Bimba di 4 anni muore per un'otite

Una bimba di 4 anni, originaria di Gottolengo, è morta a Brescia in seguito ad un'otite aggravatasi col tempo. Sulla faccenda è intervenuta la Procura di Brescia, poiché la vicenda è contornata da troppe zone d'ombra su cui è doveroso fare luce.

La piccola Nicole infatti precedentemente era stata già portata presso due ospedali nel bresciano, dove però i medici non avevano ritenuto necessario ricoverarla. Solo quando le condizioni della piccola si sono ulteriormente aggravate, allora si è deciso per il ricovero presso gli Spedali di Brescia.

La situazione però era ormai disperata, ed i medici dopo poche ore non hanno potuto fare altro che constatare la morte. Su questa vicenda bisognerà fare chiarezza, poiché già si staglia sullo sfondo l'ombra minacciosa di un drammatico caso di malasanità.

Bimba morta per otite: la ricostruzione della vicenda

É possibile nel 2018 morire in Italia per un'otite? Purtroppo a quanto pare sì. Tuttavia non è stata tanto l'otite a provocare la morte della piccola Nicole, quanto piuttosto le complicazioni che sono sopraggiunte dopo. Per capire perché Nicole è morta bisogna fare un passo indietro, e ripercorrere tutte le tappe della vicenda. La bambina da oltre un mese era affetta da otite, con forti dolori al collo e febbre alta.

I genitori l'hanno portata in un primo momento all'ospedale di Manerbio, dove i medici l'hanno rispedita a casa dopo il controllo. La piccola però continuava a star male, quindi è stata portata successivamente all'ospedale Civile di Brescia. Anche qui però non sono stati riscontrati sintomi particolari, quindi l'esito è stato lo stesso.

Le condizioni di Nicole si sono però aggravate, e quando è stata portata presso gli Spedali di Brescia non c'era più nulla fare.

Bimba deceduta per otite: il ministro Beatrice Lorenzin invia una task force

La notizia ha destato grande scalpore a livello nazionale, quindi il ministro uscente della Salute Beatrice Lorenzin ha deciso di inviare una task force, per individuare eventuali colpevoli.

I genitori, estremamente cattolici, hanno deciso di donare gli organi della piccola Nicole, in modo che possa continuare a vivere in altri bambini.

13 comments

  1. Angela Caruso 7 aprile, 2018 at 19:24 Rispondi

    È una tristezza assoluta. Ma come si fa! Si curano malattie terribili, e si muore x un otite!!!!! Mi auguro che i medici responsabili paghino a caro prezzo. Non e una malattia rara diamine è un otite. Il mio piccolo ne ha sofferto sin dai primi mesi, ha avuto anche una perforazione del timpano! Soffriva tantissimo, ma anche il peggior ospedale dove a volte ci siamo rivolti lo hanno ricoverato e curato

  2. Carla Olla 7 aprile, 2018 at 21:15 Rispondi

    Io sono scioccata questo perché ogni volta che ti rivolgi agli ospedali sembra che stai andando a disturbare , veniamo presi per scassa palle ed esauriti.. e poi queste sono le tragedie .. nn si può morire per un ottite cavolo nn si può. Ma a chi la danno la Laurea.. mio figlio il primo anno di vita ne ha sofferto tantissimo ma la pediatra la sempre riconosciuto guardandogli le orecchie al volo.. ci vuole dedizione e amore per il lavoro che si svolge e soprattutto competenza..

  3. Katia Grittani 7 aprile, 2018 at 21:46 Rispondi

    Sono appena uscita dopo un ricovero con il mio piccolo e mi metto nei panni di questi genitori che hanno chiesto aiuto x la propria piccola e la superficialità o altro hanno fatto sì che le loro richieste non fossero state accolte. ..inammissibile! !

  4. Maria Sartor 8 aprile, 2018 at 09:53 Rispondi

    No, non deve essere possibile nel 2018 morire per un’ otite. Sono una nonna, più di 60 anni fa, all’età di due anni, fui ricoverata in ospedale dove subii un intervento di mastoidite, in seguito ad un’ otite trascurata, ma non per negligenza dei miei genitori, bensì per una coincidenza infausta . Mio fratello aveva contratto proprio in quel periodo gli orecchioni/ parotite e il nostro pur bravissimo pediatra non aveva riconosciuto i sintomi dell’ infezione del mastoide, sviato dalla concomitanza della parotite. Eppure , persino decenni e decenni di anni fa, in un ospedale di provincia, a Chiavari, mi salvarono la vita!

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