Alfie Evans, staccate le macchine: è ancora vivo

La decisione finale sulla sorte del piccolo Alfie Evans, un bimbo di soli 23 mesi affetto da una gravissima malattia degenerativa ancora oggi non conosciuta, potrebbe cambiare da un momento all'altro. Una nuova udienza è stata infatti fissata a Manchester dopo inattesi sviluppi delle ultime ore.

Alfie Evans: il giudice cambia la sua decisione

Sembrava che per il piccolo Alfie Evans, un bambino di ventitré mesi a cui è stata diagnostica una malattia degenerativa sconosciuta, non ci fosse più nulla da fare. Il giudice Anthony Hayden dell'Alta Corte britannica infatti aveva firmato nei giorni scorsi il via libera per poter staccare la spina alla macchina che teneva in vita il bambino.

Tuttavia nelle ultime ore ci sono stati dei risvolti imprevisti che potrebbero far cambiare la decisione. Il bimbo infatti ha trascorso con successo una notte intera senza il ventilatore all'ospedale pediatrico di Liverpool Alder Hey. Ad Alfie poi sono state attaccate nuovamente le cannule per l'ossigeno. Per tale ragione il giudice ha convocato una nuova udienza a Manchester per questo pomeriggio.

Alfie Evans: il piccolo riceve la cittadinanza italiana per essere assistito nelle cure

Ad entrare nella vicenda di Alfie Evans è stata anche l'Italia: il ministro degli Interni Minniti e il ministro degli Esteri Alfano infatti hanno concesso la cittadinanza italiana al bambino in modo tale che potesse ottenere le cure necessarie nonostante il verdetto del giudice britannico.

In Italia infatti vige il biotestamento in base al quale sono i genitori a decidere sul fine vita di un minore. Pertanto la decisione di staccare la spina dipenderà solo dalla mamma e dal padre di Alfie Evans.

Anche Papa Francesco è stato commosso dalla vicenda e ha espresso tutta la sua solidarietà verso i genitori nella speranza che vengano accolte le loro richieste. Intanto i membri dell'ospedale Bambino Gesù di Roma sono pronti per il trasporto del piccolo con un aereo messo a disposizione dal ministro Pinotti.

92 comments

  1. Pam Broswey 24 aprile, 2018 at 23:07 Rispondi

    Staccate la testa ai pedofili, invece di levare la vita a questo angelo innocente !
    Ce tanta gente che non si meriterebbe da vivere ! Ma la vita non si tocca solo il nostro Signore Gesù lo può fare ! Forza amore ,dai che ce la fai ♡♡♡

  2. Sara Atré 25 aprile, 2018 at 01:42 Rispondi

    Il mio commento qui va decisamente in controtendenza, ma mi pare di capire che purtroppo questo bimbo abbia una malattia neuro degenerativa che non è curabile (nemmeno in Italia), e che sia in uno stato vegetativo irreversibile … gli dite di non mollare e che c’è la farà … ma ce la farà a fare che? A rimanere un po’ più a lungo in stato vegetativo se lo attaccano a una macchina in italia invece che in Inghilterra? Non riesco neanche a immaginare il dolore dei genitori e non so se sia giusto staccargli la spina. Pero a leggervi sembra che il piccolo abbia una casetta da nulla e si possa rimettere a breve, e che dei cattivoni inglesi Non gli vogliano dare le cure che lo salverebbero … mentre questo piccolino è in uno stato di incoscienza da cui non si può più riprendere e non è che negli ospedali italiani abbiamo cure miracolose che in quelli inglesi non esistono. Parlate tanto di Gesù, ma le macchine le ha inventate l’uomo, se fosse per Gesù questo bimbo sarebbe con Lui già da un pezzo… è una storia tristissima ☹️

    • Alessandra Bramati 25 aprile, 2018 at 07:52 Rispondi

      Io concordo con voi…. Ma il punto vero della questione e’ un altro. La libertà di scelta e’ a mio parere sacrosanta…Ma da parte dei genitori non del giudice. Se i genitori vogliono tenere in vita il figlio e venire in Italia non glielo si può negare. Sono loro che devono decidere. Non la legge.

    • Teodora Stoica 25 aprile, 2018 at 08:35 Rispondi

      Infatti la legge in questo caso,secondo me è sbagliata,non può decidere per la vita di un bambino,i genitori sono responsabili e devono decidere loro,siamo liberi o no? Nessuno al mondo potrebbe impedirmi a portare mio figlio per le cure mediche!!!

    • Gabri Elio 25 aprile, 2018 at 08:59 Rispondi

      Ti sembra giusto che lo stato decida sulla tua vita o su quella dei tuoi figli?
      Sono sempre stata a favore dell’eutanasia ma deve essere una scelta tua personale, non dello stato !
      Far morire un bimbo x crisi respiratoria ( ne avete mai vista una ?) e/o di fame e sete É CRUDELE , NON CARITATEVOLE !!!!
      Poi che si dovrebbe fare allora? Staccare la spina a tutti i pazienti con lo stesso problema ?

    • Sara Atré 27 aprile, 2018 at 05:45 Rispondi

      Gabri Elio questo bimbo non ha una crisi respiratoria: questo bimbo è in stato vegetativo irreversibile… qui non si tratta di far morire di fame un bambino con una crisi o una malattia, qui si tratta di tenere artificialmente in vita un esserino il cui cervello è purtroppo già spento per sempre. A me personalmente verrebbe da dire che sarebbe opportuno che la legge permettesse alla famiglia almeno di portare il bimbo a casa o in un altro ospedale di loro gradimento, ma Lo Stato inglese ritiene che la famiglia stia perpetrando un accanimento terapeutico contro il bambino ed è per questo che ne contrasta la patria potestà e forse non ha tutti i torti…

    • Sara Atré 27 aprile, 2018 at 05:47 Rispondi

      Rossella Cimminiello no, perché una persona in stato vegetativo irreversibile può respirare per qualche ora, soprattutto se qualcuno gli fa la respirazione bocca a bocca. Non vuol dire che il bimbo si riprenderà. Il suo cervello non risponde più comunque è non avrà nessuna vita cosciente anche se per qualche ora respira senza macchinari …

    • Adriana Corbo 27 aprile, 2018 at 22:56 Rispondi

      Ma questi genitori nn hanno provato cosa significhi tentare a salvate il loro figlio perché gli è stato impedito avranno il diritto di decidere di provarci?io penso che ognuno di noi lo avrebbe fatto lo si deve prima al bimbo e poi a sé stessi come si può lasciare. Andare il proprio figlio così almeno nn si ha il rimpiamto di averlo abbandonato a se stesso di aver fatto ill possibile nell’impossibile

  3. Angela Alan 25 aprile, 2018 at 07:36 Rispondi

    I bimbi non dovrebbero vivere malattie. .nessun bimbo. . .Perché proprio ai bambini!!!tristezza immane!pregherò per te angelo caro!!!scusa se questo mondo ti ha fatto soffrire!!!

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