Addio ipocondria: arrivano i self-test Veroval

Veroval self-test

Saprai anche tu del grande uso (e abuso) che si fa degli antibiotici e, probabilmente, avrai passato un po’ del tuo tempo su Google a fare un’autodiagnosi. Chi non l’ha fatto?

Ricerche del tipo: 

  • starnutisco, sarò allergica? 
  • carenza ferro: sintomi

Anche altre simili non portano a niente, se non ad altri dubbi.

Prenditi cura di te: prevenzione prima di tutto 

Bene, se vuoi prenderti cura di te e prevenire molti problemi, lascia stare Google, lui non è un dottore e spesso non può nemmeno aiutarti più di tanto. Io, di solito, da brava ipocondriaca ne esco con il doppio dei dubbi e delle paure ed è per questo che ho deciso di abbandonare Dottor G. Tanto poi, dovevo sempre contattare il mio medico.

Piuttosto, prova con i self-test Veroval. Non ne hai mai sentito parlare?

Self-test Veroval

Ti spiego cos'è un self-test

I self-test Veroval sono un’intuizione di Hartmann che ha pensato di creare una serie di test da fare a casa in tutta semplicità, basta una goccia di sangue e 10 minuti del tuo tempo per rispondere ai tuoi dubbi in maniera molto accurata e, senza dubbio, personalizzata.

Possono essere acquistati in farmacia oppure possono essere acquistabili online nell’e-shop www.shop.veroval.it

Ovviamente, il test non può sostituirsi al parere del medico, ma è un buon indicatore per capire, nel caso di positività, da dove partire per le ricerche.

Inoltre, alcuni di essi, ci evitano lunghe file in ospedale per fare le analisi del sangue.

I self-test sono divisi in “macro-categorie” ognuna delle quali racchiude dei test da fare a casa. Ad esempio: 

Sintomatologia

  • Infezione delle vie urinarie
  • Carenza di ferro
  • Antibiotici sì o no (per stabilire se sia il caso di utilizzarli in presenza di sintomi influenzali)

Prevenzione

  • Colesterolo
  • Prevenzione per lo stomaco (infezione da Helicobacter pylori)
  • Prevenzione per l'intestino (presenza di sangue occulto nelle feci)

Intolleranze e allergie

  • Intolleranze al glutine
  • Allergie

E molti altri.

Fare un test è molto semplice e nel sito Veroval.it si trovano nel dettaglio tutte le istruzioni e anche dei video esplicativi su come svolgere il test.

post veroval

Perché sono importanti i self-test?

I self-test Veroval sono importanti perché aiutano a scoprire e a prevenire eventuali problemi che potrebbero diventare più gravi se trascurati. O che, in ogni caso, possono creare fastidi e malessere. Nel corso degli anni ho capito che la migliore cura è la prevenzione. Riuscire a scoprire tempestivamente un’infezione, ne facilita la cura. 

Pensiamo, ad esempio all’Helicobacter pylori, che può provocare gastriti o ulcere.

Attraverso il test "Prevenzione per lo stomaco" è possibile sapere se la causa dei sintomi sia proprio lo specifico batterio, facilitando di molto la diagnosi del medico e la successiva terapia. E magari si può evitare di arrivare addirittura all’ulcera o di contagiare qualche altra persona.

Qualunque sia il test acquistato, comunque, in caso di risultato positivo rivolgersi al proprio medico di fiducia e affidarsi a lui per accertamenti diagnostici più approfonditi.

Posso fare il self-test a mio figlio?

Non tutti i test possono essere fatti ai bambini, ma in ogni caso è sempre bene consultare un pediatra.

In generale, però per i bambini è molto utile il test “Antibiotico SI o NO”. Essere certi che nostro figlio, con la febbre alta e sintomi vari sia affetto da un virus e non da un batterio è un buon modo per tranquillizzarsi.

Non si deve abusare degli antibiotici e sai perché?

  • Abusare di antibiotici ci rende resistenti ad essi. In medicina non esistono antibiotici infiniti, ma sono in numero limitato e se noi rendiamo i nostri batteri immuni ad essi, beh, prima o poi non potremo più curarci
  • L’antibiotico distrugge la flora batterica e le difese immunitarie indebolendoci. Se vale per un adulto, figuriamoci per un bambino.

Ovviamente, seguite sempre i consigli del pediatra.

26 comments

  1. Laura Strada 2 giugno, 2017 at 10:03 Rispondi

    Il test antibiotico si o no misura la pcr. L’attendibilità dell’esame a parer mio sarebbe buona se venisse ripetuto ogni 24 ore (con costi improponibili). Altrimenti serve a ben poco: la pcr può metterci un po a salire e inoltre una infezione virale può sempre complicarsi con una sovrainfezione batterica. Nei casi dubbi, attendere 24/48/72 ore prima di iniziare antibiotico per la febbre , dopo visita del pediatra se ci sono dubbi, o sintomi particolari, rimane la cosa più saggia economica ed efficace.

  2. Federica Schieda 3 giugno, 2017 at 13:50 Rispondi

    Beh la cosa è un po’ rischiosa .
    Ovviamente se usati con coscienza ( NON sostituendosi al medico ) possono anche essere interessanti ma… visto l’andazzo che c’è in giro…sai quanta gente si farà auto diagnosi o, peggio, diagnosi ai bambini ?

  3. Monica Ortu 3 giugno, 2017 at 14:23 Rispondi

    Ho due figlie,forse sono stata fortunata,ma la mia pediatra le vedeva tre volte l’anno,compresa la visita di controllo annuale. Con quello che si sente in giro…non mi fido di tutte queste cavolate.

  4. Mariarosa Papi 4 giugno, 2017 at 18:52 Rispondi

    Ho due figlie ormai grandi… mi sono sempre regolata così: febbre sotto 38= in casa al caldo ma non troppo vestite… febbre sopra 38= tachipirina in base al peso…. Se la febbre superava i due giorni allora dal medico… altrimenti a posto così

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