Obesità infantile: bambini mai troppo grassi per i genitori

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I dati dell’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) parlano chiaro: l’Italia è uno dei Paesi in cui si ha la maggiore concentrazione di minori obesi o sovrappeso. Del resto lo ha anche confermato una ricerca commissionata tre anni fa dal Ministero della Salute. Colpa delle cattive abitudini alimentari? Senz'altro, ma non solo. Un’altra causa determinante l'obesità infantile risiederebbe nel fatto che i genitori non considerano mai grassi i propri figli e che, di conseguenza, non si pongono il problema di fornire loro una corretta disciplina alimentare.

Molti genitori, purtroppo, non si fanno troppi problemi a propinare ai propri figli cibo spazzatura (merendine, bibite gassate, ecc.) e, contestualmente, non riconoscono (o fingono di non riconoscere) il fatto che i loro piccoli siano in sovrappeso.

Questa circostanza è emersa da un’indagine a tappeto realizzata da Altroconsumo (Associazione italiana di consumatori) tramite la somministrazione di questionari ad hoc. A quanto pare solo il 3% dei genitori avrebbe l’onestà di ammettere che i propri figli sono grassi, mentre il 55% li spinge a mangiare di più durante i pasti principali e, addirittura il 35% offre loro il cibo come ricompensa per un comportamento corretto o per un compito svolto bene. Solo il 17% è in grado di ammettere con sincerità l’obesità del proprio figlio.

Un bambino grasso non è un bambino sano

Nella maggior parte dei casi, dunque, i genitori commettono gravi errori di valutazione, probabilmente derivanti da un antico retaggio culturale secondo cui il bambino grasso è anche sano.

Ovviamente non c’è nulla di più sbagliato, in quanto l’obesità infantile può determinare conseguenze, anche gravi, sulla salute del bambino. Tra le più frequenti vanno segnalate l’asma e altre patologie a carico dell’apparato polmonare, oltreché disturbi di tipo ortopedico (piedi piatti, valgismo, dolori articolari, ecc.).

D’altra parte un soggetto obeso ha anche maggiori probabilità di contrarre il diabete, malattie cardiovascolari e patologie neoplastiche.  

2 comments

  1. Margaret Messina 11 febbraio, 2016 at 10:32 Rispondi

    Di solito era così una volta , quando ai tempi della guerra i magri erano considerati sofferenti mentre i grassi lo specchio della salute ….. ma purtroppo ancora nel 2016 pervade questa mentalità …. mamme che più vedono i figli cibarsi per lo più di cibi malsani e poi sono soddisfatte e appagate … un no di un figlio è vissuto per lo

  2. Margaret Messina 11 febbraio, 2016 at 10:34 Rispondi

    È vissuto come un dispiacere per la madre …. per fortuna non siamo tutte uguali anche se mi capita spesso di vedere mamme costringere i figli ingurgitare di tutto! !! Per me è colpa dell educazione della mentalità che vi è stata inculcata …. sta a noi avere solo un po di buon senso , che non fa mai male !!!!

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