"Le fiabe per parlare di adozione": finestra di dialogo coi figli

adozione

“Quando sarai più grande capirai”, che siate genitori o figli, almeno una volta nella vita avete pronunciato o sentito dire questa frase. Spesso, infatti, ci sono situazioni troppo complesse per essere spiegate ai più piccoli e con questo escamotage, non sempre corretto da utilizzare, è possibile aggirare l’ostacolo, rimandando a un tempo futuro le risposte. Tuttavia esistono accadimenti per cui non è possibile evitare di dare una spiegazione ad un bambino, soprattutto durante la sua crescita: uno di questi è il caso delle adozioni.

Le fiabe per spiegare l'adozione: il libro di Anna Genni Miliotti

Prima o poi, infatti, è necessario che i genitori raccontino ai più piccoli la loro storia. Tuttavia scegliere le parole giuste non è sempre facile: è da questa criticità che nasce l’idea di Anna Genni Miliotti, la scrittrice, e non solo, che ha dato vita ad un libro interessantissimo intitolato "Le fiabe per raccontare l’adozione", che spiega come aprire le porte della realtà adottiva ad un bambino utilizzando la metafora della favola. Costruendo una sorta di storyboard narrativo, infatti, può essere più semplice rispondere ai dubbi e alle domande che nascono spontanee nella mente dei figli.

Secondo la Miliotti, inoltre, non è necessario essere fautori di capolavori narrativi per rendere più comprensibile la realtà, ma basta raccontare ciò che è accaduto realmente in modo fiabesco. La voglia immensa che i genitori adottivi hanno di spiegare quanto vissuto da parte dei loro figli, spesso è frenata dai problemi legati all'approccio che mamma e papà devono tenere circa questi temi.

Una sensibilità e un tatto che possono trovare un valido alleato nell'ambientazione morbida e armoniosa delle favole. E’ molto importante, spiega l’autrice del libro, che al centro della storia sia protagonista non solo tutta la famiglia, ma anche un excursus su ciò che è avvenuto sin dalla nascita

Dal “Chi è la mia mamma naturale?” al “Perché non vivo più dov'ero prima?”, le domande critiche possono essere numerose e non sempre facili da gestire per gli stessi genitori adottivi. Per questa ragione una favola che parli della realtà può aiutare i piccoli a chiarire le loro idee ed i grandi a raccontarle con la giusto armonia.

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