Shop Talk, il gioco per le emozioni dei bambini malati

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Da sempre sappiamo che il gioco è un grande aiuto per la crescita dei bambini. Non significa solo far svagare la mente e tenere impegnati i figli per qualche ora. Attraverso il gioco si educa, si impara, si conoscono nuovi mondi.

È proprio grazie al gioco che, durante una presentazione di un congresso sulla psicologia ospedaliera, abbiamo potuto conoscere Shop Talk, il gioco da tavolo che consente di conoscere le emozioni di bambini malati.

Che cosa è Shop Talk e come si gioca

Shop Talk non è un gioco come gli altri. È stato sviluppato dal National Institutes of health/National Cancer Institute e permette ai bambini ammalati di malattie oncologiche o comunque gravi di esprimere i loro pensieri, le loro emozioni più intime, che altrimenti resterebbero represse.

Questo gioco da tavolo così utile è arrivato in Italia grazie alle psicologhe del servizio di Psicologia ospedaliera pediatrica del Meyer di Firenze, che hanno coinvolto bambini e adolescenti tra i 7 e i 18 anni.

All’apparenza Shop Talk è un gioco comune, con tanti colori accesi, dadi e caselle. Lo scopo del gioco è vincere più oggetti, in vendita in negozi di diversi settori: alimentare, d’abbigliamento, per animali. L’oggetto si vince se si risponde correttamente a una domanda.

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Giocare con domande che raccontano emozioni

La particolarità di Shop Talk è che le domande sono studiate per raccontare le proprie emozioni, per parlare di sentimenti o di piccoli disagi non espressi. In questo modo, i pazienti possono interagire tra loro, ascoltarsi e conoscersi meglio e possono farlo in un ambiente giocoso, senza nessuna forzatura e in totale libertà.

Lo scopo di Shop Talk è proprio questo: educare i pazienti a non aver paura delle proprie emozioni, a non tenere dentro quelle piccole o intense sensazioni che possono far crogiolare dentro e creare malessere. 

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