Foggia, è salvo il bimbo nato con un buco nel cuore

neonato con un buco nel cuore operato a Foggia

Presso l'ospedale di Foggia è nato un bimbo con un dotto di Botallo pervio aperto. Per dirla in maniera più profana si tratta di un buco nel cuore che solitamente si richiude dopo la nascita, ma in alcuni casi può restare aperto. I dottori hanno quindi deciso di intervenire chirurgicamente, per evitare gravi complicazioni come l'insufficienza respiratoria e multiorgano. Il piccolo è stato operato dai medici di Bari e da quelli degli ospedali Riuniti di Foggia.

Bimbo nato con un buco nel cuore, l'ospedale interviene subito

L'ospedale di Foggia si è immediatamente rivolto all'ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari, da dove è partito un team di cardiochirurghi, anestesisti, cardiologi e infermieri esperti in questa tipologia di interventi. Spostare il bimbo sarebbe stato impossibile, e l'operazione che è durata 40 minuti è riuscita perfettamente.

Operato il buco nel cuore, il bimbo è sano e salvo

L'odissea del bimbo si è chiusa con un "happy end", poiché il piccolo adesso sta bene ed è fuori pericolo. Al momento però pesa solo un chilo, quindi dovrà seguire il percorso dei pazienti nati prematuri, e restare nel plesso ospedaliero fino a quando avrà raggiunto almeno due chili. Dopo tanti episodi di malasanità, fa sicuramente piacere sentire dei casi in cui la professionalità e l'eccellenza dei medici italiani salgono alle luci della ribalta.

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19 comments

  1. Ilaria Liut 18 Gennaio, 2017 at 03:57 Rispondi

    Non è una cosa tanto rara, anzi… Come ha detto Laura i prematuri nascono che ce l’hanno aperto, ad alcuni si chiude dopo un ciclo di non ricordo quale farmaco, ad altri no.

  2. Cinzia Funcis 18 Gennaio, 2017 at 08:18 Rispondi

    notizia incomprensibile, nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale del cuore di Massa, dove è stato operato anche mio figlio per cosa ben più grave, se ne vedono tutti i giorni di casi così e le operazioni degne di nota, che salvano la vita a bambini destinati ad una morte certa, sono ben altre. Ma evidentemente gli ospedali seri hanno un pessimo ufficio stampa

  3. Nicoletta Talamo 18 Gennaio, 2017 at 10:22 Rispondi

    Nn smetterò mai di ringraziare i medici e soprattutto il chirurgo nn che padrino di battesimo di mio figlio… del reparto di neonatologia prenatale di Foggia. .. 18 anni fa’ hanno salvato la vita al mio bambino nato di otto mesi cn una gravissima malformazione di gastroischisi ….nn ci avevano dato speranze al 99% nn c’è l ‘avrebbe fatta ..E invece ecco il miracolo..auguri piccolino

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