Le tate del sonno: esigenza o nuova moda?

le tate del sonno

Chi ha avuto o ha, un bambino che non dorme la notte sa quanto possa essere esasperante alla lunga.

Sulla scia di questa esasperazione è nata una nuova professione, quella delle tate del sonno, una figura che aiuta le mamme a insegnare a dormire ai bambini, anche a quelli più piccoli. Il costo della consulenza varia a seconda del lavoro da fare, ma mediamente si aggira attorno ai 2 mila euro. Certamente non un servizio alla portata di tutti.

Cosa fanno le tate del sonno

Le tate del sonno insegnano a dormire ai bambini.

Viene spontaneo chiedersi se davvero il sonno sia una cosa alla quale si deve essere allenati o se piuttosto non si stia sbagliando qualcosa a livello di comprensione delle esigenze del neonato. Queste consulenti si ispirano alle teorie della celebre infermiera Tracy Hogg, autrice del best seller "Il linguaggio segreto dei neonati".

Per addormentare i bambini si devono adottare dei rituali che vanno sempre mantenuti: luce soffusa, stesso orario per andare a letto, stessi gesti da ripetere la sera, in modo da creare una routine che sarà uguale ogni notte. I contro? Se dovesse accadere un imprevisto e il rituale non fosse rispettato il bambino urlerà fino allo sfinimento, ovviamente dei genitori.

Le tate del sonno: non ci sono genitori bravi o cattivi

Secondo le interviste di due celebri professioniste, Gabriella Dellisanti e Rondine De Luca, non ci sono genitori migliori di altri. Come dire: se i vostri figli non dormono non siete pessimi genitori, ma genitori che vanno aiutati.

Forse sarà anche così, ma ci si chiede se e quanto venga, con questa prassi, rispettato il fisiologico sviluppo cerebrale del bambino: è stato evidenziato da studi che i risvegli sono dovuti a una immaturità cerebrale del tutto fisiologica.

La domanda nasce spontanea: non sarà meglio un bed-sharing o almeno un side-bed dove allattare con calma?

57 comments

  1. Elvira Calderone 22 marzo, 2017 at 09:27 Rispondi

    Nuova moda dettata non dal momento, ma dalla profonda insicurezza che ci installano convincendoci che serve un tutor per ogni cosa. L’esperienza ci rende abili e per fare esperienza non si deve delegare, ma mettersi in campo ascoltando i consigli e elaborandoli secondo la propria natura.

  2. Ilaria Liut 22 marzo, 2017 at 09:36 Rispondi

    Mi sembra una gran cavolata. Innanzitutto nel momento in cui ai decide di avere un figlio bisogna mettere in conto che potrebbe essere un bimbo buonissimo che dorme tutta la notte o ubimbo che invece la notte sta sveglio. E dipende in parte dai genitori e in parte dal carattere del bimbo. E poi io sono dell’idea che se si decide di mettere al mondo un figlio, bisogna fare i genitori e non lasciare tutti i compiti o quasi ad altre persone. Già per motivi lavorativi molti genitori sono obbligati a ricorrere a babysitter, asilo e nonni… Almeno il tempo che resta, dedichiamolo a loro.

    • Rina Abdishahi 22 marzo, 2017 at 11:31 Rispondi

      Concordo in pieno, bisogna dirle queste cose , i bambini non sono oggetti , dai facciamolo che poi si trova una soluzione.. ogni mezz’ora sveglio mio figlio di giorno e di notte , ma non lascerei mai mio figlio con qualcun altro!

  3. Anna Lamparelli 22 marzo, 2017 at 10:46 Rispondi

    In casi estremi,in cui i bambini non dormono MAI e una mamma deve alzarsi la mattina e andare a lavorare fuori,magari dovendo fare un lavoro faticoso,ad avere la possibilità, sarebbe un ottima idea…non sempre ovviamente ma ogni tanto perché no…almeno si recupera sonno…sopratutto quando si vive lontani dalle famiglie e non si hanno aiuti

    • Cristina Bertolini 22 marzo, 2017 at 11:14 Rispondi

      Quando si decide di avere un figlio si deve mettere in conto che la notte non si dorme e molte altre cose…se si fa un figlio x poi chiamare qualcuno x ogni singola cosa, anche solo x qualche volta, bhe meglio non farlo un figlio

    • Anna Lamparelli 22 marzo, 2017 at 11:30 Rispondi

      Non sono d’accordo mi dispiace…meglio una mamma con qualche ora di sonno e quindi più presente col bambino anziché ostinarsi a non avere aiuti e poi farsi venire l’esaurimento. Io sinceramente sono stata fortunata,la mia dormiva ma ho sentito di bambini che restavano svegli tutta la notte e le mamme erano distrutte. Ad avere la possibilità di avere un aiuto,seppur piccolo,in questi casi estremi,io di sicuro non direi di no. Inutile fare le supereroi,siamo mamme certo ma anche esseri umani.

