Omogeneizzati? Facciamoli in casa!

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L’alimentazione del bambino al momento dello svezzamento, può essere definita un puzzle i cui pezzi impariamo ad incastrare poco a poco alla perfezione. Una parte importante dei pasti dei bambini è senza dubbio rappresentata dagli omogeneizzati, che possono essere di due tipologie: industriali o fatti in casa.

I primi possono essere utilizzati dalle mamme che hanno poco tempo, e comunque sono inseriti nello svezzamento anche dai pediatri. Se però avete tempo e voglia, e magari avete anche a disposizione frutta e verdura del vostro orto, perché non fare direttamente voi dei deliziosi omogeneizzati fatti in casa?

Il procedimento è assolutamente semplice.

Omogeneizzati di frutta

Acquistate frutta di stagione, scegliendola anche in base all'età del bambino. I più piccoli possono gustare meglio frutta semplice e delicata come mele, pere, prugne. I più grandicelli potranno optare anche per le albicocche o le pesche, giusto per fare un esempio, ma tanto il procedimento resta lo stesso.

Il modo in cui vengono realizzati gli omogeneizzati è molto semplice: la frutta può essere semplicemente frullata dopo essere  stata sbucciata e tagliata a pezzi oppure se si tratta di tipologie più dure, può essere cotta al vapore. In questo modo anche frutti come la pera e la mela hanno una riuscita perfetta.

Non aggiungete zucchero!! La frutta ne ha già a sufficienza.

baby food

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Omogeneizzati di verdura

Mondate le verdure che intendete usare per l’omogeneizzato, poi cuocetele al vapore e infine frullatele. Una volta cotte, potete anche decidere di congelarle in piccoli bicchieri di plastica monodose, in modo che al momento della preparazione del pasto in pochi minuti il vostro bambino avrà a disposizione la migliore qualità di verdura.

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Omogeneizzati di carne

Stesso discorso vale per carne e pesce. Tagliateli in piccoli pezzi, prediligendo la carne più magra e leggera, poi cuocetela al vapore e frullatela. Potete usare anche per la carne ed il pesce piccoli bicchierini e avere così già organizzato un pasto perfetto.

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Che ne pensate?

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78 comments

  1. Elisa Bradshaw Sinuello 4 Luglio, 2016 at 13:36 Rispondi

    Io faccio sempre la base di verdure e a volte legumi e alterno gli omogeneizzati a carne/pesce/formaggi freschi. La frutta la grattugio fresca oppure la mangia con la retina oppure ancora do quella in vasetto. Cerco di variare sempre e se serve non condanno i vasetti. Non è quello che ci rende madri più o meno brave, secondo me.

  2. Barbara Marcellino 4 Luglio, 2016 at 13:57 Rispondi

    La mia ha appena iniziato lo svezzamento, le faccio il brodo e la verdura passata che poi surgelo, ma per la carne e il pesce la pediatra mi ha detto di dare omogeneizzati fino all’anno per una questione di sicurezza

    • Gabriella Fiorà 4 Luglio, 2016 at 17:30 Rispondi

      Cosa consiste io ho un bimbo di 9 mesi e gli do minestra classica con verdure frullate del mio orto e poi gli faccio assaggiare quello che mangiamo noi nei limiti x che non avendo denti poi non so ieri ho avuto uno screzio molto brutto con una signora così la chiamo va mi ha detto che sono una madre snaturata e retrograda

    • Arianna Micocci 5 Luglio, 2016 at 06:35 Rispondi

      L’autosvezzamento consiste nel lasciare libero il bambino di mangiare ciò che è curioso di provare.
      Può partire dai 6 mesi e non ci sono alimenti da evitare, non ci sono tabelle di introduzione alimenti, anzi è consigliato far assaggiare tutti gli alimenti ritenuti potenzialmente allergizzanti ( es. fragole, pesche ecc.) perchè la precocità d’introduzione allontana il rischio allergie.
      La prerogativa fondamentale è che il bimbo deve essere interessato al nostro cibo, quindi gli si possono mettere a disposizione piccoli pezzi del nostro cibo che lui gestirà da solo.
      Personalmente l’ho praticato con mio figlio ma ho sempre abbinato come fai tu un piatto completo di pastina con carne o formaggio e verdure, nel mio caso il vero interesse per il nostro cibo è arrivato intorno all’anno di età, ogni bambino ha i suoi tempi.
      Chiaramente è sottinteso che fritti, cibi cobservati, piccanti ecc. non vanno dati, anzi l’autosvezzamento si propone anche come programma di rieducazione alimentare per tutta la famiglia e invito a consumare cibo sano e fresco.
      Alla fine posso dirti che al di là delle regole e delle istruzioni del metodo, tutto si basa sul buon senso, nessuna meglio di te che conosci tuo figlio saprà dirti come fare 😊

    • Gabriella Fiorà 5 Luglio, 2016 at 09:50 Rispondi

      Ok allora già lo praticavo manco lo sapevo lui è un mangione diciamo se vede che mangiamo dice “da” e noi nei limiti gli diamo x esempio i fichi dell orto non ero convinta ma un cucchiaino glieli ho fatto assaggiare le fragole uguale purtroppo ho le altre due pesti che senza volerlo a volte gli mangiano vicino e quindi vuole provare poi se stiamo nell orto la piccola e come u na scimmietta si coglie i frutti e se li lava e se li pappa !! Grazie !! Ho avuto un diverbio con una che diceva che gli dovevo dare la carne e altri cibi e lei x esempio si mette a tavla a orari sballati dice che se il figlio ha fame cucina pure se sono le 10 di mattina bho ognuno fa ciò che vuole ! L unica e che mi ha dato dell antica !! Sarà l età !!! Il mio alle 8 colazione 12 pranzo 15_30 merenda 19 cena ho provato con dargli alle dieci qualcosa ma non ne vuole sentir ragioni e neanche la sera alle nove nanna se ne parla alla mattina da quando ha cominciato la pappa alla sera purtroppo ho allattato 6 mesi !! La latteria ha fatto cilecca grazie x la spiegazione

  3. Gherman Elena 5 Luglio, 2016 at 14:17 Rispondi

    E vero che sono salutari,che sono meglio degli omogeneizzati….ma che ci vogliono 5 minuti a farlo….noooo.io ci ho provato….ti ci vuole tutto il pomeriggio a farli (ovviamente anche da conservare) e rischi pure che non piace al bambino….benvenga l’omogeneizzato possibilmente bio 😜

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