La terribile piaga dell'aborto selettivo

aborto selettivo

Ancora oggi si ricorre all'interruzione volontaria di gravidanza solo perché il feto non è del sesso atteso o perché presenta problemi di salute. Questo è l'aborto selettivo, un dramma che in Norvegia si chiama "riduzione fetale".

Aborto selettivo? No, è riduzione fetale

Una terribile realtà che non investe solo le zone meno industrializzate del pianeta ma anche alcune tra quelle più evolute. In Norvegia è possibile ricorrere all'aborto selettivo in caso di parto gemellare e anche se i feti sono sani. Non si tratta di una pratica clandestina ma di una legge dello Stato per tutelare il diritto di scelta delle sue cittadine.

Una qualunque donna può andare in Norvegia, richiedere la cittadinanza e sottoporsi a questo intervento in uno dei tanti ospedali. Il fatto ancor più drammatico è che in questo modo non solo viene legittimato l'aborto selettivo ma si sta correndo il grave pericolo di gettare le basi per un vero e proprio “turismo dell’aborto”.

Secondo le leggi norvegesi il personale sanitario non è tenuto a domandare l’indirizzo delle pazienti. Questo cavillo fa sì che molte di loro si sentano "autorizzate" a esimersi dal richiedere la cittadinanza.

Riduzione fetale: a rischio tutti i feti

Naturalmente l'ufficializzazione di questa pratica ha sollevato numerose polemiche, in primis nel mondo medico. Secondo il parere di molti dottori la riduzione fetale infatti sarebbe rischiosa sia per la madre che per il feto. Non di rado si è infatti verificata la morte di entrambi i feti.

Stando alle dichiarazioni della dottoressa Birgitte Heiberg Kahr, specialista in medicina fetale all'ospedale di St Olav a Oslo, “Non abbiamo riscontrato nessun beneficio medico da questo, al contrario espone il secondo bimbo a pericoli, mentre il rischio di aborto aumenta”. Ricordiamo infatti che questo tipo di aborto non è praticato a scopo terapeutico, per salvare la vita della mamma o di uno o più feti, ma esclusivamente per motivi personali.

62 comments

    • Mayla Titoto 27 marzo, 2017 at 21:19 Rispondi

      Il discorso non è su figlio perfetto o meno…ma ci sono malformazioni rare ma ci sono che portano sofferenze sia nel bimbo che nelle famiglie….quindi perché portare sofferenza quando in realtà dovrebbe essere solo una grande gioia?

    • Veronica Rigotto 28 marzo, 2017 at 08:47 Rispondi

      Rosanna Cefalà io prima del mio bimbo ho abortito….e come.dissi in passato a tutte quelle persone che mi hanno giudicato…ti dico prima di parlare di puntare il dito e di proferirvi donne perfette o addirittura la copia di Dio scesa in terra e quindi autorizzate a dare pareri (non richiesti) fermatevi e chiedetevi cosa ci sta dietro una scelta del genere ma soprattutto non date per scontato che chi lo fa poi sia felice e vada a festeggiare!!!! Provate a chiedervi come ci sente a vivere con una ferita simile….non tutte fanno questa scelta solo per scorciatoia!!!!!!! Non tutte le donne sono.uguali!!!!!! E a me essere paragonata a una che lo fa così a caso sinceramente fa girare i coglioni!!!!! Per quanto riguarda quello selettivo concordo con Mayla Titoto io non sarei in grado.di gestire un figlio con gravissimi handicap o con malattie come sla ecc da cui 90/100 non si guarisce ma anzi si va sempre a peggiorare….non sarei in grado e sinceramente lo reputo egoista vedere mio figlio costretto a letto attaccato a dei tubi tutta la vita….questa non è vita!!!!! Non è vivere…..è stare al mondo obbligatoriamente….e sono certa che si starebbe meglio andandosene piuttosto che rimanere in.vita così!!!!! Ma al contempo ammiro moltissimo chi lotta tutti i giorni per la salute dei propri figli e che ha avuto il coraggio di proseguire nella gravidanza consapevole a cosa sarebbe successo…perché sinceramente si tratta di coraggio io questo coraggio non sarei pronta ad averlo e non ce l’ho…non siamo tutte uguali e per questo nessuno è meglio degli altri!!!! Bisognerebbe imparare ad essere umili ed ad aprire la mente verso cose che non accettiamo solo perché non sono quello che noi definiamo “normalità” (che sinceramente sarebbe sintomo di grande intelligenza)scendere dal piedistallo e domandarci ma chi cazzo sono io per giudicare gli altri????

