Allattamento artificiale, basta con i sensi di colpa!

Portrait of young woman enjoying being mothers with baby on hands

Sono molti i fattori che ruotano intorno alla decisione di non allattare al seno il proprio bebè: che siano dettati da una scelta personale o legati a problemi di salute, questi devono essere rispettati dai più, che devono imparare a stare al loro posto senza creare stupidi sensi di colpa nella neo-mamma.

Mille motivi per non allattare

Anche la neo-mamma più accanita, se l'allattamento non si avvia bene e non riceve il giusto sostegno nelle prime 24 ore di vita del bebè, può decidere di arrendersi e cedere al biberon. Questo perchè vedere un neonato insoddisfatto, che fatica troppo ad attaccarsi senza saziarsi adeguatamente, o ancora, si attacca causando dolorosi tagli -ragadi- che fanno vedere strelle e firmamento, dover stare continuamente con il seno all'aria, utilizzare coppete e paracapezzoli, e diventare schiava dei ritmi di poppata del pupo 20 ore su 24  porta la neo-mamma allo sfinimento fisico e psicologico.

E allora se l'allattamento artificiale può servire alla mamma a riprendersi dalle fatiche del parto, ricaricarsi e staccare, facendole condividere questo impegno con il neo-papà, ben venga il biberon!

Si può scegliere di non allattare perchè si teme di rovinare il seno o perchè si ha paura del dolore causato dalla suzione, ci sono poi gravi motivi che impediscono tassativamente l'allattamento al seno, come la sieropositività e l'utilizzo di terapie con antiretrovirali o antitumorali, mille motivi dai più "banali" ai più seri  ma non ci si deve sentir per questo mamme di serie B.

Alla fine dei conti poco importa se il bimbo è nutrito in modo naturale o artificiale, l'importante è che la crescita sia equilibrata e proceda regolarmente e che la mamma mantenga un contatto fatto da sguardi, coccole e vicinanza con il piccolo, seno o non seno.

Allattamento al seno VS allattamento artificiale

Che la poppata sia al seno o con un biberon, sarà sempre e comunque un gesto di estremo amore verso la nostra creatura e poco importa se non possiamo nutrirlo con il nostro latte, nella preparazione del biberon mettiamo tutto l'amore che è in noi! 

E se è vero che l'OMS consiglia di allattare in modo esclusivo almeno per sei mesi, sono molti i vantaggi che possiamo trarre dall'allattamento artificiale. Vediamo quali sono:

  • il biberon si può dare ovunque senza doverci far appartare con seno al vento
  • ci sono mille varietà di preparati adatti alle esigenze di ogni neonato, dal prematuro a quello con intolleranze specifiche
  • il bimbo allattato artificialmente, ha in genere ritmi più regolari e tranquilli
  • il biberon può essere dato dal papà o dai nonni o da altre persone di fiducia, permettendo alla mamma di tornare al lavoro o di ritagliarsi piccoli spazi di relax

Basta con i sensi di colpa!

Ogni mamma è libera di agire come meglio crede senza doversi giustificare per le proprie scelte, soprattutto quando queste riguardano scelte delicate come l'allattamento o la gestione del neonato, soprattutto subito dopo il parto, quando gli ormoni prendono il sopravvento e non è facile cadere in pianti sconfortati e senso di inutilità.

Imparate a rifiutare i consigli non richiesti e declinate le domande di coloro che chiedono insistentemente il motivo per cui non allattate e proseguite con la vostra scelta senza sensi di colpa, se certe che sia la decisione migliore.

Sostegno psicologico

Se non riusciamo a vivere in modo sereno la scelta, decisa o obbligata, di allattare artificialmente il pupo, rivolgiamoci ad un gruppo di sostegno alla genitorialità spesso presente nei consultori familiari del comune di residenza o al nostro ginecologo di fiducia, che ci saprà consigliare la figura più adatta a supportarci in questo particolare momento.

Fare la mamma non è un mestiere facile, e nessuna mamma deve essere giudicata o sentirsi in colpa per le scelte che prende, nel bene del proprio figlio.

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53 comments

  1. Susanna Martinelli 25 Novembre, 2016 at 19:10 Rispondi

    Io all’inizio al seno e tutto ok poi però mi sono accorta che ne avevo poco e la pediatra mi ha consigliato di fare sia seno che biberon (un lavoraccio) finché sono passata al latte in polvere e basta: molto molto meglio in tutto: sono meno stanca, possono fare gli altri se io sono impossibilitata e si sporca solo il bavaglino quindi meno cose da lavare..ovvio che il latte dal seno resta il migliore!! (una testa ci hanno fatto sia al corso pre parto che in ospedale). Se potessi ritornare indietro farei solo latte artificiale e anche in futuro farei così..unica cosa negativa: il prezzo (è troppo costoso!!!)

