Non esiste cura migliore per un figlio del contatto coi suoi genitori!

contatto-genitori-figli

Il documento “Promozione dell’uso del latte materno nelle Unità di Terapia Intensiva Neonatale e accesso dei genitori ai reparti”, prodotto dal Ministero della Salute in collaborazione con la Società Italiana di Neonatologia, intende promuovere da una parte l’allattamento materno e, dall'altra, il contatto genitori-figli, anche nel caso in cui questi ultimi siano nati prematuri.

In tal modo è possibile fornire al piccolo un tipo di nutrizione più adeguato ed efficace e, nel contempo, un migliore sviluppo affettivo-psicologico.

Grazie a queste nuove disposizioni, dunque, mamma e papà potranno entrare liberamente nel reparto di Terapia Intensiva Neonatale (TIN), al fine di accelerare il processo di guarigione dei propri piccoli.

Finamente un passo verso l’Europa

In tal modo l’Italia si allinea agli standard delle strutture sanitarie europee, in cui il contatto tra genitori e bambini nati pre-termine è da sempre stato favorito.

Nel nostro Paese, invece, fino a questo momento, si è ritenuto che era opportuno tenere i genitori lontani dai figli prematuri, in nome di una serie di precauzioni, rivelatesi, in seguito, totalmente inutili.

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21 comments

  1. Kathleen Ruston 16 maggio, 2016 at 21:37 Rispondi

    La marsupio-terapia: l’immensa felicità di averlo attaccato al tuo petto e sentirti un tutt’uno con lui, dopo lo sgomento di vedere il tuo cucciolo pieno di tubicini dentro l incubatrice.

  2. Ele La Ele Malacarne 16 maggio, 2016 at 21:37 Rispondi

    Nel reparto Utin ( unita’ terapia intensiva neonatale ) dell’ospedale Maggiore di Bologna noi genitori potevamo andare e stare con la nostra piccola quanto volevamo ! Potevamo darle da mangiare cambiarla e lavarla , se uno voleva poteva stare anche a dormire nella stanza apposta per le mamme ! Grande struttura e grandissimo personale ! Matilde 34 settimane ringrazia ! ❤️

  3. MenaeSaverio Derosasica 16 maggio, 2016 at 22:22 Rispondi

    Mio figlio nato a 35settimane ricoverato in TIN a Nocera inferiore (sa) potevo vederlo meno di un ora alle 15 e alle 18 e spesso capitava che per qualche urgenza non ci facevano entrare o al max ci facevano star solo una decina di minuti. C’era anche il turno delle 21 ma non mi facevano mai entarre accadeva sempre qualcosa Sono stati 10giorni orrendi il cui peso è stress pscicologico hanno inciso molto dopo sul mio equilibrio.ora sto bene ma lo choc del cesareo d urgenza lo choc della terapia intensiva ci ho messo molto per smaltirlo.

  4. Maria Cavallaro 16 maggio, 2016 at 22:34 Rispondi

    La tin dell’ospedale bambin Gesù di Roma è all’avanguardia su questo io sono stata li insieme alla mia piccola da subito lo iniziata ad allattare li lo cambiata coccolata per tutto il tempo che è stata ricoverata da una cosa terribile posso ricavare una esperienza unica bellissima

  5. Maria Salvio 16 maggio, 2016 at 23:37 Rispondi

    Speriamo io la mia bimba nel reparto di terapia intensiva del Fatebenefratelli di Napoli potevo stare solo due ore al giorno e se c’era qualche emergenza rischiavo di non vederla ne anche…

  6. Lara Omar 17 maggio, 2016 at 09:17 Rispondi

    La TiN di Rimini e’ avanti..ho partorito a32sett il mio guerriero,potevo stare 24h su24…gli raccontavo storie, gli cantavo sotto voce,gli dicevo”amore c’è mamma”… Ancora adesso se gli dico così si tranquillizza se piange. E’ stata dura(1,7kg)ma lui e’ stato un guerriero..e io potevo dormire in ospedale e stare sempre con lui visto che abito a110km da Rimini per me è stato un momento difficile ma il personale e’ stato meraviglioso..

  7. Emanuela Olgiati 17 maggio, 2016 at 10:46 Rispondi

    Matteo nato a 32 sett. Con cesareo d’urgenza Peso 1225 a Varese mi hanno detto subito di cominciare a tirare il latte con il tiralatte nella sala delle nutrici in TIN e di fare un ora al giorno la marsupio terapia, che emozione e che paura averlo addosso cosi piccolo e indifeso…. in questo ospedale potevi stare quanto volevi, e in semi intensiva potevi allattarlo se il bimbo riusciva ad attaccarsi, ti insegnavano come fargli il bagnetto in sicurezza, poi bastava dirgli a che ora lo avresti fatto e loro non lo facevano, lasciavano a te il compito e poi lo potevamo cambiare e tenerlo in braccio mentre mangiava col sondino…. piccoli guerrieri….

  8. Patrizia Terzini 17 maggio, 2016 at 19:00 Rispondi

    Tin di Careggi Firenze aperta 24 su 24 per noi genitori accesso libero. ….abbiamo potuto seguire il nostro piccolo guerriero Thiago💙 nato il 4 dic 2015 a 28+3 in ogni istante fino al giorno che siamo tornati a casa. …..♡♡♡

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