    • Maria Rita Gazzella 28 marzo, 2017 at 11:45 Rispondi

      Mayla Titoto tocca prendo ciò che dici ma credo che questo articolo faccia riferimento in generale. Troppo in generale. Se avete sentito la notizia sui Tg prima di natale una coppia a bari ha abbandonato il figlio appena nato in quanto down. PURTROPPO TROPPE VOLTE NON SI DESIDERA UN FIGLIA O LO SI VUOLE PERMETTO. questo è abominevole.

    • Maria Rita Gazzella 28 marzo, 2017 at 11:50 Rispondi

      Massimo rispetto per tutte le mamme che con forte coraggio affrontano un aborto per troppi motivi che noi in fondo non possiamo capire. Chiarisco che almeno io parlo di quelle donne che vedono nel L’aborto un contraccettivo.

    • Stefania Yleana Annarelli 28 marzo, 2017 at 13:17 Rispondi

      Finalmente qualche donna in più comincia a capire che questo gesto lascia un dolore grande, una ferita che sempre farà male, un piccolo tesoro nel cuore che non abbiamo o non siamo riuscite a tenere con noi.. Per esperienza non puntate il dito perché una donna che ha abortito si sentirà sempre madre pur non essendolo e mai all’altezza di chi invece con tanto coraggio affronta le cose in modo più semplice, è troppo personale ed intimo, non si può spiegare ma le lacrime scendono anche dopo anni, si immagina come sarebbe stato e pensi.. Forse non meritavo questo dono.. Se la solidarietà femminile esiste, fate molta attenzione a non fare di tutta l’erba un fascio, perché certe parole uccidono,e noi donne diamo la vita non la togliamo ❤

  1. Virginia Lozza 27 marzo, 2017 at 18:25 Rispondi

    Ma veramente per la maggior parte dei casi viene fatto se ad esempio in una gravidanza gemellare uno dei feti è malformato .. oppure in caso di gravidanze multiple che metterebbero a rischio l’intero andamento della gravidanza visto l’elevato numero di feti.
    Rientra comunque tutto entro le norme della legge 194 in Italia!

  2. Jonida Dervishhasani 27 marzo, 2017 at 18:52 Rispondi

    Quale razza di bestia ricorrerebbe all’aborto xche il figlio è di un sesso invece che un altro? Sostengo il diritto all’aborto xche sono più che convinta che nessuna donna vi ricorra a cuor leggero… ma mi lascia parecchio perplessa cotanto “progresso “

    • Ilaria 艾依婷 Battiston 27 marzo, 2017 at 19:01 Rispondi

      In Cina si faceva per motivi culturali legati alla legge sul figlio unico, motivo per cui in tutto gli ospedali ci sono cartelli che specificano che ai medici è vietato rivelare il sesso del nascituro. Per evitare problemi, non puoi neanche guardare il monitor mentre ti fanno le ecografie e non stampano le immagini, a meno che il feto non abbia problemi.

  3. Sara Congiu 27 marzo, 2017 at 18:53 Rispondi

    Io sono d’accordo sull’aborto terapeutico e sull’aborto in circostanze occasionali come stupri o problemi di salute della mamma… in altri casi lo trovo un gesto di puro egoismo

    • Neyza Ramirez 27 marzo, 2017 at 21:15 Rispondi

      Anche io sono d’accordo in casi come malformazioni o stupri. Nel ultimo caso non si dovrebbe aspettare di arrivare neanche a una settimana si dovrebbe fare il giorno dopo. a 11 settimane il bambino è completamente formato 😢

    • Sara Congiu 28 marzo, 2017 at 09:09 Rispondi

      L’aborto non è un metodo contraccettivo. I genitori hanno la possibilità di scelta nel prendere precauzioni, ma non dovrebbero poter decidere di sopprimere una vita in atto senza motivazioni mediche. Un bambino non può scegliere di stare al mondo, ma se potesse di sicuro non vorrebbe morire

