Shock anafilattico: i 10 sintomi più comuni

shock anafilattico

Lo shock anafilattico, soprattutto di tipo alimentare, è frequente nei bambini ma a volte non è facile riconoscerlo. Ecco quali sono i sintomi più comuni.

Un cibo “proibito”, la puntura di un insetto o un farmaco: sono sufficienti solo pochi minuti per mettere in pericolo la vita di un bimbo. Come spiegato dal dott. Roberto Bernardini, presidente della SIAIP (Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica), lo shock anafilattico per oltre la metà dei casi è riconducibile a un'allergia alimentare, non sempre riconosciuta, e piuttosto frequente nei più piccoli (ne soffre circa il 6% della popolazione in età pediatrica).

Pertanto, in caso di sospetta allergia del bambino, i genitori dovrebbero prontamente rivolgersi a specialisti allergologi che potranno confermare o meno la presenza dell'allergia ed eventualmente prescrivere la giusta terapia farmacologica, da associare a una dieta specifica.

I 10 sintomi più comuni dello shock anafilattico

Pediatri e allergologi raccomandano di fare molta attenzione ai tipici campanelli d'allarme associati allo shock, così da poter intervenire in modo tempestivo ed evitare al bambino serie conseguenze. Tra i tipici segnali di shock anafilattico, ricordiamo:

  1. Prurito al palmo delle mani e dei piedi;
  2. Rossore e gonfiore generalizzato;
  3. Orticaria;
  4. Difficoltà respiratoria;
  5. Dolori addominali;
  6. Vomito;
  7. Diarrea;
  8. Abbassamento della voce;
  9. Raucedine;
  10. Debolezza provocata dal calo della pressione.

Come intervenire in caso di shock anafilattico

Lo shock anafilattico è un rapido susseguirsi di eventi e, quindi, è indispensabile agire con tempestività e contattare subito il 118.

La terapia suggerita in questo caso è l’adrenalina, una sostanza che è in grado di risolvere immediatamente i sintomi dello shock. Questa, infatti, interviene nell'arco di dieci minuti, non provoca effetti collaterali ed è ben tollerata dai bambini.

Generalmente l'adrenalina è somministrata attraverso uno speciale dispenser a forma di penna, facilmente utilizzabile, che i genitori dovrebbero sempre tenere in casa nel caso di bambini che hanno già sperimentato uno shock anafilattico o particolarmente sensibili anche a piccole tracce di allergene. 

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