Sahar, la bimba morta di fame in Siria simbolo degli orrori della guerra

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Ci sono alcune foto che restano impresse nella mente e nel cuore dell'opinione pubblica collettiva.

Una di queste è quella di Aylan, il bimbo siriano ritrovato morto sulle spiagge turche; c'è poi la terribile immagine del piccolo Omran, il bimbo totalmente insanguinato dopo il bombardamento di Aleppo. A questa triste collezione purtroppo si aggiunge la foto di Sahar, la bimba morta di fame in Siria dopo un mese di vita.

Sahar, la bimba uccisa dalla malnutrizione e dall'indifferenza

La foto di Sahar, scattata dal fotografo siriano Amer Almohibany, ha fatto il giro del mondo provocando una fortissima indignazione. Un corpicino minuto e piccolissimo, i tratti scheletrici, gli occhi scavati e lo sguardo perso verso un futuro che non esiste: così è apparsa Sahar agli occhi del mondo. La piccola è morta per malnutrizione, un problema sempre più grave in Siria. Sahar però è solo un numero agli occhi dei signori della guerra che continuano a seminare morte e distruzione per i loro interessi personali.

Malnutrizione in Siria: l'allarme dei medici

Anche la mamma di Sahar soffre di malnutrizione, e non ha avuto le forze necessarie per nutrire la figlia. I medici locali lanciano l'allarme, poiché i casi di malnutrizione si stanno moltiplicando in tutta la Siria. Inoltre a causa della guerra i prezzi del cibo stanno raddoppiando, e molte famiglie senza denaro si stanno riducendo a cuocere le piante e l'erba per sopravvivere.

66 comments

  1. Minu Minu 24 ottobre, 2017 at 19:10 Rispondi

    È follia vedere queste immagini al giorno d’oggi! Possibile che pochi riescano a divorare i buoni propositi di tanti? Faccio beneficenza da quando sono diventata indipendente economicamente…parliamo di ormai 20 anni…eppure nulla è cambiato. Non sono l’unica al mondo a farla ma certe volte mi chiedo a cosa serva….povera anima indifesa…e quante ancora così.

    • Sara Muzic 25 ottobre, 2017 at 08:17 Rispondi

      Purtroppo non serve a nulla, serve solo a fare pace con noi stessi. Se tutti i soldi che arrivano per opere di beneficenza andassero realmente dove devono, molte cose andrebbero meglio. L’unico modo di portare aiuto vero è prendere e portare le cose ai destinatari. I soldi, come i beni materiali di prima necessità si perdono chissà dove e vengono intascati da chissà chi.

  2. Giuliana Castiello 24 ottobre, 2017 at 22:13 Rispondi

    Mi ha fatto veramente male al cuore questa foto. Com’è possibile?? Con tutti i caxxo di soldi che girano per guerre, banche, calcio, e merde varie non si riesce a salvare la vita a questi bambini. Che dolore..

  3. Sara Muzic 25 ottobre, 2017 at 08:20 Rispondi

    Mi raccomando noi continuiamo ad accogliere bei ragazzoni che sbarcano a centinaia ogni giorno, invece di fare qualcosa per questi bambini… e qualcosa intendo salute, istruzione e vita dignitosa

  4. Giuliana Magni 25 ottobre, 2017 at 13:04 Rispondi

    Possibile Non si riesce ad aiutare questa gente? Queste orribili immagini facciamole vedere a quelle persone che fanno i cortei pro immigrati al grido di “scappano dalla fame”! I ragazzotti di novanta chili che da noi rifiutano il cibo perché non è di loro gradimento

  5. Palmas Eleonora 26 ottobre, 2017 at 09:02 Rispondi

    Mi piange il cuore vedere quest immagine ..povera piccola riposa in pace, ora sei tra le braccia di chi non può farti del male,ora sei al sicuro dove non esiste la cattiveria umana..🌸❤️

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