Sgridare un bambino in maniera sbagliata può danneggiarlo

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Sgridare un figlio per un genitore diventa quasi un’abitudine. Le monellerie sono all'ordine del giorno, i capricci ma anche disubbidire per i motivi più diversi portano la mamma e il papà a riprendere il bambino più e più volte.

I genitori si sono mai chiesti se il rimprovero serve per la crescita del proprio bambino? Quanto è utile e quanto può danneggiare la sua autostima?

Di autostima ne abbiamo già parlato lo scorso mese, con un articolo dedicato all'importanza dei genitori nell'accrescere l’autostima dei figli. Non abbiamo approfondito quanto può danneggiare un rimprovero sbagliato.

Alzare la voce spesso contro i bambini? Nulla di più improduttivo!

Sgridare un bambino in maniera sbagliata può influire negativamente sulla sua educazione, trasmettendogli un messaggio poco costruttivo per la crescita ma anche rappresentare un limite per la sua curiosità e voglia di esplorare. Questo significa che urlare e sbraitare contro il figlio per dire più volte al giorno che una cosa non si fa, o che quell'oggetto non si tocca, mina la sua autostima.

I troppi “non fare”, che a lungo andare per il bambino diventano abitudine e non vengono più ascoltati, sono ancora più dannosi se urlati in faccia davanti ad altre persone o se espressi con troppa rabbia.

In più il rimprovero deve avvenire nel momento in cui si sta compiendo l’azione sbagliata, per far comprendere che non si deve fare per un particolare motivo.

Sgridare sì o sgridare no?

Che cosa significa tutto questo? Una mamma non può rimproverare suo figlio se sbaglia? Assolutamente no. La mamma deve farlo, ma in maniera corretta. Deve associare al rimprovero una motivazione portando al bambino degli esempi per cui quel preciso gesto che ha fatto il bambino è sbagliato.

Deve utilizzare il dialogo per far capire che il comportamento scorretto ha una precisa giustificazione e, quando possibile, fornire al bambino la soluzione e l’alternativa valida al suo comportamento.  

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76 comments

  1. Manuela Pillitu 3 settembre, 2016 at 11:43 Rispondi

    Lo sculaccione no la sgridato no , mettiamoli al mondo e che facciano quello che vogliono, poi quando x strada incontriamo dei maleducati la colpa è dei genitori che non gli hanno saputo crescere…. cosa dovremmo fare allora il manuale del genitore perfetto non credo che esista…

  2. Ilaria Liut 3 settembre, 2016 at 11:46 Rispondi

    E allora cresciamo dei teppisti maleducati, tanto non si può sgridarli, né sculacciarli… Basta confrontare l’educazione dei nostri genitori e nonni (con le bacchetta te sulle mani a scuola) e i ragazzini di oggi che non hanno Mao visto una sberla o uno sculaccione! Io mi sono beccata di tutto, dagli zoccoli che volavano, alle sgridate, agli sculaccioni, eppure non sono traumatizzata!

    • Elma Fonza 3 settembre, 2016 at 12:14 Rispondi

      I bambini sono intelligenti e pensanti. Come dice lei, una bella spiegazione , anche alzando la voce ma non gridando e soprattutto con estrema coerenza ( sempre ) fanno ben di più di ” cretino , ti ho detto di nooooo ” ! O di un ceffone privo di spiegazione.

    • Eva Passante 3 settembre, 2016 at 12:17 Rispondi

      Si infatti… lo vedo con mio figlio di otto mesi.. anziché dire fermoooo !!sgrindando ad alta voce gli spiego gia ora dicendo no questo ti fa la bua.. E lui mi guarda e ascolta.. man Mano capirà senza stare sempre ad alzare mani come certi. I bambini sono sensibili e ricettivi!

  3. Deby Gvc 3 settembre, 2016 at 12:04 Rispondi

    Io sono cresciuta con sculacciate e anche qualche sberla e rimproveri, e sono fiera di essere quella che sono., per niente traumatizzata. Quindi i figli hanno bisogno di disciplina e castighi e qualche sculacciata se serve non vedo xke non darla!

