"Rifiutare la maternità significa rifiutare l'umanità": l'appello di Erdogan alle donne

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Non accetto assolutamente che il lavoro per una donna sia l’alternativa alla maternità. Rifiutare la maternità significa rinunciare all'umanità. Le famiglie forti costruiscono nazioni forti. Vi consiglio di fare almeno tre figli.

Domenica 5 giugno, durante un incontro alla Sabahattin Zaim University con delle giovani studentesse, Recep Tayyip Erdogan, capo del partito filoislamico Akp e presidente della Turchia, esprime il suo pensiero sul binomio maternità e lavoro. Il presidente turco rimarca l’importanza di essere madre e lavoratrice in una fusione che non ostacola la possibilità per una mamma di aspirare a una carriera professionale purché questa non interferisca nel ruolo primario della donna, quello di concepire figli.

"I nostri figli, il motore di ogni paese"

I bambini, infatti, devono essere il futuro di un paese, il motore che consente di migliorare la qualità della vita di una società. Il suo discorso è un incentivo alla maternità che non si oppone totalmente alla donna che lavora ma che accentua il concetto di disparità femminile di cui abbiamo parlato anche da poco nel nostro articolo dedicato alle mamme di oggi che diventano imprenditrici per opporsi alla discriminazione di genere.

Erdogan con le sue parole radicali e ferme riscuote un boato mediatico a cui la stampa si è abituata. In passato aveva già espresso la sua totale opposizione al controllo delle nascite e all'uso dei contraccettivi, da lui considerato come tradimento per la società.

Oggi rimarca il suo pensiero spiegando che rifiutare la maternità significa rifiutare l'umanità e per questo ogni donna dovrebbe avere almeno tre figli.

Siamo un pianeta di mamme equilibriste?

In Italia, tra discriminazioni, mobbing e licenziamenti alle donne in attesa, le mamme lavoratrici sono chiamate mamme equilibriste, che sempre di più faticano ad avviare una carriera professionale se desiderano avere una famiglia e dei figli.

Dati alla mano, la donna che diventa mamma rischia di essere tagliata fuori dal mondo del lavoro ed è costretta a reinventarsi e rinascere di nuovo come lavoratrice. 

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3 comments

  1. Elena Marinucci 14 Giugno, 2016 at 17:02 Rispondi

    Non vediamo i risultati sono solo belle parole buttate al vento io come me e tante mamme sole senza un compagno non abbiamo nessun sostegno grazie a questa Italia che non è l’Italia il popolo italiano non esiste per il governo italiano perciò noi donne sole non abbiamo niente nessun giovamento da questo governo

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