  2. Francesca Frau 25 Novembre, 2016 at 19:39 Rispondi

    Io all inizio ho provato a darle il latte ma poi lei si attaccava male e a me il latte non e venuto quindi le ho dato artificiale… Sta benissimo e buona ha 6 mesi e dorme tutta la notte… Costa troppo pero e molto comodo …

    • Ginevra Scotti 26 Novembre, 2016 at 09:38 Rispondi

      Bastava insegnarti ed insegnare alla piccola con pazienza come attaccarsi non si nasce imparati..anche cn il cucchiaino bosogba imparare entrambi ho visto bambini diventare disappetenti oerche imboccati male con foga costrizione e cin il cucchiaino infilato in bocca al piccolo d traverso….

  3. Ele 25 Novembre, 2016 at 22:36 Rispondi

    Sempre pensato. Finalmente un articolo scritto a sostegno di chi, per scelta o no, non allatta al seno. Spesso sono proprio i consultori a fare il lavaggio del cervello con l’allattamento al seno, facendoti sentire una mamma di serie b se usi l’artificiale; ritengo che non sia un approccio molto corretto da parte di chi dovrebbe garantire un appoggio e un aiuto a tutte le donne che attraversano una fase delicatissima della loro vita, senza fare distinzioni.

  4. Ginevra Scotti 26 Novembre, 2016 at 00:23 Rispondi

    E vai connlo spot pro allattamento artificiale RICORDIAMO CHE SONO RARI ED ESTREMAMENTE PATOLOGICI I CASI IN CUI È IMPEDITO L ALLATTAMENTO quindi cercate d allattareva meno che non siano motivi psicologici che ne impediscono la capacità anch’essi piu o meno gravi sono una patologia..quindi allattate fino alla costatazione personale d non esserbe in grado molto spesso lo sibpensa ma ae non c sono diagnosi maibpensare d avere pocoblatte.attaccateli ogni due ore quandonlo chiedono e ce lo avrete non vergognatevi d allattate fino a due anni in pubblico darete sistema immunitario forte al bimbo e non date rrtta se cresce meno le curve sono uno standard se il bimbo è vispo bagna pannolini etc proseguiye alla faccia del troiaio dwll artificiale….assecondiamo la natirat

    • Fabiana Ligas 26 Novembre, 2016 at 10:08 Rispondi

      Ginevra capire cosa hai scritto è difficile. …potevi almeno sincerarti che fosse comprensibile e correggere il post. ..ma oltre questo. ..tu sei pro allattamento al seno. ..e ci sta. ..ma dare consigli come si fa mi sembra alquanto superfluo. ..credo che ogni mamma lo sappia e non abbia bisogno dei tuoi consigli non richiesti! E poi. …permettimi di fare un appunto. ..io ho sempre dato il biberon. ..I miei bimbi si sono presi la prima influenza dopo l anno al nido! Quindi molte sono enfatizzazioni esasperate! E sono pure bimbi prematuri! !!quindi basta con questo terrorismo gratuito! !

    • Gabriella Scutti 26 Novembre, 2016 at 14:46 Rispondi

      Ma infatti Fabiana! Io fino ai 6 mesi di mia figlia ho fatto allattamento misto! Un sacrificio immane… aggiungici poi i consgli del tipo: più l attacchi, più ne avrai di latte… una stronzata! Rimanevo ore e ore con lei attaccata… x uno stupido senso di colpa… dopo i sei mesi ho avuto un malore e x guarire ho dovuto lasciare l allattamento al seno… mia figlia ora ha 16 mesi e non si è mai ammalata! Quindi smettiamola con queste fisse!

    • Michela Giacomin 26 Novembre, 2016 at 20:29 Rispondi

      Attaccarlo ogni 2 ore? Con ragadi e dolori allucinanti? Io non ce l’ho fatta… mi sembra che questo sia un continuo estremismo… in più, i miei capezzoli erano piccoli, e il bimbo, non riusciva nemmeno ad attaccarsi, e quando lo faceva, lo faceva quasi sempre nel modo sbagliato… ho provato addirittura con i paracapezzoli in silicone… non c’è stato verso… e ti assicuro che in ospedale, le puericultrici erano sempre lì per aiutarmi…
      Io non sono convinta che davvero tutte possano riuscire ad allattare… nel mio caso è stato quasi impossibile…

  5. Veronica Calì 26 Novembre, 2016 at 02:12 Rispondi

    Allatto mio figlio al sebonda quattro mesi e ho avuto più giudizi addosso che complimenti. Mi hanno letteralmente bombardata di consigli che non ho seguito (meno male) e spaventata su tutti i fronti: ora nn dorme, ora non si stacca, ora ti prende come ciuccio eccetera. Io sono di un parere piuttosto duro purtroppo: chi non vuole allattare al seno perde la metà dell’essere madre!