    • Mery 10 settembre, 2017 at 10:00 Rispondi

      Mi fà piacere leggere che non sono l’unica che approva la sgridata ogni tanto e la sculacciata,ovviamente mai in faccia nè in testa solo sul pannolino..io anche sono cresciuta con le sculacciate e qualche urletto e non ho mai avuto traumi.Ora peró sembra che se non usi il metodo Montessori della calma assoluta per ogni cosa,anche quando ti butta in aria il piatto del mangiare solo per gioco o ti tira calci e manate,allora nn sei una buona madre.Io non la vedo così..io penso che non sia “umano”e giusto dirgli “non fà nulla,spreca pure il cibo,tanto ne abbiamo in abbondanza o picchia pure tutti tanto devi sperimentare”…penso che ad un anno puoi spiegargli le cose è giusto e lecito ma non credo che loro siano così recettivi a capire le tue parole..a volte un sonoro No è meglio capito che un “tesoro guarda che nel mondo ci sono bambini che non possono nemmeno mangiare un pezzo di pane per cui tu non devi sprecare la roba che hai nel piatto”..Forse sbaglio ed a volte tante mamme mi fanno sentire “sbagliata”o “incapace”x’non ingrado di gestire sempre tutto con la calma..voi cosa ne pensate?

  4. Giusy Privitera 3 settembre, 2016 at 12:10 Rispondi

    Se serve darla una sculacciata si da i rimproveri c vogliono a parer mio nn si può dirli sempre si o farli fare quello che vogliono così crescono senza regole e poi quando crescono nn puoi dirmi nulla che al.primo rimprovero nn essendo abituati ti sbattono la porta in faccia di rimproveri nn è morto nessuno tranquilli

  5. Elma Fonza 3 settembre, 2016 at 12:12 Rispondi

    Vanno sgridati , corretti , educati . Non vanno riempiti di insulti. Sgridare vuole dire spiegare perché non si deve fare una cosa. Vedo genitori che gridano dietro insulti pesanti giustificandosi che a loro piace una educazione rigida e non si rendono conto che così serve proprio a nulla…

  6. Santopietro Sabrina 3 settembre, 2016 at 12:21 Rispondi

    L’impossibilità attuale di sgridarli, metterli in punizione e quando ci vuole tirare l’ormai defunto ceffone o sculacciata ha fatto sì che i figli sempre più se ne infischiano dei richiami sottovoce dei genitori e fanno quello che vogliono non rispettando il prossimo..facile poi dare la colpa ai genitori quando i mezzi di educazione sono ridotti a far finta di sgridarli altrimenti tolgono i bimbi o rischi l’arresto

  7. Valentina Gaia 3 settembre, 2016 at 13:20 Rispondi

    👍🏻io non dico di arrivare a menarli o le bacchettate come una volta, ma mio figlio una sculacciata sul patello, una sgridata e tra poco quando capirà anche qualche punizione li avrà.. A tutto c’è un limite, altrimenti ci si ritrova come quel figlio che ha menato i genitori perché non gli davano i soldi per uscire.. Ma stiamo scherzando?! La disciplina cresce bambini che saranno poi adulti migliori!!

  8. Antonella Orrù 3 settembre, 2016 at 13:31 Rispondi

    Gia’ e’ difficile essere genitori, poi non si possono piu’ sculacciare, sgridare e mettere in punizione. Che dobbiamo fare? Io di certo non permetto a mio figlio di rispondermi male , prendere in giro gli altri ecc.

  9. Ivana Mascali 3 settembre, 2016 at 13:32 Rispondi

    Da quello che leggo…come ti muovi sbagli….se sei troppo comprensivo non va bene se li sgridi non va bene se fai l amico non va bene se li riprendi in pubblico non va bene se li sculacci non va bene se li assecondi troppo non va bene….sono una confusa madre di tre figli…..

  10. Roberta Gallici Serafini 3 settembre, 2016 at 13:44 Rispondi

    Mi sono trovata proprio ieri in una situazione di “disagio”. Ho una bimba di due anni, e siamo nella fase dei capricci e dei no. Ad ogni suo capriccio ha preso l abitudine di gettarsi a terra, ovunque si trovi. Ebbene dopo averla sgridata e catechizzata X 5minuti buoni mi sono resa conto che tutte le mamme presenti al parchetto mi guardavano come se io fossi stata la ‘bestia nera’ che sgridava la povera bambina a terra… X farla breve mi sono vista COSTRETTA (X non mandarli a quel paese) a intrufolarmi nei vicoli del paese per terminare la ramanzina… Mi sembra che stiamo toccando dei limiti estremi di deficienza! Io cazziate e scappellotti dai miei genitori, quando li meritavo, li ho presi. Eppure non sono cresciuta complessata!!!

  11. Chiara Sgarbossa 3 settembre, 2016 at 14:37 Rispondi

    Io oggi ripresa da nonna ( mia mamma) e marito perché ho messo per 30 secondi la bimba in castigo in corridoio con luce accesa perché dopo ripetuti tentativi di farla desistere dal dare calci in faccia alla sorella ( gemelle 1 anno e 8 mesi), lei mi rideva in faccia… Ma dico io sono la madre avrò il diritto di dare un piccolo castigo o no??

