Natalia Aspesi "Evviva le donne libere di non fare figli"

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Natalia Aspesi, scrittrice, giornalista e femminista, si è raccontata in questi giorni in una lunga intervista. E ha trattato tanti temi che forse ci faranno discutere: in parte legati alla maternità.

Infatti, secondo la Aspesi, la più grande liberazione della donna è stato non essere più obbligata a fare figli. Certo, detta così è una frase che lascia interdette. E invece, a meditarci sopra, viene da darle ragione.

Pensiamoci: fino a qualche decennio fa una donna che non si sposava e non faceva figli, sembrava quasi venire meno ad un suo impegno non scritto con la società.

Poi con il tempo abbiamo avuto la possibilità di emanciparci, di studiare, di lavorare. E anche, grazie alla contraccezione, di decidere se fosse o meno diventato il tempo di essere madri. Non più 10 o 15 figli di cui a volte si faceva fatica pure a ricordare il nome, ma una scelta voluta e consapevole.

Che forse ce li fa amare ancora di più.

Perché, se dopo la nascita i piccoli sono ovviamente altro da noi, e noi non siamo le proprietarie ma le custodi dei figli, prima che vengano concepiti, dobbiamo essere noi libere di scegliere.

E voi cosa ne pensate?

4 comments

  1. Emanuela Gulisano 29 febbraio, 2016 at 16:56 Rispondi

    Penso che il senso sia diverso. Le donne prima erano viste unicamente come incubatrici viventi, come se non avessero altre capacità e facoltà. Oggi è una conquista che la donna sia libera di avere un bambino per scelta d amore fatta insieme al proprio partner. Non è a parer mio una conquista la donna troppo presa dalla carriera o dai divertimenti che non vuole diventare madre oppure diventarlo a 50 anni perché prima doveva “godersi ” la vita! Questa x me è la sconfitta dell essere donna, della sua essenza.

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