

È forse con Dawson’s Creek che abbiamo immaginato una quotidianità meno patinata rispetto ai personaggi di Beverly Hills. Ed è proprio con questa serie tv che si sono schierate le tifoserie: con il #teamDawson tutto per il personaggio del “bravo ragazzo della porta accanto” da una parte, e dall’altra il #teamPacey, che tifava per il ragazzo passionale e tormentato, la pecora nera del gruppo.

Ma oltre al personaggio televisivo, negli ultimi anni era emersa soprattutto la dimensione più autentica dell’uomo James Van Der Beek: quella di marito e padre profondamente legato alla propria famiglia.

Una famiglia numerosa e un amore messo alla prova

Dopo il primo matrimonio con l’attrice Heather McComb, l’attore aveva costruito una nuova vita accanto a Kimberly Brook, con cui si era sposato nel 2010. Insieme avevano accolto sei figli, condividendo sui social momenti di quotidianità, natura, semplicità.

In uno degli ultimi post, James ha lasciato un messaggio di puro amore per la sua famiglia:

Essere padre è stato l’onore più prezioso della mia vita. Grazie ai miei figli per avermi insegnato di nuovo a vivere, ridere, amare e mostrarmi nella mia vita e nel mondo. E grazie alla mia moglie supereroina che supera costantemente i confini di quella che credevo fosse la capacità umana. Vi amo tutti con tutto il mio cuore.

Non sono mancati periodi molto difficili. La coppia aveva raccontato pubblicamente il dolore di cinque lutti in gravidanza, scegliendo di dare voce a un tema che ancora oggi molte famiglie vivono in silenzio. Un modo per trasformare la sofferenza in consapevolezza e vicinanza verso chi attraversa esperienze simili.

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La malattia annunciata nel 2024

Nel novembre 2024, attraverso i propri canali social, Van Der Beek aveva comunicato di essere in cura per un tumore al colon-retto. Aveva spiegato di voler affrontare il percorso con riservatezza, dedicandosi alle terapie e alla propria salute con determinazione, ma anche con l’intenzione di condividere la sua esperienza quando si fosse sentito pronto.

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Non c’era nessuna ricerca di visibilità, ma il semplice desiderio di sensibilizzare e di raccontare, a modo suo, cosa significhi confrontarsi con la malattia. E restare a fianco della sua famiglia. È questo il messaggio che forse ha più toccato le altre famiglie, ricordando quanto sia fondamentale la prevenzione e l’ascolto del proprio corpo.

Il messaggio della moglie e il valore del tempo

La notizia della sua morte è stata condivisa con parole cariche di amore dalla moglie Kimberly, che ha sottolineato il coraggio e la fede con cui l’attore ha vissuto i suoi ultimi giorni, chiedendo rispetto e discrezione per la famiglia.

Dietro la figura pubblica restano soprattutto l’immagine di un padre presente e di un uomo che, negli ultimi anni, aveva posto al centro il tempo trascorso con i figli. Un richiamo potente anche per noi genitori: in una quotidianità frenetica, ciò che conta davvero sono le relazioni, l’ascolto, la presenza.

Un ricordo che parla anche ai genitori di oggi

La scomparsa di James Van Der Beek non è solo la perdita di un attore molto amato. È il saluto a un volto che ha accompagnato la nostra crescita e che, diventando padre, ha condiviso fragilità, dolore e speranza.

Per chi oggi vive la genitorialità, la sua storia è anche un invito a custodire il tempo con i propri figli come qualcosa di prezioso e irripetibile. Perché, al di là della fama e dei riflettori, ciò che resta davvero sono gli abbracci, le parole dette e quelle trattenute, la famiglia costruita giorno dopo giorno.

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