    • Nicole Weffort 22 marzo, 2017 at 11:40 Rispondi

      Vi assicuro che non dormire è la cosa peggiore che ci sia. Farsi aiutare non significa delegare i doveri e i compiti di una madre. Significa essere umili e rendersi conto di aver bisogno di aiuto. Mica si chiede la babysitter per andare a ballare il sabato sera!ma non dormire,soprattutto per chi il giorno dopo deve andare a lavorare,è davvero deletereo. Significa non essere in grado di affrontare la giornata,prestare le giuste attenzioni al figlio (con il rischio pure che succedano tragedie). Ci sono bambino che non dormono fino ai 2,3 anni. Avete idea di cosa voglia dire dormire un’ora per notte e svegliarsi alle sette per andare a lavorare?Non esistono mamme supereroine…esistono mamme umane che,in alcuni casi,hanno bisogno di una mano. Ed io non ci trovo niente male. A fare le eroine non si ottiene proprio niente. Poi ripeto,se chiami la babysitter per uscire ogni sabato allora no,non lo trovo giusto,ma se Chiami qualcuno per aiutarti e non farti rischiare un esaurimento si,assolutamente. Non dormire porta a problemi di salute,e scusatemi,ma non mi sembra il caso. Vorrei proprio vedere se non dormiste per due,tre anni di fila…accettereste il primo aiuto possibile. Non cerchiamo di fare le mamme perfette che sanno fare tutto…perché diciamoci la verità, non esistono. E se esistono,sono davvero poche.

    • Ilaria Ibba 22 marzo, 2017 at 12:59 Rispondi

      Assolutamente d’accordo, io non.dormo una notte di fila da 16 mesi…. il mio bimbo fino all anno si svegliava ogni ora e adesso ancora ogni 2/3…. fortunatamente non lavoro quindi riesco a “recuperare” ma se dovessi lavorare la mattina sicuramente accetterei qualcuno che mi dia una mano a riposare…

    • Nicole Weffort 22 marzo, 2017 at 13:04 Rispondi

      Cristina Bertolini brava,non tutte pero sono come te. Non tutte hanno la tua capacità. Quindi giudicare una mamma perché si fa aiutare è davvero triste. Sai cosa vuol.dire essere stanche e non avere nemmeno la forza di mettere su l’acqua per la pasta. Lavori?fai un lavoro pesante?ti svegli alle cinque?io ho un marito che lavora a turni…sto sola 14ore di fila, mia mamma mi aiuta quando lavoro. È non mi vergogno di dire che si, ho bisogno di essere aiutata. Perché siamo essere umani. Poi di solito chi parla tanto è proprio chi sbaglia in qualcosa. Ammettere i propri limiti è sinonimo di umiltà e intelligenza. Giudicare le scelte degli altri decisamente no.

    • Cristina Bertolini 22 marzo, 2017 at 13:47 Rispondi

      Chi ha detto che non sbaglio scusa? Ma se fai un figlio certe cose devi mettere in preventivo…Non potrà esserci sempre qualcuno che ti aiuta! Ah, il mio compagno non mi ha mai dato il cambio la notte x farmi dormire, e sono sola dalla mattina fino alla sera, a volte anche fino alle dieci…e si, so cosa vuol dire essere stanchi tanto da non mettere nemmeno l’acqua x la pasta…io non giudico, ma dico che se hai fatto un figlio queste cose dovevi metterle in preventivo prima!

    • Anna Lamparelli 22 marzo, 2017 at 13:50 Rispondi

      Nessuno sta dicendo che non si mette in preventivo il tutto,però se tu dici che è sbagliato chiedere aiuto altrimenti meglio non farli i figli mi dispiace ma stai giudicando. Significa che secondo te una mamma che chiede aiuto non è una brava mamma. Mi dispiace ma sono BEN ALTRE le persone che non dovrebbero mettere al mondo dei figli e sono quelli che li maltrattano,che li trascurano,che li abbandonano!

    • Cristina Bertolini 22 marzo, 2017 at 13:52 Rispondi

      Chi ha detto che chi chiede aiuto non è una brava mamma? Non mettermi in bocca parole che non ho detto! Ma se bisogno anche avere la Tata del sonno, bhe forse è meglio farsi qualche domanda in più!

    • Anna Lamparelli 22 marzo, 2017 at 13:58 Rispondi

      Tu hai detto ” meglio non farlo un figlio “quindi è facile dedurre scusami…perché non si dovrebbe farlo scusami? Io sinceramente finché un aiuto è minimo,aldilà del tipo di aiuto,ripeto in casi estremi e se si ha la possibilità di pagarlo,secondo me è giusto e legittimo prenderlo. Il sonno dei bambini è un problema che ancora non è stato risolto del tutto. Io sinceramente se si trova il modo,naturale ovviamente,di far riposare meglio i bimbi appena nati,credo sia una mano santa per le mamme comuni che soffrono la stanchezza dopo nottate e nottate in bianco. Io sinceramente non ho mai fatto l’eroina,ho sempre ammesso i miei limiti,mi sono anche lamentata della condizione di mamma perché diciamoci la verita,essere madre non è tutto rosa e fiori,non prendiamoci in giro. Io non ho alcun problema a dire se sono stanca,se sono nervosa o se ho bisogno di un momento per me e non per questo non credo di essere una cattiva madre.

