Piccole donne: i rischi della sessualizzazione precoce delle bimbe

È sempre più diffuso il fenomeno di sessualizzazione e adultizzazione precoce delle bambine di oggi.

Bombardate da messaggi mediatici dove l’erotismo e la seduzione sembrano la chiave unica per conquistare una vita di successo, le bambine tendono a puntare tutto sul corpo e sulla sessualità per affrontare la quotidianità.

Lo testimoniano le immagini allarmanti di bambine – che ogni giorno sfilano indisturbate sulle bacheche social di tutti noi – atteggiate a mini-donne.

Una minaccia portata alla luce anche dall’American Psychological Association, che spiega come questo approccio possa rivelarsi dannoso per una crescita sana e consapevole.

Perché evitare una sessualizzazione precoce delle bambine

Il ruolo dei genitori nel proteggere le bambine da una sessualizzazione precoce è fondamentale.

Il modello rappresentato in famiglia, l’interazione tra i due genitori, il rapporto con il mondo esterno, aiutano i più piccoli a sviluppare un’identità più completa e basata sulla valorizzazione del sé e di tutte le proprie qualità, sia interiori che esteriori.

Ecco i motivi per insegnare alle bambine che essere è molto meglio che apparire. 

1. No alla sessualizzazione precoce per impostare un rapporto alla pari con l’altro

Proporsi agli altri come un bell’involucro, significa chiedere di essere valutati solo sul piano dell’aspetto fisico. Per creare relazioni solide e mature, è importante, invece, spiegare alle bambine che puntare su intelligenza, carisma e personalità le aiuterà ad essere rispettate e valutate per le loro capacità.

2. No alla sessualizzazione precoce per accrescere l’autostima

Le piccole, sempre più prematuramente, si concentrano sulla creazione di un’immagine adulta di sé stesse, confondendo la naturalità con la sensualità, la creatività e la personalità con l’attrazione fisica. Investire tutto sulla bellezza le espone al rischio di ipercritica: il pericolo di fissarsi sulle imperfezioni e di far sorgere complessi, è dietro l’angolo. Aiutare le bambine ad accettarsi ed a puntare su tante altre qualità, le renderà più consapevoli e meno fragili.

3. No alla sessualizzazione precoce per vivere pienamente

Un approccio ipersessualizzato, focalizzato solo sulla cura dell’aspetto fisico e sull’ansia di apparire imperfetta, concentra tutte le energie sull’estetica. Questo focus unico sulla bellezza rischia di togliere tempo alle esperienze di vita che ogni bambina deve fare. Giocare, divertirsi, coltivare hobby e passioni sportive, perfezionarsi e formarsi intellettualmente.

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7 comments

  1. Susanita Coppaloni 18 maggio, 2017 at 23:40 Rispondi

    La mia a neppure 3 anni mi pettina,mi mette gli occhiali da sole,il rossetto,mi spuzza il profumo e poi vuole che faccia lo stesso con lei…altro che maschiaccio!È in tutto e per tutto la mia fotocopia:è nata già donna

    • Serena Napolitano 19 maggio, 2017 at 13:57 Rispondi

      È proprio la fase dell’imitazione. La mia oltre a tutto questo fa compagnia al padre in bagno quando si fa la barba. Si diverte un sacco!indossa le nostre scarpe….tutto questo da prima che compisse 2 anni. Siamo meno paranoici e ascoltiamo e osserviamo cosa i nostri figli vogliono provare a fare!impariamo ad essere genitori consapevoli. 😉

    • Susanita Coppaloni 19 maggio, 2017 at 14:08 Rispondi

      Serena Napolitano perché,secondo te io posso andare in bagno da sola?Per i bisogni fisiologici,quello sì .Ma se devo prepararmi…Inizia a colpire la porta e a dire “mamma!Mamma!Mamma!Apri!” E non c’è nessun “Isabella sono in bagno,non al fronte” che regga:devo aprire.Quando mi preparo vuole stare con me e aiutarmi…e con la scusa farsi bella anche lei 😁

  2. Nicoletta Citti 19 maggio, 2017 at 04:05 Rispondi

    I bambini sono bambini con il dovere di essere solo quello. Gli adulti non credo siano sempre adulti! Far credere a una bambina che essere donna dipende dal rossetto e già un grande errore

  3. Arianna Spadoni 19 maggio, 2017 at 15:50 Rispondi

    Io ero una bambina molto vanitosa e mia mamma mi ha sempre lasciato giocare con i trucchi. Poi da adolescente ero un maschiaccio. Tutto questo per dire che non c’entra nulla il trucco con la vanitá: tutt’ora a 29 anni il mio viso avrá conusciuto 20 volte il trucco, quindi…

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