Cosa mangiare durante l'allattamento?

cosa mangiare durante l'allattamento al seno?

Durante la fase dell'allattamento è bene non centellinare il mangiare, piuttosto sarebbe più corretto aumentare l'apporto calorico quotidiano di 500 calorie, perché la produzione di latte richiede molte energie: per produrre 100 grammi di latte infatti, la mamma consuma circa 95 calorie. L'importante è che le calorie siano assunte sempre mantenendo il corretto rapporto tra nutrienti.

Quando una donna allatta può mangiare tutto, tranne quegli alimenti che da sempre le provocano fastidi come orticaria e diarrea, ma una dieta attenta e programmata con gli alimenti migliori, può addirittura evitare  l’insorgere di dolorosi inconvenienti come le tipiche colichette, reazioni cutanee come piccoli brufoletti o arrossamenti nella pelle del bambino. 

Alimentazione e allattamento: cosa mangiare

La dieta di una mamma che allatta deve avvalersi di alimenti proteici ricchi di calcio, fosforo e vitamina A, elementi essenziali per la buona salute della madre e del neonato.

Pesce, uova e carne contribuiscono a coprire il fabbisogno di acidi grassi e amminoacidi essenziali, ferro, minerali e vitamine. Frutta, verdura, legumi e cereali soddisfano le richieste di fibre, vitamine e oligoelementi.

Da moderare, invece, la presenza di zuccheri nella dieta. Un'assunzione di quantitativi elevati di zuccheri semplici, infatti, incrementa notevolmente l'apporto calorico, senza influenzare né la quantità né la qualità di latte prodotto. I dolci vanno dunque assunti con moderazione. Via libera, invece, ai carboidrati complessi come pane, pasta e riso.

Alimenti che alterano il sapore del latte

Va tenuto presente che ci sono degli alimenti che potrebbero modificare il sapore del latte (non la qualità della sua composizione che rimane inalterata). Il sapore modificato potrebbe renderlo poco appetibile al bambino e per questo viene consigliato di  non eccedere nell'uso di cipolla, aglio, asparagi e cavoli e cavoletti di Bruxelles. Va evitato il pesce al alto contenuto di mercurio, l’alcol e naturalmente tutti i superalcolici. Attenzione anche al consumo di caffeina, latte di mucca e  cibi piccanti.

Infine, molto importante per la regolazione dell'equilibrio idro-salino, è l’apporto di liquidi: è consigliabile bere almeno due litri di acqua al giorno, meglio se oligominerale a basso residuo fisso.

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