    • Cristina Bertolini 22 marzo, 2017 at 14:04 Rispondi

      Ho detto un figlio meglio non farlo, non che una non sia una brava mamma…ce ne vuole di fantasia eh! I bambini appena nati non hanno bisogno di persone estranee, ma di mamma e papà sopratutto x dormire! E se si parla di sonno dei bambini appena nati, bhe si dorme quando dorme il bambino! Poi, nemmeno io ho mai fatto l’eroina, sono stanca lo dico, sono sfinita lo dico, ho bisogno di un momento lo avrò quando torna il padre….e ripeto, non ho mai detto che altre sono cattive madri.

    • Elenaiozefina Iosif 22 marzo, 2017 at 14:50 Rispondi

      Quando non dormi per 23 mesi di fila… E il tuo marito non può darti una mano perché è l’unico che lavora e che fa un lavoro che richiede tutta la sua attenzione … E quando di notte tutti dormono e tu giri per casa con la tua piccola in braccio che non vuol sapere di dormire e per di più piange.. E tu ti addormenti con lei in braccio.. Questo non vuol dire che sei una cattiva mamma vuol dire che sei esaurita e hai bisogno di dormire al meno 3 ore di fila.. Se poi non c’è nessun altro a qui chiedere l’aiuto, che fai?? … Poco tempo fa gira una notizia che una mamma dopo aver allattato il suo secondo figlio a fatto infarto perché era tanto stanca.. Quindi prima di giudicare bisogna vivere.

    • Ilaria Liut 22 marzo, 2017 at 15:47 Rispondi

      Ad una certa età se il bimbo ancora non dorme di notte, io qualche domanda me la farei!!! Io mi sto ponendo un sacco di domande solo per il fatto che mia figlia di un anno è da qualche giorno che ogni sera alle 22 si sveglia disperata e non ne capisco il motivo. Pensavo ad un semplice incubo, ma mi sembra molto strano che sempre alla stessa ora… Quindi se continua magari il problema è un altro! Figuriamoci se per 5 anni non dorme di notte, altro che due domande mi sarei fatta!!!

    • Ilaria Liut 22 marzo, 2017 at 15:51 Rispondi

      Elena guarda la notizia a cui ti riferisci non ha niente a che fare con la stanchezza! Si è sentita male per un problema al cuore, non per sonno! E comunque ho seri dubbi che un bambino riesca a stare sveglio 24 ore continue senza mai dormire, quindi se tu non lavori e di notte non dorme, puoi sempre farlo di giorno come facciamo in tante che dormiamo quando dormono i bimbi. E se ti addormenti con il bimbo in braccio è perché pure lui sta dormendo, dubito riesci ad addormentarti con tuo figlio che piange in braccio…

    • Elenaiozefina Iosif 22 marzo, 2017 at 16:08 Rispondi

      Ilaria Mi sono fata più di 2 domande.. E lo abbaiamo portata a fare tanti esami ma non risulta nulla… Il pediatra dice che è il suo carattere… Si sveglie ogni 40 minuti precisi e tra le 2 e le 5 del mattino sta sveglia.. Si addormenta in braccio solo se cammini.. Se ti fermi un attimo si sveglie. Speriamo gli passa presto. Di giorno dorme solo mezza oretta… Se lo sai te un rimedio ti ringrazio anche.

    • Ilaria Ibba 22 marzo, 2017 at 13:04 Rispondi

      Sarebbero non riuscire a dormire più di un’ora a notte per mesi se non addirittura anni.
      La privazione del sonno causa gravi problemi a livello di riflessi, concentrazione e attenzione e una mamma, OGNI TANTO, (sottolineo il “ogni tanto”) deve poter riposare per dare il meglio al proprio figlio.
      Non è questione di mettere in conto. Io ho messo in.conto di non poter dormire e il figlio l’ho avuto comunque ciò non toglie che le mamme hanno talvolta bisogno di aiuto. Io l’ho avuto in mio marito ma chi non ha nessuno su cui contare deve poter avere la possibilità di riposare bene, almeno una notte al mese…
      Questa è la mia modestissima opinione

    • Erica Callegari 23 marzo, 2017 at 00:52 Rispondi

      Cristina vuoi un applauso, tu che non dormi da due anni? Non ti piace questa cosa? Bene, non usufruirne. Ma sputare sentenze anche no, siamo tutte diverse e ognuna vive la sua esperienza. Se si ha bisogno d’aiuto, é lecito farselo dare, non martirizzassi perché “quando si fa un figlio si mette in conto”

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