Paghetta: In Italia 7 famiglie su 10 la danno ai figli

L’educazione finanziaria comincia già da piccoli ed è per questo che molte famiglie, in Italia, danno la paghetta ai bambini per trasmettere il giusto valore del denaro.

In Italia 7 famiglie su 10 danno la paghetta ai bimbi

Uno studio recente condotto da GoStudent e N26 ha fatto emergere un dato abbastanza significativo: 7 famiglie su 10 sono propense a dare la paghetta ai propri figli per permettere loro di fare acquisti personali, sempre però nel tentativo di responsabilizzarli.

Una parte dei genitori che hanno partecipato a questo sondaggio spiega che la paghetta non dipende dal rendimento scolastico dei figli e viene data a prescindere da qualche brutto voto o una cattiva condotta a scuola.

Un’altra percentuale, ancora, considera la paga come un incentivo per invogliare i figli ad avere buoni voti, mentre una piccola minoranza sostiene che andare bene a scuola costituisce un requisito fondamentale per meritarsi del denaro extra.

Altro aspetto da considerare è che la metà di queste famiglie è cosciente del fatto che questi soldi verranno usati dai loro figli per le uscite con gli amici o acquisti personali, il 25% di loro li conservano e solo il 16% li utilizzano per comprare libri, videogiochi o musica.

Perché dare la paghetta ai bambini

Questo sondaggio ha portato alla luce un tema molto importante come quello dell’educazione finanziaria.

Molte delle famiglie che hanno partecipato a questo studio sostengono che sia di fondamentale importanza trasmettere ai propri figli, sin da piccoli, il valore del denaro, associato anche al concetto di risparmio.

Una gran parte dei genitori, inoltre, avrebbe piacere che questo tema così attuale, soprattutto nell’ambito di una società che diventa sempre di più consumistica, fosse affrontato sui banchi di scuola e incluso nei programmi scolastici.

Tali tematiche, infatti, sono da sempre lasciate alle famiglie, contribuendo a generare una sorta di disparità sociale in quanto l’importanza del risparmio e il valore che va dato ai soldi, nella società odierna, rimane prerogativa di famiglie più istruite e abbienti.

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