  4. Agnese Alberuzzi 27 marzo, 2017 at 23:40 Rispondi

    Secondo me ognuno deve poter fare le sue scelte, se dovessi sapere che lascerò al mondo un bimbo che già so non essere autosufficiente come posso dargli una vita normale? Io non so che scelta farei ma vorrei avere una scelta
    Questo è solo un esempio ed ovvio che se succedesse qualcosa a vita già avviata i discorsi sono diversi

  5. Paola Pische 28 marzo, 2017 at 03:25 Rispondi

    Sono contraria all’aborto in generale, tanto da aver rifiutato qualunque forma di test di controllo in gravidanza! Posso capire quando la vita della Mamma è messa a rischio, allora è necessario, o anche purtroppo le vittime di stupri o se si parla di gravi malattie del nascituro (io lo avrei tenuto in TUTTI i casi, fatta eccezione del rischio della mia morte, ma avrei sicuramente richiesti più pareri medici prima di procedere)! Allo stesso tempo sono per la libertà di scelta non tutte le donne che restano incinta sono mamma da subito, mi viene difficile credere che una donna abortisca per il sesso sbagliato del nascituro o perchè sono gemelli, forse si dovrebbe far vedere come si effettua un aborto e sono certa che molte donne non lo sceglierebbero con questa leggerezza nel cuore, pensando che sono solo cellule senza vita!

    • Grasso Giovanna 31 marzo, 2017 at 02:59 Rispondi

      Cara Paola, se ti avessero detto che tuo figlio non aveva che poche ore di vita, in quanto non gli si era formato il cervello ( capita), portavi avanti 9 mesi di gravidanza? Per 2/3 ore di vita?
      Se avesse avuto gravi deficit mentali, degenerativi …Portavi avanti la gravidanza?
      Ma per favore!
      Tutte brave qui.

  6. Elisa Garfagna 28 marzo, 2017 at 09:14 Rispondi

    L’aborto selettivo ha senso solo in presenza di gravi patologie del bambino che morirebbe subito dopo la nascita oppure pericolo per la madre.
    In altri casi è omicidio. E come tale va punito
    Siamo nel 2017: abbiamo pillole spirali preservativi
    Se non vogliamo figli sappiamo come fare.

    • Manuela Barozzi 28 marzo, 2017 at 09:55 Rispondi

      Purtroppo non è sempre così..ieri sera ho visto un servizio che parlava di donne costrette alla prostituzione con figli di cui ovviamente non si sa chi sia il padre..stupri e fregature (una mia amica purtroppo l’ha avuta) perchè non solo le donne “incastrano” gli uomini con una gravidanza ma anche viceversa credimi..quindi con tutto il rispetto possibile a mio parere ogni donna deve essere libera di poter scegliere..proprio perchè siamo nel 2017!!

  7. Sarah Giansoldati 28 marzo, 2017 at 15:40 Rispondi

    Ahahhahaha mi metto a ridere perché il 99,9% delle persone che commenta in maniera indignata, davanti alla stessa situazione agirebbe nello stesso modo che condanna.
    Io a chi giudico auguro solo di provare sulla sua pelle cosa vuol dire dover scegliere.
    Poi, solo DOPO potrà parlare.
    Facile giudicare le scelte degli altri

  8. Federica Ariosto 28 marzo, 2017 at 16:21 Rispondi

    Nella vita non ci sono garanzie e anche a chi nasce un bimbo sano può sapere cosa accadrà,una mamma deve essere pronta a sacrificare tutto per amore dei figli anche la propria vita e non il contrario

  9. Melanie Moscatiello 29 marzo, 2017 at 01:15 Rispondi

    Mamme prima di gudicare ci dovete passare non è una decisione che si prende con il cuor leggero io ci sono passata quando il medico viene da te e ti dice al 4mese signora dobbiamo interrompere la gravidanza ti crolla tutto tutto voi non siete nessuno per giudicare

  10. Giovanna 31 marzo, 2017 at 03:03 Rispondi

    Quando ti ritrovi quel corpicino senza vita…Quando passa il tempo e pensi ” oggi sarebbe il suo compleanno”, quando le donne stupide ti dicono ” che ne vuoi sapere tu, tanto non sei nemmeno mamma”….Allora pensi alle prime ecografie, ai suoi battiti e a quei 100 giorni insieme e ti rendi conto che sono scelte difficili!

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