Aumentano i genitori italiani che richiedono l'eutanasia per i figli malati terminali

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L'eutanasia è un argomento estremamente delicato che continua a dividere: da una parte c'è chi difende il diritto alla vita con una convinzione fortemente intrisa di cristianesimo, dall'altra c'è chi invece sostiene il diritto al libero arbitrio e appoggia chi vuole smettere di soffrire togliendosi la vita consapevolmente.

Eutanasia per i propri figli, richieste in aumento in Italia

Emilio Coveri, presidente di Exit-Italia, l'associazione che si batte per una morte dignitosa, racconta che due famiglie italiane del Nord Italia gli hanno chiesto aiuto per il suicidio assistito dei loro figli minori. Uno di loro è nato con la spina bifida, mentre l'altro ha la leucemia allo stadio terminale.

Entrambi non hanno speranza di vita lunga e sono destinati a soffrire, ma Coveri spiega che in Svizzera non è possibile eseguire l'eutanasia sui minori, mentre in Belgio ed Olanda non è consentita per gli stranieri.

L'Italia dice no alla morte assistita

In Beglio un diciassettenne ha chiesto ed ottenuto di poter ricevere supporto per la morte assistita, con il consenso dei genitori. In Italia l'eutanasia è una pratica vietata e molto probabilmente continuerà ad esserlo, dividendo sempre di più le fazioni tra chi sostiene il diritto alla vita e chi sostiene il diritto alla morte per evitare sofferenze inutili.

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40 comments

  1. Giusy Giordano 19 Settembre, 2016 at 17:08 Rispondi

    Oddio…non mi vorrei mai trovare a dover scegliere…ma mai…mai e poi mai giudicherei negativamente un genitore che sceglie di porre fine alle sofferenze del figlio!!! Non si può parlare da esterno…bisogna trovarsi in queste situazioni…ma spero non debba farlo nessuno…perché insieme al figlio morirebbero anche i genitori…

  2. Martina Biondi Riikonen 19 Settembre, 2016 at 17:11 Rispondi

    Penso che ci voglia prima di tutto tantissimo rispetto per chi sceglie di fare una cosa così difficile. Togliere la vita alla persona a cui l’hai data è una delle cose più terribili a cui riesco a pensare… penso che, se davvero le sofferenze sono enormi e se davvero la speranza non c’è più, accompagnare un figlio verso la morte sia un gesto di amore enorme che ripeto, merita solo ed esclusivamente rispetto e comprensione.

  3. Anna Ius 19 Settembre, 2016 at 17:11 Rispondi

    Guai a mettere il becco in queste situazioni! Solo un genitore conosce il tormento che si prova nel dover combattere la malattia di un figlio…non si può davvero giudicare!

  4. Roberta Inghingolo 19 Settembre, 2016 at 17:54 Rispondi

    Io sono assolutamente a favore dell’eutanasia.per quanto ami la mia bambina dovesse avere un male incurabile e mi chiedesse di porre fine alle sue sofferenze lo farei immediatamente.
    Perché far soffrire inutilmente degli angeli innocenti quando si parla di malati terminali,solo per egoismo personale??!!il risultato finale purtroppo sarebbe lo stesso.molti mi giudicheranno cinica e senza cuore magari,ma dovessi trovarmi in una situazione così per mia figlia lo farei anche se mi si strazierebbe il cuore dal dolore,ma la lascerei andare con dignità.

  5. Lisa Isabel Grifoni 19 Settembre, 2016 at 18:52 Rispondi

    Non riesco a giudicare questi genitori e personalmente non riesco a mettermi nei loro panni… ma non per un fatto di egoismo,ma per il semplice fatto che non so cosa farei se mi trovassi in una situazione del genere!!!!! Non riesco a rifletterci ora come ora… e spero non mi capiti mai,perchè se morisse mia figlia, anch’io sceglierei di morire assieme a lei!!!

