Cosa fa mamma casalinga durante il giorno? Ecco il video

Gemma Chalmers video giornata mamma casalinga

Per tutti coloro che immaginano la giornata di una mamma casalinga come occasione di concedersi momenti di svago e relax nel momento in cui, soprattutto nelle prime fasi di vita, il neonato dorme praticamente l'80% della sua giornata, questo video di una mamma vi mostrerà al contrario quanto la sua giornata sia ricca di attività da compiere, nonostante la stanchezza, magari di una notte insonne tra coliche, pannolini, poppate.

Quindi, invece che invidiare le mamme che passano la giornata a casa e non al lavoro, ricordate quanto sia stressante la giornata di una mamma casalinga.

Il video che prova la giornata di una mamma casalinga

Scozzese di Aberdeen, trentacinque anni d'età ed un'ottima propensione alla comunicazione mediatica: questo l'identikit di una giovane mamma, Gemma Chalmers, la quale si è ripresa da sola, aiutata da videocamera e cavalletto, per mostrare al mondo quanto sia intensa la giornata di una mamma casalinga. A chi vive di un immaginario fatto di dormite in poltrona, magari sbirciando programmi di cucina e film matinée approfittando delle tante ore di sonno di un neonato, quegli stereotipi saranno demoliti uno dopo l'altro dalla visione del video che vi proponiamo sotto.

Mamma di un bimbo di due anni, le dodici ore di riprese in time lapse di mamma Gemma dimostrano quanto sia intensa la giornata di una mamma casalinga: il video non ha troppe pretese cinematografiche, se non quelle legittime di richiedere il rispetto per la sua professione, perché di professione si tratta, e della sua vita indaffarata. Certo, forse avrete incontrato alcune neo-mamme pigre e indolenti, ma la realtà è diversa ed occuparsi di casa e prole in tenera età richiede tanti sforzi ed energie, tenute celate nell'anonimato della vita quotidiana, esaltate invece nel richiedere rispetto proprio grazie a questo video.

Il motivo del video di mamma Gemma

Tutto nacque da una frase sibillina: mamma Gemma Chalmers ha dichiarato di avere voluto registrare questo video in seguito ad una tendenza ad essere giudicata dal compagno, padre del suo bambino, il quale, nelle molte ore d'ufficio, pensava che la moglie spendesse il suo tempo quasi divertendosi. La risposta mediatica è stata immediata, così ha confessato al Mirror, che il suo video ha come scopo non solo di screditare il pensiero del compagno, ma l'intero universo maschile giudicante le mamme casalinghe.

Nel video la giornata di Gemma inizia al mattino, vestendo il bimbo, preparando la colazione per la famiglia, riordinando le stanze da letto, pulendo casa, uscendo per accompagnare il bambino a passeggio, per poi rientrare, dopo la spesa quotidiana, per cucinare il pranzo per sé e per il figlio, la cena attendendo il rientro dal lavoro del partner, lavando la biancheria, stendendo il bucato, per poi riporlo, ripiegato, nei singoli cassetti o nell'armadio, pronta per uscire di nuovo con il bimbo per portarlo dal logopedista, rientrando quindi a casa assicurandosi che tutto sia pronto per la cena. Gemma ha dichiarato sui social: "Sono mamma, moglie, cuoca, lavandaia, baby-sitter, cameriera, infermiera, compagna di giochi e tanto ancora: altro che nessun lavoro, ne svolgo centinaia al giorno!".

Dopo questo video ci auguriamo che i soliti gli stereotipi sulle mamme casalinghe, un lavoro duro e di grande responsabilità, vengano almeno un pochino ridimensionati!

44 comments

    • Claudia Fronio 18 dicembre, 2017 at 23:50 Rispondi

      Chi lavora non può fare tutto ciò. Semplicemente perché non c sarebbe tempo materiale. Chi lavora lascia casa e bimbo in custodia. Che sia meno o più faticoso non saprei dirlo. Ma non è la stessa cosa.

