Bimbo affetto di TBC contagiato dalla pediatra delle vaccinazioni

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È stato ricoverato per un contagio da parte di una pediatra, ma il bambino che ha preso la TBC ora sta bene. La pediatra era l’addetta alle vaccinazioni in un distretto sanitario a Trieste e il bambino è stato ricoverato nell’ospedale pediatrico Burlo Garofolo.

Nessun rischio di contagio

Dopo “l’incidente” il bambino è uno dei 3.490 bambini sottoposto al controllo medico.

Sono stati fatti dei test in base al protocollo sanitario ed è stato stabilito che il bambino non risulta in una fase contagiosa della malattia. Per questo sono escluse situazioni di pericolo per potenziali e futuri contagi.

Le rassicurazioni per genitori e società

Queste le parole di Nicola Delli Quadri, direttore generale dell’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste:

Il protocollo che abbiamo adottato è efficace e sicuro. Ci ha permesso di intercettare questo caso e non lo cambiamo. Continuiamo su questa strada. Siamo vicini alle famiglie e sappiamo bene quello che stanno vivendo. Questo protocollo è valido: su diverse centinaia di test eseguiti finora abbiamo scoperto un solo caso; tutti gli altri sono risultati negativi.”

23 comments

  1. Sabrina Ciacchi 11 ottobre, 2016 at 16:14 Rispondi

    Sono di Trieste e sono una mamma… mi sento offesa Dell accaduto…anche perché ci sono 600 famiglie preoccupate della sorte dei loro bimbi, in attesa delle risposte delle analisi fatte.
    speriamo sia solo questo caso e basta… anche se solo questo è già troppo. Sono vicina ai genitori della bimba e speriamo guarisca presto

    • Sabrina Ciacchi 11 ottobre, 2016 at 17:01 Rispondi

      La pediatra era già da quasi un anno con questa forte tosse ma ha continuato a prestare servizio presso le strutture, facendo vaccini ai bambini senza nessuna precauzione… solo poco tempo fa ha fatto i test ed è risultata positiva…ciò ha innescato un meccanismo a catena per la quale hanno dovuto richiamare tutti i bambini venuti a contatto con la dottoressa…si parla di 3500 famiglie…di cui 600 a rischio… di questi ultimi hanno dovuto portare i bambini a fare un test per verificare se avvenuto il contagio…e sottoporli a cura antibiotica… se vuoi ti mando il lino che spiega la storia… io sono stata fortunata…mio figlio ha fatto il primo vaccino il giorno dopo che successa sta cosa…quindi tute le strutture erano già state disinfettate. …

    • Ilaria Liut 11 ottobre, 2016 at 17:35 Rispondi

      Sabrina tu sei parente o hai vissuto attaccata alla dottoressa per sapere che da un anno stava male? Perché a me risulta che abbia iniziato a star male nelle ultime 2/3 settimane prima del ricovero….

    • Sabrina Ciacchi 11 ottobre, 2016 at 17:46 Rispondi

      Non sono parente…ma se leggi l articolo e da quello che hanno confermato… hanno dovuto richiamare tutti i bimbi vaccinati presso le strutture dove la pediatra ha lavorato da settembre 2015 ad oggi… si parlava di 3500 famiglie…

