Lecce: 8 alunni esclusi dalla gita. 'Colpa dei genitori, hanno perso ogni autorità'

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La decisione di una preside di Lecce di escludere dalla gita scolastica 8 ragazzi di seconda media ha suscitato scalpore e non poche polemiche. Il dibattito è acceso in particolar modo sulle motivazioni addotte dalla dirigente scolastica.

Quest’ultima ha sostenuto la propria scelta sottolineando i comportamenti fortemente indisciplinati di cui i giovani si sarebbero ripetutamente macchiati, e la cui responsabilità sarebbe da imputare, sempre secondo la preside, ai genitori degli scolari.

Niente gita perché indisciplinati

Decisione tanto forte quanto controversa quella presa da Giuseppina Cariati, numero uno dell’Istituto Alighieri Diaz di Lecce. La donna ha infatti stabilito di escludere dalla gita scolastica organizzata e diretta a San Cataldo ben 8 giovani alunni.

La motivazione addotta dalla dirigente scolastica è legata ad una serie di comportamenti ai limiti della delinquenza che questi alunni avrebbero più volte avuto. Atteggiamenti denigratori ed inaccettabili, abbinati a continue ingiurie, sono le cause che hanno portato il consiglio di classe a confermare la decisione della preside e a tagliare così dalla gita gli 8 ragazzi di seconda media coinvolti.

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La preside, intervistata dal Quotidiano di Puglia, ha ulteriormente motivato la difficile decisione sottolineando come buona parte della colpa sia imputabile ai genitori di questi ragazzi, rei di aver perso ogni briciolo di autorità di fronte ai propri figli.

La dirigente leccese ha inoltre proseguito affermando che non può essere colpevolizzata la scuola se in cinque ore giornaliere non riesce a fornire quelle regole di buon comportamento e corretta educazione che non vengono insegnate per tutto il resto del tempo a casa.

Polemiche e accuse alle famiglie

Ha inevitabilmente scatenato un’ondata di polemiche e domande la decisione presa da Giuseppina Cariati. In particolare in molti si sono soffermati sul dibattito di lunga data circa il ruolo delicato e complesso che devono dividersi genitori ed insegnanti nel percorso educativo dei giovani.

Agli 8 ragazzi della scuola Alighieri Diaz di Lecce è stato impedito di partecipare alla gita organizzata a San Cataldo per il forte rischio per la sicurezza collettiva che essi rappresentavano. Dunque gita confermata per tutti gli altri alunni ma bloccata per 8 alunni individuati come potenziale pericolo.

Si sarebbe giunti a questa difficile decisione anche dopo che più volte i professori avevano richiamato i genitori, cercando di mostrar loro la forte mancanza di disciplina dei figli. La Cariati ci ha tenuto in tal senso a precisare che compito educativo primario è quello che deve necessariamente avvenire a casa, ancor prima che a scuola.

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