    • Claudia Fronio 19 dicembre, 2017 at 07:47 Rispondi

      Anche io la penso così. Sono certa che occuparsi di altro per un tot di ore al giorno sia senza dubbio meno stressante. È bello condividere più tempo possibile con i propri bimbi, ma a lungo andare tra casa, spesa, cucina e pulizie diventa faticosissimo

    • Giusy Trivolo 19 dicembre, 2017 at 10:33 Rispondi

      Io lavoro, mi sveglio alle 5 del mattino (operaia quindi in piedi 8 ore) torno a casa alle 14,30 e faccio le stesse cose che fa la ragazza nel video, quindi direi che chi lavora non e’ vero che fa meno!! Diciamo che c’e’ anche la stanchezza della sveglia prima dell’alba!! Ho due bambini che vanno alla materna, quindi vado a prenderli a scuola, preparo merenda, cena, gioco con loro e nel frattempo mi dedico ai panni e alla cucina!!

    • Vale Chi 19 dicembre, 2017 at 11:11 Rispondi

      Giusy Trivolo è proprio quello che intendevo io!
      Non dico che c’è chi vale di più o chi di meno, ma sta storia che la casalinga, poverina, lavora più di una lavoratrice E casalinga ha stufato!
      Corro dalla mattina alla sera per essere in orario su tutto, per lo meno facendo la casalinga il cartellino non lo devo timbrare… poi chiaramente ognuno tira l’acqua al suo mulino!

    • Marta Corso 19 dicembre, 2017 at 11:26 Rispondi

      In custodia? Non è per fare gara per carità ma non si può paragonare chi lavora tutto il giorno svegliandosi all’alba, strada, traffico, responsabilità, tornare, figli, compiti, giochi, casa, cena ecc. con chi ha tempo per gestire il tempo! I bambini si suppone che siano all’asilo o a scuola durante il giorno. Stare a casa gestirsi la giornata per pulire e non ridursi a doverlo fare nel week end, prendere il bambino a scuola avere tempo per conoscere e parlare con altre mamme, quando serve prendersi del tempo (estetista o parrucchiera) insomma… il lavoro sarà anche una distrazione ma vi assicuro che annienta il tempo per tante cose e sei sempre e solo di corsa per fare tutto. Non è una gara ma bisogna essere oggettivi. A casa ci siamo state tutte nel primo anno di vita del bimbo e pur non andando all’asilo la differenza si è percepita lo stesso!!! Poi se una sta a casa e ha pure la donna delle pulizie beh.. vi prego non dite nulla!!!

    • Vale Chi 19 dicembre, 2017 at 11:32 Rispondi

      Marta Corso esatto! E se poi, come me, i giorni “liberi” della settimana si riducono ad uno solo, allora sì che scatta l’esaurimento!
      Sono stata a casa un anno e mezzo con la seconda bambina ed era assolutamente tutto più gestibile.. riuscivo anche a sedermi e dedicare del tempo a loro… ora è veramente difficile!

    • Morena Capaccio 19 dicembre, 2017 at 12:28 Rispondi

      Ovviamente ognuno parla secondo le proprie esperienze.Io ho 3 figli avuti in 4 anni. Ogni anno dicevo” tanto ora va all asilo posso andare a lavoro” Ma c era subito un altro appena sfornato.Non mi sono mai alzata più tardi Delle 7,,se devo comprare la pasta fresca mi sento in colpa e la faccio io.il minestrone io.un dolce io.Il parrucchiere solo per tagliare i capelli e l estetista…. ae’.Questo non vuol dire che le altre non facciano salti mortali,anzi…ma neanche fare una gara,per carità.Dico solo che la sera mentre chi torna dal lavoro( e si viene pagati) non vede l’ora di abbracciare i propri cuccioli e chi invece, pur lavorando diversamente, vorrebbe staccare la spina e parlare la lingua adultese…un abbraccio a tutte😁

    • Claudia Fronio 19 dicembre, 2017 at 16:18 Rispondi

      Se i bambini vanno a scuola è un altro discorso. Io parlo per chi ha ancora i bimbi a casa. Quando sono autonomi cosa fai a casa? Chiaro che non si può stare a casa a pettinar le bambole, ma parlo per tutte quelle mamme che non affidano i bimbi a tate, nonne, nidi e quant’altro. Chi dedica il tempo alla famiglia in modo esclusivo accantonando il lavoro per i primi anni di vita del proprio bimbo, non significa sia una polledrona che vuole permettersi il lusso di starsene stravaccata sul divano quando può….io conosco mamme che lavorano e che non hanno voluto rinunciare ad un giorno di lavoro e non per bisogno estremo di soldi, ma per “staccare la spina da casa” e per “abituare i bimbi all’assenza della mamma già da subito”. Mamme che portano i figli si 18-24 mesi al nido e poi le incontri al bar a fare una bella colazione in compagnia. Ma dai….