  12. Sara Muzic 3 settembre, 2016 at 15:52 Rispondi

    Allora… le sculacciate no per carità, i bambini non si picchiano(e già qua rido, uno sculaccione non è picchiare) sgridare e alzare la voce mina l’autostima, allora com’è che dobbiamo educare questi bimbi? No perché a questo punto li lasciamo fare quello che vogliono così da grandi diventano come tanti ragazzini di oggi che prendono in giro, fanno i bulli, sono maleducati e rispondono ai genitori come fossero loro coetanei. Io da piccola ho preso sculacciate e anche qualche sberla oltre ai rimproveri eppure sono qui sana e salva, non odio i miei genitori, anzi, sono contenta per come mi hanno educata. Ogniuno sa di se e conosce i propri figli e sa come educarli, genitori non si nasce, lo si diventa e si cresce insieme, anche io da piccola a volte ”odiavo” mia mamma e ora che sono mamma a mia volta capisco tante cose

  13. Debora Palazzo 3 settembre, 2016 at 16:02 Rispondi

    Poi si scopre che i ragazzi maleducati sono proprio quei bambini che hanno preso schiaffi a non finire o che sono stati sempre sgridati…hanno covato rancore, hanno messo in dubbio l’amore dei genitori e ora ce l’hanno col mondo intero…dai su…i no vanno detti ma devono avere senso ed essere motivati ai bambini…dirai certo no ad un bambino che vuole giocare con le manopole del gas, ma il bambino non capirá perché gli dirai no quando felice si metterà a correre ad esempio perché per lui non sta facendo nulla di male ed è effettivamente così…i bambini diventano coscienti dei pericoli col tempo…ormai di dice di no a tutto…prima di dire no ad un bambino, chiediamoci se è davvero necessario dire no…poi ovvio che siamo esseri umani e possiamo arrabbiarci ma molte volte sfoghiamo sui bambini la rabbia che abbiamo verso noi stessi, perciò anche il quel caso, prima di alzare la voce, chiediamoci perché siamo realmente arrabbiati

  14. Alessandra Todesco 3 settembre, 2016 at 16:30 Rispondi

    Sculaccioni no, sgridarli nemmeno quindi cosa bisogna fare x fargli capire le cose se quando gli spieghi 200 volte e non capiscono??? Io son cresciuta con gli zoccoli che volavano e mi pare che non siamo riusciti male anzi abbiamo imparato!

  15. Melania Caserta 3 settembre, 2016 at 17:32 Rispondi

    Ma smettetela di tirare su mocciosi capricciosi teppistelli… “mazz e panell fann e figl bell…”detto antico nn sbagliano mai.. vedo solo bimbi strrravizziati e maleducati… Sveglia.. li state rovinando!!

  16. Santopietro Sabrina 3 settembre, 2016 at 21:05 Rispondi

    Più che altro crescendoli senza rimproveri oggi per qualsiasi minima cosa, ma anche la più stupida, non sopportando si buttano dal balcone, sotto i treni.. tanti sono morti perché i genitori hanno tolto il telefono..penso non siano stati rimproverati o messi in punizione prima

  17. Francesca Francy Francy Buonanno 4 settembre, 2016 at 11:57 Rispondi

    Io odio la violenza sui bambini!!!! Un genitore che alza le mani e un vigliacco schifoso!!!! Fa il forte contro chi non si può difendere!!!! Poi che succede quando crescono? Vi si rigirano e fanno bene!!!!!! Educhiamo che con la violenza ci si fa ascoltare complimenti!!!! Le mani ficcatevele in tasca e imparate a fare i genitori!!!!!

  18. Manuela 4 settembre, 2016 at 15:34 Rispondi

    Le botte no. Per me non si risponde con la violenza. Sono per le punizioni e tanto tanto tanto dialogo. I bambini non sono stupidi basta parlare con tono fermo. A mio figlio basta che lo guardi e pronunci il suo nome. E non ha mai preso botte finora.

  19. Ambra Cuomo Caricato 4 settembre, 2016 at 15:38 Rispondi

    Io credo ci si riferisca all’uso dei toni.alti anche in.situazioni.in cui non sarebbe necessario… Quante volte si urla più x stanchezza e stress propri che perché l effettiva marachella meriti le.urla?
    Non esistono solo gli estremi. EsistOno anche il.buonsenso e l’autocritica.

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