Detrarre il costo della mensa scolastica: ora è possibile

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La scuola pubblica dovrebbe essere un “investimento” leggero per le famiglie, in quanto priva di una vera e propria retta mensile o annuale, ma a ben vedere può non essere così. Nella maggior parte dei casi, infatti, c’è la mensa da pagare. E non è una spesa irrisoria. Tralasciando poi il fatto che nella maggior parte dei casi il cibo viene pressoché solo assaggiato dagli alunni, con un conseguente spreco non indifferente.

Inserire i costi della mensa scolastica nella dichiarazione dei redditi

Ebbene, dal 2 marzo scorso, l’Agenzia delle Entrare ha diffuso una circolare (la 3/E) secondo cui sarà possibile portare in detrazione le spese sostenute per la mensa scolastica dei figli nel 2015. Ciò è possibile non solo per gli alunni frequentanti le scuole pubbliche, ma anche per quelli che frequentano gli istituti privati o paritari legalmente riconosciuti.

I costi della mensa, quindi, possono essere inseriti nella propria dichiarazione dei redditi, al pari delle spese sostenute per il mutuo o per le visite mediche. Questo vale sia per il modello Unico (righi da RP8 a RP14) che per il modello 730 (righi da E8 a E12).

Quali documenti presentare

I documenti da presentare, che attestino e certifichino l’avvenuto pagamento possono essere: la distinta del bonifico bancario o la copia del bollettino postale, il Mav relativo al servizio mensa, o altri documenti (da chiedere in segreteria) che siano in grado di dimostrare l’effettivo pagamento del servizio (questo ad esempio nel caso di scuole private o paritarie).

Ecco allora una buona notizia per le numerosissime famiglie italiane che hanno figli in età scolare. Se il cibo della mensa non è un granché per i vostri bambini, almeno per voi sarà un boccone meno amaro!

Informatevi presso l’Ente che segue la vostra dichiarazione dei redditi o direttamente presso gli uffici scolastici di segreteria, per ottenere maggiori dettagli e chiarire gli eventuali dubbi. 

29 comments

    • Francesco Caparra 8 aprile, 2016 at 15:41 Rispondi

      Ciao Silvia, si è così. La Legge 107 del 2015 (Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione ecc. ecc.) ha inserito un altra lettera (la e-bis) all’art.15 del TUIR, comma 1, che annovera, tra le altre (spese per la frequenza di scuole dell’infanzia,del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado) anche la spesa per la mensa scolastica, per un importo annuo non superiore ad Euro 400,00 per alunno o studente a partire dal 1 gennaio 2015. Pertanto, la detrazione sarà di Euro 76,00 per alunno o studente. A presto.

  1. Priscilla 8 aprile, 2016 at 16:59 Rispondi

    Si può detrarre, con la dichiarazione dei redditi di quest’anno, la mensa relativa al 2015. Anche per la materna. Consiglio, nel caso non si avessero più i documenti dei pagamenti, di chiedere presso la segreteria della vostra scuola. Sicuramente loro saranno informati!

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