    • Marta Corso 19 dicembre, 2017 at 18:37 Rispondi

      Claudia Fronio sinceramente di mamme che lavorano 10h al giorno e che hanno tempo di stare al bar a fare colazione non ne conosco… ne conosco tante che corrono dalla mattina alla sera solo per riuscire ad arrivare a fine mese. Lavoro per staccare? Ma non è che si vada a divertirsi!! Il week end ti ritrovi a fare mestieri di casa e a rinunciare completamente a tempo per se stessi. Dopo i 36 mesi che si fa? Direi che la vita di un bambino è maggiore dopo i 3 anni, e nel primo anno ripeto ci stanno dietro quasi tutte (grazie anche al permesso allattamento). Vedo molte più mamme casalighe al bar dopo aver accompagnato i figli. Cmq non volevo nemmeno intervenire in questi commenti che dimostrano quanta poca consapevolezza c’è. Per chi lavora i giorni di ferie sono quelli che casalinghe vivono ogni giorno… DI FERIE!

    • Claudia Fronio 20 dicembre, 2017 at 02:14 Rispondi

      Marta Corso facciamo chiarezza perché come sempre si finisce per fare la gara a chi “capisce” di più! (Ps. Morena Capaccio hai pienamente ragione)…detto questo, il video in questione riepiloga una giornata tipo di UNA MAMMA CHE ACCUDISCE E GESTISCE FIGLIO E CASA TUTTO IL GG E TUTTI I GG, QUINDI, SE NON ERRO, UNA CASALINGA. Io ho commentato ad un post sottostante che esclamava “…pensa chi lavora pure e deve fare entrambe le cose”. Ora, chiaramente ho scritto che mi sembra impossibile tu, mamma lavoratrice, che possa riuscire a conciliare perfettamente le cose senza tralasciare nulla. Quello che tu, mamma lavoratrice, non puoi sbrigare la mattina perché devi partire x raggiungere il posto di lavoro, una mamma casalinga può farlo. Quindi magari, fa 2/3 lavatrici, stende, ritira e piega quelli asciutti, esce col bimbo x la spesa, prepara il pranzo x tutti, sparecchia, lava i piatti, stende altro bucato, passa l’ aspirapolvere, lava i pavimenti, butta immondizia…ecc ecc…fino a sera tardi e nel frattempo accudisce e GIOCA col figlio/a. Direte e allora? Allora il concetto è che una mamma, non importa in che modo, se dentro, fuori, sopra o sotto casa…una mamma lavora SEMPRE E IN OGNI CASO.

      La medaglia a fine giornata non ve la da nessuno. Il premio non sono i soldi che riuscite a guadagnare, ma l’amore dei figli. Perciò lavorare 10h al gg, una mamma, a me sembra esagerato. L’unica consapevolezza che ho, carissima Marta, nonostante abbia sempre lavorato, è che la dedizione a ciò che amo di più mi ripaga e mi rende fiera.
      Viva le casalinghe
      E viva le mamme!
      A buon intenditor 💪💪💪💟

    • Morena Capaccio 20 dicembre, 2017 at 07:52 Rispondi

      È vero Claudia Fronio è così…la medaglia non te la dà nessuno,a d esempio un marito, figuriamoci un’ altra mamma !!! Storcera’ sempre il naso!.. e’ proprio questo il punto ..sempre quello : gli uomini fanno gruppo cmq, le donne si ” sfidano” a vicenda.La parità dei sessi incomincia già fra le donne stesse !

    • Claudia Fronio 20 dicembre, 2017 at 08:49 Rispondi

      Marta Corso, la ringrazio per avermi dato dell'”ottusa mentale” dicendomi di non voler capire. Ma le assicuro, che al contrario, capisco e ho nel cuore molte situazioni difficili che una donna deve affrontare. Probabilmente ho espresso male il mio pensiero nel post precedente, ma esistono casi, fortunatamente rari, nella quale si preferisce spassarsela il più possibile lontano dai figli. D’altro canto, quello che una mamma deve gestire e portare avanti non è da poco. E in tutto questo ci vuole un energia e una forza d’animo non indifferente. Non mi schiero da una parte per offendere l’altra. Voglio solo far passare il messaggio che se una donna decide di restare a casa e prendersene cura, sia per scelta che per obbligo (magari tante casalinghe cercano un impiego ma non le viene concesso!!!!) non significhi che non lavori.
      Una mamma lavora sempre. Lo hai detto anche te, le tue ferie Marta Corso, non sono ferie. Continui a lavorare…..a casa…..perché la casa e la famiglia è amore e dedizione. È impegno costante. È un lavoro a tutti gli effetti. Ma non retribuito.
      Buona giornata 💪👍😘