  6. Nicole Fraticelli 19 Settembre, 2016 at 19:13 Rispondi

    Nonostante si è genitori è difficile pensare di togliere la vita al proprio figlio per farla finita. Ma chi soffre di più? Si è egoisti se si pensa che una mamma possa staccare la spina al proprio figlio….Per smettere di soffrire e far soffrire il proprio figlio? È una cosa che non si augura a nessuno…

  7. Felicia Matera 19 Settembre, 2016 at 22:21 Rispondi

    Stare accanto ad un malato terminale,e’uno strazio vederlo soffrire e non poter fare niente per lui.Figuriamoci se e’un figlio.Io ci sono passata con il mio papà, e gli ultimi periodi pregava la mia mamma che era già in paradiso di chiamarlo con lei.

  8. Campiglia Celardo 19 Settembre, 2016 at 23:01 Rispondi

    Non c’è dolore più grande come la morte di un figlio, però credo che sia ancora peggio vederli soffrire e stare male, pur sapendo che purtroppo nn ci sara’ più nulla da fare…… Almeno gli si evita la sofferenza, x donargli il giusto riposo…..

  9. Alessia Martin 19 Settembre, 2016 at 23:33 Rispondi

    Da mamma di due bambini non riesco a immaginare cosa si provi a decidere di togliere la vita all esserino a cui l’hai data… sono quei discorsi sul filo dell’etica e dei sentimenti su cui è sempre difficile e complesso ragionare. Posso solo dire che purtroppo ho due conoscenti con 2 bambini con patologie degenerative. Sono bambini obbligati ad andare a scuola senza imparare nulla in quanto la loro condizione non lo permette. Ma lo stato li obbliga. Sono bambini quasi in stato vegetativo che purtroppo non avranno mai una “vita”. Non parlano,non si alzano dalla loro sedia, non si muovono in autonomia.. si fanno capire solo con lo sguardo e con qualche sillaba… conosco bene le sofferenze e i sacrifici dei loro genitori.. ma sono casi purtroppo dove bisogna ragionarci. Questi esserini purtroppo in società non avranno un posticino e bisogna a volte annullare il nostro orgoglio.. e pensare al loro bene. Anche se da mamma lo trovo impossibile.

  10. Emanuela Gulisano 20 Settembre, 2016 at 10:18 Rispondi

    Sono del parere che come Dio ha scelto di donarci la vita, solo Lui puo decidere quando levarcela.. Proprio ieri ho letto da qualche parte la storia di un ragazzo svegliatosi dal coma vegetativo dopo 12 anni .. Immedesimiamoci un istante nei genitori .. Chissa quante volte, pur di non vedere il figlio in quelle condizioni, hanno pensato fosse meglio staccare la spina. Ma non l hanno fatto! Non hanno ceduto alla debolezza ma al contrario sono stati fortissimi. Dopo che per anni hanno imparato a convivere con quella enorme croce, il miracolo … Se avessero scelto d far morire il figlio avrebbero portato questo peso inconsapevole sulla coscienza in eterno ! Questa storia credo debba insegnarci qualcosa ….. Oggi questo maledetto progresso c fa sentire insuperabili, padroni del mondo , padroni delle vite altrui …… Lo trovo triste.

  11. Laura Baldan 20 Settembre, 2016 at 12:17 Rispondi

    Quando è nato il mio secondo bimbo subito si è visto che c’erano dei problemi. Dopo due mesi di analisi ci hanno detto che mio figlio affetto da patologia avrebbe avuto dai pochi mesi ai pochi anni. È morto a 15 mesi. È dura lasciare andare un figlio e soprattutto non poterlo mai tenere stretto a se o coccolarlo come una mamma vorrebbe. Però come soffriamo noi nel vederli anche questi bimbi soffrono e quindi penso che una dolce morte per questi bimbi senza speranza è una scelta durissima, rispettabilissima e forse l’unica.

  12. Luisa Avella 20 Settembre, 2016 at 12:25 Rispondi

    Io non ce la farei ma se mio figlio deve soffrire forse dico forse lo farei anch’io per farlo addornentare nella santa pace e non sentire più dolore lo farei ?o mio signore xche deve succedere tutto questo a questi bambini che male anno fatto loro ! Niente Odio queste situazioni

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