Affido condiviso: saranno mamma e papà a cambiare casa

affido condiviso

Dal tribunale di Castrovillari, un'originale sentenza. 

Una separazione è un momento estremamente doloroso per una coppia: a farne le spese, spesso, sono proprio i figli. Anche quando l'affido è condiviso e i genitori si separano senza drammi, il bambino dovrà comunque essere sballottato da una casa all'altra, per poter trascorre il giusto tempo sia con mamma che con papà. Grazie alla decisione di due genitori, però, per molti bambini potrebbe aprirsi una nuova strada, che consenta loro di continuare a vivere nella casa in cui sono cresciuti. 

Affido condiviso: una sentenza unica

Solitamente, anche quando i due genitori si accordano pacificamente, in caso di affido condiviso il bambino trascorrerà una parte del tempo con un genitore e una parte con l'altro: dovrà perciò spostarsi da una casa all'altra.

Una coppia in via di separazione che si è rivolta al tribunale di Castrovillari ha proposto al giudice una soluzione davvero singolare, che il magistrato ha accettato, perché sensata e rivolta agli interessi del minore. Qual è questa soluzione? Consentire che il figlio della coppia continui a vivere nella casa coniugale, che in questo caso è di proprietà del padre, e lasciare che siano i genitori ad alternarsi. Il bimbo, così, potrà trascorrere una parte del suo tempo con la mamma e una parte con il papà, ma senza dover cambiare casa ogni volta

Ovviamente, in questo caso la scelta è stata facile perché sono stati gli stessi genitori a proporla, e perché entrambi vivono e lavorano nella stessa città. 

Niente assegni di mantenimento 

Una sentenza di questo tipo prevede anche accordi economici diversi da quelli tradizionali in caso di separazione. Dal momento che entrambi i genitori trascorreranno con il figlio la stessa quantità di tempo, non sarà necessario che uno versi all'altro un corrispettivo per sopperire alle esigenze del bambino, perché sarà la madre o il padre a sostenere, di volta in volta, le spese che si presenteranno. Questo per quanto riguarda le spese ordinarie. 

Le spese straordinarie, invece, vengono divise tra i coniugi al 50%. 

Cosa ne pensate mamme? Vi sembra una bella novità?

3 comments

  1. Savino Curci 11 agosto, 2017 at 16:31 Rispondi

    non credo ci sia una soluzione universalmente valida, ognuna ha delle conseguenze che occorre valutare attentamente e consapevolmente, per non dire poi “non lo sapevo”. L’unico faro che può illuminare il percorso è quello del dialogo e del rispetto reciproco tra i coniugi e con i figli. Affrontare le questioni con buona volontà e sincerità, poi tutte le soluzioni possono essere valide, due case, tre, giorni alterni o settimane alterne, va bene tutto se ci sono i presupposti….

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