    • Claudia Fronio 20 dicembre, 2017 at 08:56 Rispondi

      Morena Capaccio la solidarietà tra donne è rara come una perla dentro una conchiglia. 😂 È piu facile ti comprenda un uomo. Ma se c è è forte. E le donne dovrebbero aiutarsi a vicenda. Perché siamo una forza della natura. E qualsiasi scelta facciamo, anche la meno giusta, è sempre per dare luce e importanza ai nostri bimbi. Ci sfiniscono e spesso c stressano tantissimo, ma sono loro il nostro caricabatterie. Senza loro siamo perse. 💗 un saluto carissima

    • Marta Corso 20 dicembre, 2017 at 10:36 Rispondi

      Claudia Fronio è solidarietà questa? “.. Il premio non sono i soldi che riuscite a guadagnare, ma l’amore dei figli. Perciò lavorare 10h al gg, una mamma, a me sembra esagerato. L’unica consapevolezza che ho, carissima Marta, nonostante abbia sempre lavorato, è che la dedizione a ciò che amo di più mi ripaga e mi rende fiera.
      Viva le casalinghe
      E viva le mamme!
      A buon intenditor 💪💪💪💟..” ??? Questa è non consapevolezza di quello che uno dice. Non si è dotati di teletrasporto, e esiste una pausa pranzo. Se si vuol fare la spesa e pagare le bollette soprattutto per i figli bisogna fare sacrifici e questo è uno di quelli! Non ho detto che le ferie non sono ferie. Ho detto che le nostre ferie sono stare a casa a seguire casa e bambini e per me rimangono ferie. Non è che se una è mamma allora è giusto qualsiasi cosa dica. Certe cose sono assolutamente assurde. Capisco solo chi ha bimbi piccoli che non vanno a scuola il resto è una gran fuffa. Mi spiace solo per coloro che il lavoro non lo riescono a trovare e sono in difficoltà, quello è tutto un altro discorso. Solidarieta è anche essere onesti, la gestione del tempo e il tempo per i figli sono una delle più grandi ricchezze, gioitene più che lamentarvi. Ripeto che so perfettamente che sono parole al vento ma certe affermazioni non possono non aver risposta

    • Claudia Fronio 20 dicembre, 2017 at 15:32 Rispondi

      Bah. Mi perdoni la franchezza sig.ra Marta Corso, io proprio non capisco alcuni suoi concetti. Forse per la mancanza di punteggatura, non so.
      Volevo chiudere qua questa conversazione ma lei la sta prendendo sul personale e non capisco dove si sente offesa. Io sono solidale con le mamme, con le donne lavoratrici e non ma NON sono d’accordo sul mettere al mondo un figlio e tornarsene a lavorare poco tempo dopo assentandosi anche 8 ore a gg. Questo è un mio pensiero. Metterla sul piano delle bollette e del pane quotidiano che altrimenti non si può comprare è generalizzante e sciocco. I vostri mariti cosa fanno si girano i pollici sul divano? O hanno un impego? E allora ad una donna i primi anni di vita di un figlio non è sufficiente un part-time? Ma per favore…
      Io sono una mamma, ho un affitto sulle spalle e tasse di ogni tipo come tutte. E cresco mia figlia da sola. Cosa crede? Non si permetta di darmi dell’incompetente e dell inconsapevole. Che sia chiaro.
      Si faccia una camomilla e si rilassi. Che è Natale.
      Buona serata.

    • Claudia Fronio 20 dicembre, 2017 at 15:56 Rispondi

      Lei non ha capito neanche un commento da come risponde. 😂😂😂😂 se può togliere 5 minuti di tempo dal suo vitale lavoro, può rileggerli tranquillamente così da rendersi conto che alcuni le davano anche ragione. ☝
      Spero vivamente lei colga il senso che le è, senz’altro distrattamente, sfuggito.
      Il mio è solo un consiglio, ovviamente.
      👍👋👋👋

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