  6. Chiara Castellana 26 Novembre, 2016 at 06:00 Rispondi

    Allatto mio figlio con latte artificiale con somma soddisfazione di entrambi. Ok l’allattamento al seno, ma assolutamente no all’integralismo. Ognuno faccia ciò che si sente e questo non da alcun diritto al giudizio altrui.
    Quello dell’essere madre a metà è una stronzata grossa come una casa.

  7. Noemi Negri 26 Novembre, 2016 at 08:06 Rispondi

    Avete allattato al seno? Beate voi! Ma non tutte possono o ci riescono!
    Provate a vedere vostro figlio di pochi giorni che sta letteralmente “morendo di fame” xke anche se si attacca bene, anche se succhia, non gli arriva NIENTE! Sentitelo piangere disperato, vedetelo calare ben sotto il calo fisiologico.. provate voi a sentirvi in colpa xke SAPETE che è “colpa vostra” xkè non si nutre, e vi accorgete che in tutta la giornata gli avete cambiato 3 pannolini invece di 6/8..e ci state male.. Provate tutto ciò! e poi venitemi ancora a dire che non gli devo dare il biberon X un VOSTRO malsano senso di cosa è “fare bene la mamma”.
    Essere mamma è Amare, Accudire e Sfamare il vostro bambino.. a prescindere se beve il vostro latte, o quello artificiale! E i nostri bimbi ci vorranno bene comunque! Basta che siamo felici e stiamo bene noi e loro. X come la vedo io: W il latte artificiale! Che prende ancora oggi a 20 mesi.
    Mia figlia è sana e felice! E quando la vedevo allattare da suo padre era una bellissima emozione.

  8. Valentina Raco 26 Novembre, 2016 at 09:58 Rispondi

    E niente. E poi c è gente che proprio non lo capisce il senso del post. E propone un moralismo da 4 soldi su cose ovvie e ritrite,cose di cui noi ci siamo ovviamente rotte e vorremmo solo esser giudicate per quello che siamo:madri.

  9. Benedetta Varsalona 26 Novembre, 2016 at 10:47 Rispondi

    Emma l ho allattato per 3 settimane.. Poi purtroppo non avevo più latte e stava morendo di fame. Cosa potevo fare? Farla soffrire perché ti dicono che è impossibile che tu non abbia latte? E intestardirmi sull allattamento???? Per colpa di alcune persone sono stata malissimo sia fisicamente che psicologicamente. Sono rinata grazie al biberon. Emma è sana e bella. E si è ammalata pochissime volte in 6 anni. La seconda che adesso ha otto mesi la mia tetta non l ha neanche vista in fotografia. Subito biberon. Le amo tutte e due e morirei per loro anche se non l ho allattate. Scusate allora se si adotta un bambino si è meno mamme perché non si è allattato????!!!! La priorità c’è l ha la salute dei nostri figli. Purtroppo costa molto e infatti la lista bebè della seconda l ho fatta facendo fare buoni per latte e pannolini. Per i primi 3 mesi non ho speso nulla. Poi è logico che se una mamma ha il latte deve allattare.

  10. Emanuela Esposito 26 Novembre, 2016 at 12:05 Rispondi

    Leggere certi post mi disarma…..ho allattato mio figlio fino a 12 mesi …é ammalato a 3 mesi la prima volta…é vero l allattamento é meraviglioso ..all inizio….ma mai e poi mai mi sono permessa di dire o solo pensare di essere piú mamma di un’altra…scusate ma sono affermazioni ridicole…….e cmq ginevra nn si é capito niente di quello che hai scritto…..

  11. Ross 25 Giugno, 2019 at 15:53 Rispondi

    Non ho allattato perché credevo fosse la cosa giusta da fare considerando il mio stato di salute subito dopo il parto e nei giorni successivi. Mi sento tremendamente in colpa per non aver avuto la forza di dare al mio bambino il meglio per lui. Sentirmi dire che sono una mamma a metà è un pugno allo stomaco.

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