    • Ilaria Liut 11 ottobre, 2016 at 18:57 Rispondi

      Lo so, faccio parte di queste, e su 3500 bimbi solo uno era positivo alla mantou. Ma tu dici che era da un anno con la tosse, cosa smentita da persone vicine alla dottoressa, e pure io che ho vaccinato mia figlia proprio nell’ultimo anno e ogni due mesi praticamente, appena il 26 agosto ho sentito qualche colpo di tosse, prima mai sentito, e calcola che per i vaccini aspettavo sempre almeno una decina di minuti, poi altri 10/15 dentro e 30 fuori… Eppure tosse ben poca ne ho sentita. Comunque hanno fatto la mantou a questi bambini, ma al contrario di quello che hanno detto all’inizio, e cioè che avrebbero fatto la profilassi a tutti, alla fin fine chi ha avuto contatti con la dottoressa prima di una certa data non lo dovrà neanche fare l’antibiotico, infatti mia figlia inizialmente doveva farlo per 17 giorni, poi la mantou è uscita negativa e per 13 giorni non gliela fanno neanche fare la profilassi perché non avrebbe senso. Quindo il numero di bombi che devono farla è calato di molto, e in più non è comunque obbligatorio farla, se uno ritiene più opportuno non farla o fare altri test, lo può fare e rifiutare l’antibiotico.

    • Sabrina Ciacchi 11 ottobre, 2016 at 19:33 Rispondi

      Mi pare comunque assurda la storia… io ho parlato con altre mamme e dicevano che la tosse c era… io non entro nel merito. .. mi scoccia però che sto episodio sia accaduto e che i bambini ne debbano pagare le conseguenze. .. che sia 1 giorno. .1 mese o 1 anno… sempre personale medico è. .. mancano controlli… e questo è allarmante

    • Ilaria Liut 11 ottobre, 2016 at 21:37 Rispondi

      I controlli li fanno ma secondo dei tempi prestabiliti. Al burlo li fanno ogni due anni per esempio. Se iniziassero a debellare i medici con esami invasivi, non avremmo più medici. La TBC non si diagnostica con un normale esame del sangue, ma con un test che determina solo se c’è stato contatto, poi bisogna fare raggi, che sono invasivi come esame. Quanti medici sono stati a contatto con la TBC nel corso della propria vita? Praticamente tutti… E ogni volta bisogna fare i raggi? Con i conseguenti danni al medico esaminato, ritardi sugli esami a persone realmente bisognose di quell’esame e mancanza di personale in ospedale…. Un casino insomma…

    • Sabrina Ciacchi 11 ottobre, 2016 at 21:44 Rispondi

      Ok quindi è giusto esporre bambini di pochi mesi a questi rischi…. siamo nel 2016 e stiamo ancora in queste condizioni… a me sembra ridicolo solo parlarne… io come madre affido mio figlio a una struttura medica per effettuare dei vaccini e dovrei essere tranquilla nel portarlo…non avere la paura che possano accadere queste cose…mi dispiace per la dottoressa, (che forse pure sarà collega tua)…e per quello che starà passando…ma da mamma e amica di molte madri che si sono trovate a dover affrontare sta situazione, ti dico nuovamente che mi sento colpita nel mio punto più debole…mio figlio… potremmo star qui a discutere fino a domani mattina… su come funzionano le cose… il risultato non cambia…ormai è accaduto e speriamo non succeda mai più. ..

    • Sabrina Ciacchi 12 ottobre, 2016 at 08:36 Rispondi

      Ribadisco il concetto. .. è una struttura sanitaria. .. il fatto è inconcepibile. .. quello che accade all esterno non è possibile controllarlo… ma in un ambiente sanitario si
      … e ancora di più dove ci portiamo neonati e bambini…

    • Giusi La Spina 12 ottobre, 2016 at 21:43 Rispondi

      Ma come la pediatra nn era vaccinata? Si fa tanta polemica per chi nn vaccina e poi all’interno della struttura dove avvengono le vaccinazioni addirittura avviene il contagio.
      Ponetevi il quesito come mai la pediatra nn era vaccinata ma addirittura malata?

  2. Ilaria Liut 11 ottobre, 2016 at 17:36 Rispondi

    Comunque per la cronaca, pare che il bimbo sia risultato solo positivo, non contagiato. Per quel che ne sappiamo potrebbe anche aver avuto il contatto in vacanza in Croazia, sull’autobus o in altri mille posti.
    Ah, lo dice una mamma coinvolta fin sopra la testa visto che la figlia è stata a contatto molto ravvicinato proprio nel periodo di maggior rischio di contagio.

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